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informazione
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- La rivoluzione dell'informazione (22)
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By Luciano Floridi -
Reading since Jan 2, 2013
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- La stanza intelligente (48)
- La conoscenza come proprietà della rete
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By David Weinberger -
Reading since Dec 29, 2012
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- La bisaccia del giornalista. L'informazione necessaria per il XXI secolo (9)
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By Fausto Pellegrini -
Finished on Dec 31, 2012 




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Megatr-
ends 2000 -
- Megatrends 2000 (16)
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By John Naisbitt, Patricia Aburdene -
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Dec 31, 2012 |
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Megatr-
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- Del cooperare. Manifesto per una nuova economia (13)
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Reading since Nov 2, 2012
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- L'informazione che non c'è (13)
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By Michele Polo -
Finished on Oct 11, 2012 




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L'informazione in Italia. Tutto tranne che Agora' -
Il testo pone al centro un tema gia' trattato dall'autore, Michele Polo, in Notizie S.p.A. [ http://www.anobii.com/books/Notizie_SpA/9788842093039/0… ]: il pluralismo dell'informazione italiana.
Un libro intervista, L'informazione che non c'e', in cui il tema viene inquadrato in un ... (continue ) -
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Oct 15, 2012 |
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- La mossa del riccio (27)
- Al potere con tenerezza e disciplina
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By Davide Mattiello -
Finished on Dec 27, 2011 




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Non solo condivisione; occorre interculturazione. -
Un ragionamento espresso in poche pagine ma che cattura, incuriosisce e alla fine non puo' che trovare il consenso. Cerco di riassumerne i passi salienti.
[1] Un click e' quello che ci fa condividere online uno dei tanti pezzi di informazione che quotidianamente ci soffoca. Un soffocare che, oltre ... (
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Dec 28, 2011 |
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- Consigli per un Paese normale (35)
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By Enzo Biagi -
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- Slow news (13)
- Manifesto per un consumo critico dell'informazione
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By Peter Laufer -
Finished on Nov 20, 2011 




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Tocca a noi. Ma anche a loro! -
Slow News e' la versione applicata all'informazione (alle News) della filosofia Slow.
Come difendersi dalla mole di informazioni che inondano la nostra vita per l'azione di mezzi di comunicazione vecchi (la TV) e nuovi (Internet e i Social Media)?
Questo testo contiene 28 Regole Slow News che l'au ... (
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Nov 21, 2011 |
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- Homo interneticus (43)
- Restare umani nell'era dell'ossessione di Internet
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By Lee Siegel -
Finished on Aug 30, 2011 




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Una visione a tratti inquietante -
Ho acquistato questo libro alla ricerca di una risposta ad un quesito che, in modo praticamente naturale, mi sono posto dopo aver letto della teoria di Anders [ http://www.anobii.com/books/La_teoria_dei_media_nel_pensiero_di_Anders/9788874186167/01f88c27b35606c162/ ] e "il Mezzo e' il Massaggio" di ... (
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Aug 30, 2011 |
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- Il medium è il massaggio (61)
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By Marshall McLuhan -
Finished on Aug 18, 2011 




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Appunti preziosi -
Questo libro e' fatto di appunti e note (che a volte danno la sensazione di essere molto sparse) del professor McLuhan centrate su uno dei suoi capisaldi: il mezzo e' il messaggio.
Alcuni passaggi sono per me davvero complicati anche perche' richiamano concetti di arte e cultura orientale. Ad una s ... (
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Aug 19, 2011 |
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- La teoria dei media nel pensiero di Anders (2)
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By Alessio Nencioni -
Finished on Aug 15, 2011 




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La teoria dei media nel pensiero di Anders
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Sapevano e sapevamo tutto! -
Nella meta' degli anni '50 Anders scrive l'Uomo e' Antiquato ed esprime il suo punto di vista sugli effetti dei mezzi di comunicazione di massa (la TV e anche la Radio) sull'uomo anticipando delle tesi poi espresse da altri studiosi, McLuhan per primo.
Credo di poter riassumere l'opera (una critica ... (
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Aug 15, 2011 |
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- Pensare la televisione (3)
- Dialogo con Corrado Augias
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By Corrado Augias, Marco Alloni -
Finished on Apr 17, 2011 




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Ma quindi? -
Il voto basso e' "solo" dovuto al tradimento di un'aspettativa. Credevo si parlasse piu' tecnicamente della comunicazione e della TV.
Ma lo stile di Corrado Augias e' coinvolgente comunque con la sua sobrieta' e l'inclinazione a mettere in discussione ogni cosa.
Solo qualche pensiero sulla comunic ... (
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Apr 17, 2011 |
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- Skizomedia (tre decenni di mediattivismo) (23)
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By Franco Berardi (Bifo) -
Reading since Mar 16, 2011
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- Sono le news, bellezza! (29)
- Vincitori e vinti nella guerra della velocità digitale
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By Michele Mezza -
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La bisaccia del giornalista. L'informazione necessaria per il XXI secolo
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Questo e' un manuale di etica e morale non soltanto per i giornalisti. Credo infatti sia una guida indispensabile anche per i lettori dei giornali; una guida che puo' insegnare la "lettura" consapevole dei media.
Sulla tecnologia, ahime', colgo dello scetticismo. Di sicuro, pero', e' cosa meritoria ... (continue)
Questo e' un manuale di etica e morale non soltanto per i giornalisti. Credo infatti sia una guida indispensabile anche per i lettori dei giornali; una guida che puo' insegnare la "lettura" consapevole dei media.
Sulla tecnologia, ahime', colgo dello scetticismo. Di sicuro, pero', e' cosa meritoria non lasciarsi trasportare dalle potenziali innovazioni insite nella rete; e', infatti, a mio avvico, purtroppo vera l'osservazione secondo cui oggi c'e' il pericolo di avere superficialita' in luogo della semplificazione e spot invece di sintesi (semplificazione e sintesi ormai necessarie nell'era di twitter e face book - come scrive l'autore - in cui il messaggio non e' piu' il mezzo ma la sua velocita'; un'era in cui la competizione sta, quindi, nel produrre senso in velocita' [Paul Virilio]).
Pellegrini denuncia lo stato dell'informazione in Italia ripercorrendo anche alcune tappe (dagli anni di Berlusconi e Fininvest, degli aiuti di Craxi; agli anni del Maurizio Costanzo in cui l'obiettivo era dare voce al pensiero pensabile, il pensiero dominante; agli anni del progetto della P2 di smantellare il servizio pubblico, la RAI); grida l'allarme contro i media che vanno dove sono gli altri media; contro una elite che frequenta gli stessi posti producendo, cosi', una censura molto migliore di quella che potrebbe organizzare una burocrazia centrale. E parla di RaiNews come un caso esemplare, da seguire. Perche' con esso si combattono le battaglie poste al centro delle riflessioni del testo.
Cosa deve mettere nella bisaccia il giornalista? Umanita', Onesta', la Carta dei diritti del 1993, l'esperienza di Fiesole in cui si ragiono' di deontologia e di conflitto di interessi, la consapevolezza di essere al servizio diretto della comunita', l'informazione pubblica che non puo' essere privatizzata.
Cosa bisogna combattere? Come si diceva prima la superficialita' e gli spot, le privatizzazioni dell'informazione e degli stessi giornalisti (la precarieta' viene vista come una declinazione del paradigma della velocita' delle nuove tecnologie), l'infotainment, il pensiero pensabile, l'interesse del pubblico a favore dell'interesse pubblico, le notizie orfane senza contesto. Bisogna combattere la "messa al presente" delle storie per far tornare le grandi narrazioni; bisogna quindi combattere la "struttura circolare in cui si racconta cio' che accade che fa accadere esattamente cio' che viene raccontato".
Per cosa bisogna combattere? Per l'affermazione delle parole di civilta' della nostra Costituzione: se alla Repubblica viene data la responsabilita' di rimuovere le cause di disuguaglianza, la stampa deve farsi strumento partigiano. Dalla Costituzione deve prendersi anche l'articolo 41, quello che dice che l'iniziativa privata non deve ledere l'utilita' sociale. Bisogna combattere per stare dalla parte dei piu' deboli. Il giornalismo, dice infatti Pellegrini, deve essere di parte, non di partito. Bisogna combattere per tornare ad avere un linguaggio che sappia raccontare una realta' complicata, che non necessariamente semplifichi le cose (perche', come si diceva prima, poi la semplificazione diventa superficialita').
Tante sono le citazioni: Pulitzer (il giornalista e' qualcuno che scruta attraverso la nebbia e la tempesta per dare l'allarme sui pericoli che si profilano, che vigila sulla sicurezz ed il benessere del popolo che su di lui fa affidamento), Marx (solo capendo le nuove forme produttive si puo' conoscere la societa' in cui si vive ed essere protagonisti se ce ne impadroniamo) McLuhan (in qualunque societa', la struttura mentale delle persone e la loro cultura sono influenzate dal tipo di tecnologia di cui tale societa' dispone), Formenti (il Web ha esaltato il capitalismo ed esaltato la capacita' di fare innovazione per sfruttare la creativita' ed il lavoro umano), Pasolini (io so perche' sono un intellettuale, io so ma non ho le prove) e Bobbio (ci sono delle informazioni da dare e altre da non dare; l'obiettivo e' che le informazioni devono contribuire alla conoscenza della realta' sociale, politica e culturale da parte del pubblico).
Diverse anche le citazioni di brani musicali. Qui vi propongo la playlist che ho pubblicato su YouTube [ http://www.youtube.com/watch?v=fDSQIJrHPtY&list=PLAplHi… ] e qui il post in cui ho raccolto i brani riportati da Pellegrini [ http://mdplab.blogspot.it/2012/12/una-colonna-sonora-pe… ]. Questo un altro post in cui cito il libro a proposito di una questione molto importante: gli impatti del giornalismo [ http://mdplab.blogspot.it/2013/01/gli-impatti-del-giorn… ]