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All books
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- Little Brother (154)
- By Cory Doctorow
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Reading since Feb 15, 2012
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- L'eretico (87)
- By Carlo A. Martigli
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Finished on Feb 15, 2012





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- Il diavolo, certamente (449)
- By Andrea Camilleri
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Finished on Feb 13, 2012
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- La signora in verde (673)
- By Arnaldur Indriđason
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Finished on Feb 10, 2012





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Un romanzo da non perdere -
Appena prese l'osso dalle mani della bimba, che era seduta per terra e lo masticava, si accorse che era umano.
La festa di compleanno era giunta al culmine e il chiasso si era fatto in-sopportabile. Il ragazzo delle consegne a domicilio era arrivato con le piz-ze e se n'era andato, i bambini si e ... (continue) - — Feb 16, 2012 | Add your feedback
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- Il male quotidiano (36)
- By Massimo Gardella
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Finished on Feb 8, 2012





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Il male è connaturato all'indole umana? -
Il volume è piacevole e soprattutto parzialmente ambientato sulle rive del fiume Ticino che scorre a 2 passi da dove vivo. Ho trovato interessante anche la scelta di dare spazio alla "questione" del pesce siluro: una presenza inquietante nei discorsi tenuti ai bar e comunque una vera iattura per la ... (continue)
- — Feb 16, 2012 | Add your feedback
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- Il ragno (1910)
- By Michael Connelly
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Finished on Feb 6, 2012





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Poco da aggiungere a quanto di positivo è stato scritto su Connelly -
La parola risuonò strana, quasi l'avesse pronunciata un altro. Nella propria voce Bosch avvertì un'ansia che non riconosceva. Il semplice pronto che aveva sussurrato al telefono era pieno di una speranza quasi straziante. Ma la voce che gli rispose non era quella che voleva sentire.
«Detective Bo ... (continue) - — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- Biancaneve (37)
- By Marina Visentin
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Finished on Feb 4, 2012





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Non esiste nessuna speranza di redenzione -
Il romanzo è stato davvero una piacevole sorpresa. Una trama in continuo crescendo, una storia ben equilibrata senza cadute di ritmo, una riuscita costruzione dei personaggi, indagati e messi a nudo asetticamente e con estranea freddezza e per questo motivo resi ancor più reali. Un romanzo duro e te ... (continue)
- — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- Casi sepolti (343)
- By Ian Rankin
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Finished on Feb 3, 2012





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Mi sono affezionato a John Rebus -
Ian Rankin e John Rebus: un'accoppiata che rappresenta una garanzia di storie godibilissime
«E allora perché si trova qui?»
«Dipende da cosa intende», rispose Rebus.
« Intende?» Dietro gli occhiali, la donna inarcò le sopracciglia.
«Da cosa intende per 'qui'», spiegò lui. «Qui in questa stanza? ... (continue) - — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- Aglio, menta e basilico (735)
- By Jean-Claude Izzo
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Finished on Jan 30, 2012





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Un gradito ricordo di pensieri di uno scrittore che purtroppo ci ha abbandonati anzitempo -
Izzo è sempre un grande scrittore, anche quando scrive brevi riflessioni o accenna dei brevi racconti. Leggendo queste pagine cresce ancora di più il dispiacere di avere perso uno scrittore che avrebbe potuto regalarci ancora delle opere indimenticabili
Di ritorno dal Cairo, Flaubert scrisse a u ... (continue)
- — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- La carta più alta (534)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Jan 30, 2012





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Una nuova brillante avventura al BarLume -
Torna con nuova verve Marco Malvaldi. L'ultimo romanzo del "barrista" mi aveva lasciato piuttosto perplesso per la labilità della trama. In questo nuovo episodio l'autore riprende, a mio avviso, la vena dei primi due romanzi ed offre una storia convincente e godibile nell'evolversi degli eventi.
- — Feb 9, 2012 | Add your feedback
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- Les italiens (388)
- By Enrico Pandiani
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Finished on Jan 28, 2012





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Da non perdere assolutamente -
Il primo proiettile ha attraversato la finestra con un colpo secco, è entrato nela pancia di Gaston, ha fatto il Tour de France fra le sue trippe ed è uscito poco sotto la scapola sinistra. Poi si è conficcato nel muro.
Il secondo e il terzo hanno polverizzato una pila di compact disc e la Tour ... (continue)
- — Jan 30, 2012 | Add your feedback
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- L'uomo di neve (639)
- By Jo Nesbø
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Finished on Jan 27, 2012





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Mercoledì, 5 novembre 1980. Il pupazzo di neve.
Quel giorno arrivò la neve. Erano le undici di mattina quando da un cielo incolore iniziarono a cadere senza alcun preavviso grossi fiocchi bianchi che, come un’armata dallo spazio, coprirono i campi e i giardini di Romerike. A Lillestrøm gli sp ... (continue) - — Jan 29, 2012 | Add your feedback
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- Milano Criminale (127)
- Il romanzo
- By Paolo Roversi
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Finished on Jan 24, 2012





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L’uomo cammina tranquillo sul ciglio della strada. Scarpe ricoperte di polvere e l’aria di chi ha tutto il tempo del mondo a disposizione. Ogni tanto si guarda intorno con naturalezza, passeggia e tiene una mazza ferrata e una calibro 9 infilate nella cintura.
A qualche metro da lui, un paio di u ... (continue) - — Jan 27, 2012 | Add your feedback
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- Sotto la città (595)
- By Arnaldur Indriđason
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Finished on Jan 17, 2012





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una gran bella storia del commissario Erlendur -
Pioggia, pioggia ed ancora pioggia: queste le note dominanti del bel romanzo di Arnaldur Indriðason, il primo della serie con protagonista il commissario Erlendur. Il primo romanzo che leggo di un autore islandese. Una storia ben strutturata, attenta alla costruzione dei personaggi, puntigliosa nell ... (continue)
- — Jan 20, 2012 | 2 feedbacks
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- Bilico (717)
- By Paola Barbato
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Finished on Jan 14, 2012





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3 1/2 ad un autrice che continuerò a seguire -
Ho letto "Bilico" sulla scorta dell'esperienza più che positiva de "Il filo rosso" della medesima autrice. Purtroppo il romanzo non è stato all'altezza delle aspettative.
Un'opera prima in cui i personaggi sono troppo caricati da risultare poco attendibili, da una trama troppo forzata ed improbabil ... (continue) - — Jan 16, 2012 | Add your feedback
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L'eretico
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Ho terminato la lettura de L'eretico in tempi piuttosto rapidi e questo è un merito poichè i romanzi storici non sono tra i miei preferiti.
L'autore di mostra di essere molto addentro alle vicende storiche relative alla fine del Quattrocento: caratterizzati in Italia, dagli intrighi dei Borgia a R ... (continue)
Ho terminato la lettura de L'eretico in tempi piuttosto rapidi e questo è un merito poichè i romanzi storici non sono tra i miei preferiti.
L'autore di mostra di essere molto addentro alle vicende storiche relative alla fine del Quattrocento: caratterizzati in Italia, dagli intrighi dei Borgia a Roma, dove il Papa Alessandro VI briga per trasformare il papato in uno stato dinastico, dove il cardinale Giovanni de Medici, sia allea con il nemico Borgia per scalzare dal potere a Firenze il Savonarola che aveva instaurato una teocrazia fondata sul terrore e, più in generale, per quanto concerne le vicende narrate nel libro, dal sultanato di Bayezid II, esempio di sovrano illuminato, che permise a Istanbul la convivenza pacifica di cristiani, ebrei e mussulmani.
Questo il quadro di fondo, che l'autore si premura di precisare e di rendere maggiormente intelleggibile con unìappendice di quasi 50 pagine) in cui si muovono i già citati Alessandro VI, Giovanni di Medici, Girolamo Savonarola, cui si aggiungono le figure dei protagonisti principali del romanzo, Ferruccio de Mola e Leonora le cui vicende personali si incrociano con quelle del monaco tibetano Ada Ta e dalla figlia Gua Li, che affrontano un lungo viaggio dal Tibet sino in Italia per riprendere i fili e ridare fiato al disegno accarezzato dallo stesso Pico della Mirandola volto ad esplorare la natura umana per ritrovarvi le tracce di un'unica divinità, al fine di unificare le principali religioni monoteistiche.
E questo è l'ulteriore piano narrativo: la storia di Issa (Gesù), narrata da Gua Li, quasi a colmare una palese lacuna, evidenziata dall'autore in postfazione in cui si sottolinea come non esista alcuno studio storico sulla figura del Cristo capace di indagare su un "buco nero" di oltre 20 anni (dai 10 ai 30 anni circa).
Non aggiungo altro, sperando di non avere ingarbugliato le idee a chi dovesse leggermi.
Di certo, "L'eretico" è un'opera complessa ed impegnativa. Il fatto che sia riuscita ad invogliarmi ad approfondire alcuni elementi della storia della fine del Quattrocento, con particolare riferimento alle figure di Pico della Miranola e Girolamo Savonarola, significa che si tratta di un "romanzo" che merita un giudizio positivo e che merita di essere letto.
La voce di Girolamo Savonarola percorse la navata di San Marco come uno schiocco di frusta.
«Fatti in qua, ribalda Chiesa! Io ti avevo dato, dice il Signore, le belle vestimenta, e tu ne hai fatto idolo! I vasi désti alla superbia; i sacramenti alla simonia; nella lussuria sei fatta meretrice sfacciata; tu sei peggio che bestia! Tu sei un mostro abominevole! Una volta ti vergognavi dei tuoi peccati, ma ora non più. Una volta i sacerdoti chiamavano nipoti i loro figliuoli; ora non più nipoti, ma figliuoli, figliuoli per tutto. Tu hai fatto di te stessa un luogo pubblico, e vi hai edificato un postribolo!»
Fuori della chiesa il soffio gelido della tramontana aveva continuato a spazzare le nuvole per tutto il mattino. Nel cielo di Firenze era rimasto solo qualche sbuffo leggero, pennellate di ghiaccio su una tavolozza azzurra. Un sole quasi bianco era ormai allo zenit e le ombre si erano ritirate, ma la loro fredda impronta, assieme a qualche cristallo di ghiaccio, rimaneva su tutti i muri esposti a occidente.
Per riscaldarsi la gente camminava veloce, e chi se lo poteva permettere stava ben intabarrato nel proprio mantello di lana. Tutti a capo chino, sia per difendersi dalla brezza gelata di febbraio, sia perché osservare il cielo screziato di nero da fili di fumo portava male. Quel giorno era stato deciso che la vanità fosse bruciata, e i roghi ardevano dappertutto. Le fiamme che si levavano alte da terra si riducevano a esili colonne di fumo scuro e denso, che salivano sopra il bruno dei tetti di coccio e si avviluppavano intorno ai candidi marmi delle torri. A volte tornavano a terra sotto forma di polvere caliginosa sulle chiazze biancastre dell’ultima neve. In alto giravano in cerchio frotte di colombi, attirati dall’aria calda che avrebbe favorito l’accoppiamento.
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