Leggere un architetto americano scrivere di wabi-sabi è come ascoltare un muratore parlare di haiku. L'autore del libro dimostra sì di conoscere la struttura formale del wabi-sabi ma, disgraziatamente, tenta anche di formalizzarla e dettagliarla. Il risultato è una pena. Lo stesso atto di formalizza
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Leggere un architetto americano scrivere di wabi-sabi è come ascoltare un muratore parlare di haiku. L'autore del libro dimostra sì di conoscere la struttura formale del wabi-sabi ma, disgraziatamente, tenta anche di formalizzarla e dettagliarla. Il risultato è una pena. Lo stesso atto di formalizzazione del wabi lo snatura. Il tentativo poi di scriverne per un pubblico "occidentale" rende orribile il tutto.
The illustrations are well chosen, printed well and chronologically presented. The introduction to Kawase Hasui life and works is too long and unnecessarily detailed. The colors are good, the format and the paper are standard. The images are not perfectly edited for the print, but the book is genera
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The illustrations are well chosen, printed well and chronologically presented. The introduction to Kawase Hasui life and works is too long and unnecessarily detailed. The colors are good, the format and the paper are standard. The images are not perfectly edited for the print, but the book is generally good for that price.
Nonostante il tema sia molto intrigante e la casa produttrice (la National Geographic) sia rispettabilissima, soprattutto per la qualità dei materiali visivi, la selezione delle foto è piuttosto scadente; anche l'impaginazione e la stampa lasciano a desiderare. Altra grave pecca è la stravagante di
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Nonostante il tema sia molto intrigante e la casa produttrice (la National Geographic) sia rispettabilissima, soprattutto per la qualità dei materiali visivi, la selezione delle foto è piuttosto scadente; anche l'impaginazione e la stampa lasciano a desiderare. Altra grave pecca è la stravagante divisione voluta per rappresentare quanti più paesi possibili, dedicando spazi esagerati a Francia, Italia e Germania e relegando a poche pagine (a volte anche una sola) paesi più "esotici" le cui foto sarebbero potute essere molto più interessanti da un punto di vista etnografico. Le didascalie sono molto scarne ed il testo introduttivo non guida in nessun modo la lettura delle immagini.
Questo gran lavoro di scrittura barocca non può, non deve, essere letto prescindendo il senso artistico che Gadda aveva in mente nello scriverlo. Letto senza adeguata preparazione è un gran guazzabuglio di cose, parole e risulta spesso incomprensibile con i suoi neologismi e cambi improvvisi di regi
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Questo gran lavoro di scrittura barocca non può, non deve, essere letto prescindendo il senso artistico che Gadda aveva in mente nello scriverlo. Letto senza adeguata preparazione è un gran guazzabuglio di cose, parole e risulta spesso incomprensibile con i suoi neologismi e cambi improvvisi di registro linguistico. La preparazione non chiarisce di molto il senso stesso delle parole nè dipana la trama in maniera più lineare, ma pone il tutto in un ottica che ne fa apprezzare il senso stesso di questo tipo di scrittura. Una recensione è quindi difficile se non si tiene conto del senso di un libro del genere: può apparire un libro insensato e farraginoso, come un'intelligentissima e, a tratti, stupefacente opera di scrittura di stile barocco, il cui senso ultimo è proprio nella difficoltà dello stile e nella articolata complessità della trama e dei personaggi.
Nonostante uno sforzo percepibile di dare una impostazione rigorosa e scientifica il libro risulta alla fine molto lungo, pesante, a tratti machiavellico. Manca la chiarezza e la semplicità. Una caratteristica di molti, troppi, libri scientifici italiani. In alcuni capitoli ci sono vistosi cambi di
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Nonostante uno sforzo percepibile di dare una impostazione rigorosa e scientifica il libro risulta alla fine molto lungo, pesante, a tratti machiavellico. Manca la chiarezza e la semplicità. Una caratteristica di molti, troppi, libri scientifici italiani. In alcuni capitoli ci sono vistosi cambi di stile (non voglio dire per cambio di autore "ghost"). Inoltre nonostante nel titolo sia esplicitato il tema delle personalità sane e disturbate all'interno per metà libro viene presa in esame solamente la personalità borderline.
Wabi-sabi per artisti, designer, poeti e filosofi
Leggere un architetto americano scrivere di wabi-sabi è come ascoltare un muratore parlare di haiku. L'autore del libro dimostra sì di conoscere la struttura formale del wabi-sabi ma, disgraziatamente, tenta anche di formalizzarla e dettagliarla. Il risultato è una pena.continue)
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Leggere un architetto americano scrivere di wabi-sabi è come ascoltare un muratore parlare di haiku. L'autore del libro dimostra sì di conoscere la struttura formale del wabi-sabi ma, disgraziatamente, tenta anche di formalizzarla e dettagliarla. Il risultato è una pena.
Lo stesso atto di formalizzazione del wabi lo snatura. Il tentativo poi di scriverne per un pubblico "occidentale" rende orribile il tutto.
Visions of Japan
The illustrations are well chosen, printed well and chronologically presented.continue)
The introduction to Kawase Hasui life and works is too long and unnecessarily detailed.
The colors are good, the format and the paper are standard. The images are not perfectly edited for the print, but the book is genera ... (
The illustrations are well chosen, printed well and chronologically presented.
The introduction to Kawase Hasui life and works is too long and unnecessarily detailed.
The colors are good, the format and the paper are standard. The images are not perfectly edited for the print, but the book is generally good for that price.
Ritratto del mondo 100 anni fa
Nonostante il tema sia molto intrigante e la casa produttrice (la National Geographic) sia rispettabilissima, soprattutto per la qualità dei materiali visivi, la selezione delle foto è piuttosto scadente; anche l'impaginazione e la stampa lasciano a desiderare. Altra grave pecca è la stravagante di ... (continue)
Nonostante il tema sia molto intrigante e la casa produttrice (la National Geographic) sia rispettabilissima, soprattutto per la qualità dei materiali visivi, la selezione delle foto è piuttosto scadente; anche l'impaginazione e la stampa lasciano a desiderare. Altra grave pecca è la stravagante divisione voluta per rappresentare quanti più paesi possibili, dedicando spazi esagerati a Francia, Italia e Germania e relegando a poche pagine (a volte anche una sola) paesi più "esotici" le cui foto sarebbero potute essere molto più interessanti da un punto di vista etnografico. Le didascalie sono molto scarne ed il testo introduttivo non guida in nessun modo la lettura delle immagini.
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Questo gran lavoro di scrittura barocca non può, non deve, essere letto prescindendo il senso artistico che Gadda aveva in mente nello scriverlo. Letto senza adeguata preparazione è un gran guazzabuglio di cose, parole e risulta spesso incomprensibile con i suoi neologismi e cambi improvvisi di regi ... (continue)
Questo gran lavoro di scrittura barocca non può, non deve, essere letto prescindendo il senso artistico che Gadda aveva in mente nello scriverlo. Letto senza adeguata preparazione è un gran guazzabuglio di cose, parole e risulta spesso incomprensibile con i suoi neologismi e cambi improvvisi di registro linguistico. La preparazione non chiarisce di molto il senso stesso delle parole nè dipana la trama in maniera più lineare, ma pone il tutto in un ottica che ne fa apprezzare il senso stesso di questo tipo di scrittura.
Una recensione è quindi difficile se non si tiene conto del senso di un libro del genere: può apparire un libro insensato e farraginoso, come un'intelligentissima e, a tratti, stupefacente opera di scrittura di stile barocco, il cui senso ultimo è proprio nella difficoltà dello stile e nella articolata complessità della trama e dei personaggi.
Personalità sane e disturbate. Un'introduzione propedeutica alla cura delle normopatie del quotidiano. Con DVD
Nonostante uno sforzo percepibile di dare una impostazione rigorosa e scientifica il libro risulta alla fine molto lungo, pesante, a tratti machiavellico. Manca la chiarezza e la semplicità. Una caratteristica di molti, troppi, libri scientifici italiani. In alcuni capitoli ci sono vistosi cambi di ... (continue)
Nonostante uno sforzo percepibile di dare una impostazione rigorosa e scientifica il libro risulta alla fine molto lungo, pesante, a tratti machiavellico. Manca la chiarezza e la semplicità. Una caratteristica di molti, troppi, libri scientifici italiani. In alcuni capitoli ci sono vistosi cambi di stile (non voglio dire per cambio di autore "ghost").
Inoltre nonostante nel titolo sia esplicitato il tema delle personalità sane e disturbate all'interno per metà libro viene presa in esame solamente la personalità borderline.