-
All books
-
-
-
- Cancer Ward (37)
- By Alexander Solzhenitsyn
-
Reading
-
-
- Jestem zdrów i czuję się d…
-
- Jestem zdrów i czuję się dobrze... (1)
- Oświęcimskie listy Mariana Henryka Serejskiego
- By Marian Henryk Serejski
-
Reading
-
-
-
- Testamento (28)
- By Witold Gombrowicz
-
Reading
-
-
-
-
- Le poesie (1126)
- By Cesare Pavese
-
Reading
-
-
-
-
- The Complete Novels of Jane Austen (176)
- By Jane Austen
-
Reading
-
-
-
-
- Il Mar delle Blatte e altre storie (292)
- By Tommaso Landolfi
-
Reading
-
-
-
-
- Dostoevskij - I capolavori (97)
- Le notti bianche, Memorie dal sottosuolo, Il giocatore, Delitto e castigo, I demoni
- By Fedor M. Dostoevskij
-
Reading
-
-
-
-
- Colazione da Tiffany (5629)
- By Truman Capote
-
Finished on Feb 6, 2012





-
-
-
-
- La lunga oscura pausa caffè dell'anima (323)
- By Douglas Adams
-
Finished on Feb 4, 2012





-
-
-
-
- Il libraio (200)
- By Régis de Sá Moreira
-
Finished on Feb 1, 2012





-
-
2 people find this helpful




Davvero splendido, dall'inizio alla fine. -
Un centinaio e poco più di pagine in cui chi Ama i libri troverà se stesso un milione di volte. Non c'è una parola di troppo, nessuno spreco di discorsi: l'ho trovato estremamente armonico, dosato, pieno di amorevole cura. Tenero, ironico, pungente - va dritto al cuore, blandisce l'animo. Letto in ... (continue) - — Feb 2, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- La mia vita segreta (11)
- By Salvador, DalÌ
-
Finished on Jan 31, 2012





-
-
-
-
- I romanzi dei corsari (25)
- By Emilio Salgari
-
Finished on Jan 30, 2012





-
-




-
Non ci si può credere che l'abbia finalmente finito, e invece è così!
1700 pagine non sono uno scherzo, soprattutto se passi la tua vita in treno e sei costretto a relegare la lettura dei tomi giganti a quell'oretta, la sera, prima di andare a letto...
Che dire: O Capitano, mio Capitano! Sono libri ... (continue) - — Jan 31, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- I versi satanici (2463)
- By Salman Rushdie
-
Finished on Dec 20, 2011





-
-
-
-
- Le città invisibili (9952)
- By Italo Calvino
-
Finished in Nov 2011





-
RSS feeds: subscribe to Margarita's shelf
La lunga oscura pausa caffè dell'anima
Il tratto distintivo di Douglas Adams, come tutti i suoi lettori sanno, è il suo bastardissimo humour inglese, con cui lancia stoccate continue e soprattutto nei momenti in cui la narrazione sembra diventare piana e andare a chiudersi in una parentesi seria, lontana da ogni riserva ironica. Anche qu ... (continue)
Il tratto distintivo di Douglas Adams, come tutti i suoi lettori sanno, è il suo bastardissimo humour inglese, con cui lancia stoccate continue e soprattutto nei momenti in cui la narrazione sembra diventare piana e andare a chiudersi in una parentesi seria, lontana da ogni riserva ironica. Anche questo libro non è esente da tale procedimento: ma rispetto ai romanzi del ciclo della Guida galattica, esso sembra rimanere a un livello più superficiale, fumettistico. In generale, l'impressione che mi ha dato "La lunga oscura pausa caffè dell'anima", è quello di non essere sufficientemente rapido, puntuale: sembra rincorrere per tutto il tempo qualcosa di non ben definito - a livello formale e narrativo - che però non riesce a cogliere. Nella costruzione dei personaggi, in particolar modo degli dèi nordici, c'è come un'ansia di spiegare di chi si stia parlando, come se l'autore temesse di non essere abbastanza esplicito e, di conseguenza, di non essere capito. Là dove il romanzo dovrebbe lasciare ampi margini di mistero, e affidare al lettore il compito di raggiungere la verità coi suoi propri mezzi cognitivi, Adams si sforza di *spiegare*, ben al di là del sottotesto necessario all'economia narrativa, l'identità dei suoi personaggi: il lasciare che questi si palesassero progressivamente tramite le loro stesse azioni e i loro comportamenti (cosa che l'autore fa funzionare solo per poco tempo) avrebbe invece secondo me costituito il punto di forza di questo romanzo, insieme alla critica finale dell'industria globale della comunicazione, che tuttavia non riesce a scavare nel profondo, ma rimane a un livello decisamente superficiale, risultando del tutto marginale ai fini dell'intreccio.
Dal punto di vista della struttura, Adams si sforza di creare una grande rete di eventi, coincidenze, interconnessioni e corrispondenze misteriose, in preparazione di un disvelamento finale, come se si trattasse di una ambiziosa detective story: questa tensione però non porta alla fine a niente. Gira e rigira, c'è un grande accumulo di eventi, ma non succede niente di decisivo. Non c'è rivelazione, scontro, evento finale che marchi il cambiamento, ponendo un sigillo alla storia. Giunti in cima alla china della storia, là dove ci aspetteremmo di ricevere la spinta necessaria a scivolare rapidamente in discesa verso il finale, ci troviamo inspiegabilmente a proseguire la nostra camminata in salita, senza sapere quale sia davvero la destinazione.
In breve, questo libro *non quaglia*, anzi a ben vedere fa acqua da tutte le parti: a salvarlo parzialmente c'è solamente l'ombra del disegno originario di un romanzo che avrebbe potuto essere valido, se gestito con maggiore puntualità, e lo humour di Adams che (fino a un certo punto) funziona per tenere avvinto il lettore a una trama che non riesce ad arrivare da nessuna parte.
Disappointing, mr. Adams.
Is this helpful?