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Qualcuno era comunista
Per scrivere la Storia della decadenza e caduta dell'impero romano Gibbon ebbe a sua disposizione le nonostante tutto grandi figure di un impero in decadenza e lo sguardo disincantato del secolo dei lumi.Luca Telese ,nonostante la buona penna,si deve accontentare di qualcosa decisamente di più' b ... (
Per scrivere la Storia della decadenza e caduta dell'impero romano Gibbon ebbe a sua disposizione le nonostante tutto grandi figure di un impero in decadenza e lo sguardo disincantato del secolo dei lumi.Luca Telese ,nonostante la buona penna,si deve accontentare di qualcosa decisamente di più' borghese ed umanamente più' meschino. Nonostante ciò il libro inizia con un prologo e un primo capitolo da poema epico, ma si perde poi in una illeggibilità' frammentaria che d'altra parte ben rispecchia il decadimento e la parcellizzazione del vecchio PC.
Pur avendo vissuto quegli anni , da iscritto al PCI, anche se mai militante coinvolto nella sua vita quotidiana, sono rimasto stupito dalla visione delle lotte, dell'improvvisazione,delle giustificazioni cambiate sull'onda di legami e correnti, con cui Telese con tanta puntigliosita' riempie le 700 pagine del libro, e che a me, studente che leggeva il manifesto e repubblica e frequentava architettura, non giungevano se non a tratti, vaghe e mai sicure. Tutta quella indecisione, quelle lotte generazionali che l'autore ci riporta con precisione e chiarezza, lasciano sgomenti chi allora credeva solo si trattasse di rinunciare alla propria storia per costruire qualcosa di nuovo. Ed e' qui lo sbalordimento che cresce ad ogni pagina :i nomi sono sempre gli stessi di oggi, da D'Alema a Minzolini, ma la sensazione di sfaldamento, di "improvvisazione" , di "parole,parole, soltanto parole" che prende oggi davanti alle scelte politiche ,gestionali, comunicative della sinistra, balza fuori con prepotenza da quegli anni e dai retroscena che Telese ci racconta. E non vale a nulla ripetersi "sono cose che si sapevano" bastava saper leggere….Saper leggere cosa? Tra le righe di un discorso,di un articolo, di un libro di memorie per iniziati?Col muro di Berlino e' caduto anche il PCI italiano,non e' una novità'. Hanno provato a mettere in piedi qualcos'altro, ma fin da allora non c'e' stata una decisione chiara, ferma, dirompente. Come oggi.E questo viene fuori dalle pagine di questo libro, e mano a mano che ci si inoltra nella lettura, questa diventa più' difficile, si carica di rancore per chi ancora oggi parla come vent'anni fa, ma soprattutto di un senso di fatalità' ineluttabile: e' "l'idea di rivoluzione" che vediamo spegnersi nei maneggi dei politici ,capitolo dopo capitolo.E' questo lo scopo dell'autore?Alla fine può' accadere come a me : pensare che mi hanno rotto il giocattolo e non mi hanno dato nemmeno la possibilità' di andarmene a comprare uno nuovo. Lo sapevo già',ma il pregio di questo libro consiste proprio nello sbattertelo in faccia.