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Albert Camus
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- Lo straniero (7523)
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By Albert Camus -
Finished on Jan 19, 2012 




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- Il mito di Sisifo (1424)
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By Albert Camus -
Finished on Jan 12, 2012 




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"Se l' uomo assurdo dice di sì, il suo sforzo non avrà più tregua [...] persuaso dell' origine esclusivamente umana di tutto ciò che è umano, cieco che desidera vedere e che sa che la notte non ha fine, egli è sempre in cammino. Il macigno rotola ancora. Lascio Sisifo ai piedi della montagna! Si rit ... (
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Jan 13, 2012 |
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Essere senza esserci
Proprio un bel tipo Jean Clamence, protagonista di un singolare dialogo! Ha messo a punto una tecnica con la quale apre il suo animo, illuminando gli angoli più reconditi. "Confessa" come la sua vita si sia dipanata su due binari: quello esteriore, perfetto, che non ha un ... (continue ) -
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Feb 3, 2012 |
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- La peste (5772)
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By Albert Camus -
Finished on Jan 29, 2012 




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"Questa storia riguarda tutti"
Non è il solo messaggio che Camus ci trasmette con questo libro ricco di riflessioni, e dalla doppia lettura: la peste, come malattia reale, la peste come metafora del male o del nazismo, facilmente intuibile da certe immagini. Ad ogni pagina mi sono sentita c ... (continue ) -
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Jan 30, 2012 |
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Lo straniero
Ҫ a m' était égalcontinue)
Dopo la teoria ( Il mito di Sisifo) ecco la esemplificazione ( Lo Straniero) dell' assurdità della vita. Un uomo semplice, "normale", come Meursault, il protagonista, è convinto di attraversare la vita nell' autonomia del suo pensiero e della sua condotta, da inquilino anoni ... (
Ҫ a m' était égal
Dopo la teoria ( Il mito di Sisifo) ecco la esemplificazione ( Lo Straniero) dell' assurdità della vita. Un uomo semplice, "normale", come Meursault, il protagonista, è convinto di attraversare la vita nell' autonomia del suo pensiero e della sua condotta, da inquilino anonimo, come tanti di noi che facilmente ci ritroviamo nella pigrizia e nella noia del suo modus vivendi.
Indifferente a se stesso, Meursault non si aspetta nulla neppure dal suo prossimo più vicino. Non nutre ambizioni, non fa scelte precise: tanto una cosa vale l' altra. Le sue passioni, i suoi interessi? Sono soprattutto bisogni limitati da soddisfare: fame, voglia di fumare, voglia del corpo femminile.
Vede la vita scorrere in una attesa paziente e monotona, nell' abitudine passiva di gesti e pensieri. In fondo la sua vita così com' è non gli dispiace affatto. Ma agli occhi della comunità non può che apparire deprecabile, un estraneo, uno straniero,non essendo i suoi comportamenti consoni, consequenziali ai "principi" della morale corrente. Ecco il mostro da additare e condannare. E da qui non si passa indenni, se non con l' accettazione del presente senza speranza, pur urlandone tutta la sua assurdità, e con una riconciliazione. "...davanti a quella notte carica di segni e di stelle, mi aprivo per la prima volta alla dolce indifferenza del mondo. Nel trovarlo così simile a me, finalmente così fraterno, ho sentito che ero stato felice, e che lo ero ancora".