Uno dei corsi che ho amato di più durante i miei studi di storia dell'arte. Avere il privilegio di ascoltare il professor Carboni parlare del sublime -come recita il claim di una famosa carta di credito- non ha prezzo. Consigliato agli studiosi e appassionati di storia dell'arte.
Primo e ultimo libro che leggo del tanto acclamato Brown. Se ero reticente dopo il bluff Codice Da Vinci(si, bluff per chi come me ha letto i libri dai quali ha sfacciatamente attinto le informazioni), con Crypto ha decretato la sua fine di scrittore-che-vale-la-pena-leggere-anche-se-il-libro-ti-è-s
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Primo e ultimo libro che leggo del tanto acclamato Brown. Se ero reticente dopo il bluff Codice Da Vinci(si, bluff per chi come me ha letto i libri dai quali ha sfacciatamente attinto le informazioni), con Crypto ha decretato la sua fine di scrittore-che-vale-la-pena-leggere-anche-se-il-libro-ti-è-stato-regalato. Non che mi aspettassi chissà cosa, attenzione. E' pur sempre un romanzo. Ma ho sentito così tante lodi che mi aspettavo una scrittura di gran lunga piu' avvincente e meno da copione holliwoodiano. Un minimo di originalità dei 'charachters' che non fossero dei banalissimi standard da romanzetto rosa (mi chiedo se anche negli altri romanzi i protagonisti sono bellissimi, fantastici et intelligentissimi). Tantissime imprecisioni tecniche (non capisco perché non far revisionare la bozza da esperti); dialoghi patetici e superficialità dei personaggi (una persona che si suppone abbia un QI 170 non puo' dialogare per due intere pagine - e non solo lei- continuando a ripetere in forma di domanda l'affermazione appena ascoltata. "Ho appena spedito David in Spagna" "Cosa?! Hai appena spedito David in Spagna?!" e così via); storia debole, con colpi di scena che si intuiscono anche se il tuo QI è inferiore a 50. Sinceramente, lasciate perdere.
E' chiaro, nel momento in cui un lettore decide di acquistare la trilogia degli avatar della collana Forgotten Realms non si aspetta certo un capolavoro letterario. Probabilmente è un appassionato del gdr e ancora più probabilmente gioca a D&D, ragion per cui conosce perfettamente la geografia e le
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E' chiaro, nel momento in cui un lettore decide di acquistare la trilogia degli avatar della collana Forgotten Realms non si aspetta certo un capolavoro letterario. Probabilmente è un appassionato del gdr e ancora più probabilmente gioca a D&D, ragion per cui conosce perfettamente la geografia e le società che abitano questo mondo fantastico. Trovare dunque, nella versione italiana, nomi di personaggi tradotti quale "Dissidio" (una divinità che si chiama Bane) per citare un esempio e traduzioni quali "pulciorsi" per indicare dei mostri (che hanno già di loro nomi improponibili in lingua originale) è davvero poco decoroso. Trattandosi dell'Armenia è un fatto alquanto curioso dal momento che parliamo di una casa editrice seria. E' chiaro che basterebbe chiedere una consulenza a uno qualunque dei traduttori delle case editrici che distribuiscono i suddetti giochi di ruolo, non più di una semplice revisione per rimediare a una figura davvero barbina. Da quando ho letto la trilogia durante le ormai rare sessioni di gioco non posso fare a meno di pensare "ecco, ora arriva un pulciorso e ci massacra tutti". <br />Davvero terrificante, no?
Il sublime e ora
Uno dei corsi che ho amato di più durante i miei studi di storia dell'arte. Avere il privilegio di ascoltare il professor Carboni parlare del sublime -come recita il claim di una famosa carta di credito- non ha prezzo.
Consigliato agli studiosi e appassionati di storia dell'arte.
Crypto
Primo e ultimo libro che leggo del tanto acclamato Brown. Se ero reticente dopo il bluff Codice Da Vinci(si, bluff per chi come me ha letto i libri dai quali ha sfacciatamente attinto le informazioni), con Crypto ha decretato la sua fine di scrittore-che-vale-la-pena-leggere-anche-se-il-libro-ti-è-s ... (continue)
Primo e ultimo libro che leggo del tanto acclamato Brown. Se ero reticente dopo il bluff Codice Da Vinci(si, bluff per chi come me ha letto i libri dai quali ha sfacciatamente attinto le informazioni), con Crypto ha decretato la sua fine di scrittore-che-vale-la-pena-leggere-anche-se-il-libro-ti-è-stato-regalato.
Non che mi aspettassi chissà cosa, attenzione. E' pur sempre un romanzo.
Ma ho sentito così tante lodi che mi aspettavo una scrittura di gran lunga piu' avvincente e meno da copione holliwoodiano. Un minimo di originalità dei 'charachters' che non fossero dei banalissimi standard da romanzetto rosa (mi chiedo se anche negli altri romanzi i protagonisti sono bellissimi, fantastici et intelligentissimi).
Tantissime imprecisioni tecniche (non capisco perché non far revisionare la bozza da esperti); dialoghi patetici e superficialità dei personaggi (una persona che si suppone abbia un QI 170 non puo' dialogare per due intere pagine - e non solo lei- continuando a ripetere in forma di domanda l'affermazione appena ascoltata. "Ho appena spedito David in Spagna" "Cosa?! Hai appena spedito David in Spagna?!" e così via); storia debole, con colpi di scena che si intuiscono anche se il tuo QI è inferiore a 50.
Sinceramente, lasciate perdere.
La città delle ombre
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Traduzioni pessimeE' chiaro, nel momento in cui un lettore decide di acquistare la trilogia degli avatar della collana Forgotten Realms non si aspetta certo un capolavoro letterario. Probabilmente è un appassionato del gdr e ancora più probabilmente gioca a D&D, ragion per cui conosce perfettamente la geografia e le ... (continue)
E' chiaro, nel momento in cui un lettore decide di acquistare la trilogia degli avatar della collana Forgotten Realms non si aspetta certo un capolavoro letterario. Probabilmente è un appassionato del gdr e ancora più probabilmente gioca a D&D, ragion per cui conosce perfettamente la geografia e le società che abitano questo mondo fantastico. Trovare dunque, nella versione italiana, nomi di personaggi tradotti quale "Dissidio" (una divinità che si chiama Bane) per citare un esempio e traduzioni quali "pulciorsi" per indicare dei mostri (che hanno già di loro nomi improponibili in lingua originale) è davvero poco decoroso. Trattandosi dell'Armenia è un fatto alquanto curioso dal momento che parliamo di una casa editrice seria. E' chiaro che basterebbe chiedere una consulenza a uno qualunque dei traduttori delle case editrici che distribuiscono i suddetti giochi di ruolo, non più di una semplice revisione per rimediare a una figura davvero barbina. Da quando ho letto la trilogia durante le ormai rare sessioni di gioco non posso fare a meno di pensare "ecco, ora arriva un pulciorso e ci massacra tutti". <br />Davvero terrificante, no?