Il parallelismo tra i primi anni del secolo scorso e i nostri anni zero sono davvero inquietanti. Forse per questo bisogna leggerlo, per non ricadere negli stessi errori.
Difficile dare un voto a questo libro. Non mi ha entusiasmato ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere di leggere. Eppure il libro merita di essere letto, fosse anche solo per questo brano: "Come ho già detto i personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una si
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Difficile dare un voto a questo libro. Non mi ha entusiasmato ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere di leggere. Eppure il libro merita di essere letto, fosse anche solo per questo brano: "Come ho già detto i personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una situazione, da una frase, da una metafora, contenente come in un guscio una possibilità umana fondamentale che l'autore pensa nessuno hanno mai scoperto o sulla quale ritiene nessuno abbia mai detto qualcosa di essenziale. Ma non si dice forse che un autore non può parlare che di se stesso? Guardare impotenti nel cortile, senza sapere che cosa fare; sentire l'ostinato brontolio della propria pancia nell'attimo dell'esaltazione amorosa; tradire e non potersi fermare sulla bella strada dei tradimenti; alzare il pugno nel corteo della Grande Marcia; esibire il proprio umorismo davanti ai microfoni nascosti dalla polizia;tutte queste situazioni le ho conosciute e vissute io stesso, e tuttavia da nessuna di esse è sorto un personaggio che sia me stesso con il mio curriculum vitae. I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate. Per questo voglio bene a tutti allo stesso modo e tutti allo stesso modo mi spaventano: ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. E' proprio questo confine superato (il confine oltre il quale finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso incomincia il mistero sul quale il romanzo si interroga. Un romanzo non è una confessione dell'autore, ma un'esplorazione di ciò che è la vita umana nella trappola che il mondo è diventato."
Primo incontro con David Foster Wallace, iniziato con tanta curiosità e aspettativa e concluso con entusiasmo per la scoperta di un nuovo ottimo autore da aggiungere ai miei preferiti. Come altri autori americani contemporanei l'aggettivo che trovo più appropriato è "rivelatore", per la capacità di
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Primo incontro con David Foster Wallace, iniziato con tanta curiosità e aspettativa e concluso con entusiasmo per la scoperta di un nuovo ottimo autore da aggiungere ai miei preferiti. Come altri autori americani contemporanei l'aggettivo che trovo più appropriato è "rivelatore", per la capacità di esprimere situazioni e sensazioni che vivo, ma non ho mai provato a raccontare.
Canale Mussolini
Il parallelismo tra i primi anni del secolo scorso e i nostri anni zero sono davvero inquietanti.
Forse per questo bisogna leggerlo, per non ricadere negli stessi errori.
L'insostenibile leggerezza dell'essere
Difficile dare un voto a questo libro. Non mi ha entusiasmato ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere di leggere. Eppure il libro merita di essere letto, fosse anche solo per questo brano:continue)
"Come ho già detto i personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una si ... (
Difficile dare un voto a questo libro. Non mi ha entusiasmato ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere di leggere. Eppure il libro merita di essere letto, fosse anche solo per questo brano:
"Come ho già detto i personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una situazione, da una frase, da una metafora, contenente come in un guscio una possibilità umana fondamentale che l'autore pensa nessuno hanno mai scoperto o sulla quale ritiene nessuno abbia mai detto qualcosa di essenziale.
Ma non si dice forse che un autore non può parlare che di se stesso?
Guardare impotenti nel cortile, senza sapere che cosa fare; sentire l'ostinato brontolio della propria pancia nell'attimo dell'esaltazione amorosa; tradire e non potersi fermare sulla bella strada dei tradimenti; alzare il pugno nel corteo della Grande Marcia; esibire il proprio umorismo davanti ai microfoni nascosti dalla polizia;tutte queste situazioni le ho conosciute e vissute io stesso, e tuttavia da nessuna di esse è sorto un personaggio che sia me stesso con il mio curriculum vitae. I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate. Per questo voglio bene a tutti allo stesso modo e tutti allo stesso modo mi spaventano: ciascuno di essi ha superato un confine che io ho solo aggirato. E' proprio questo confine superato (il confine oltre il quale finisce il mio io) che mi attrae. Al di là di esso incomincia il mistero sul quale il romanzo si interroga. Un romanzo non è una confessione dell'autore, ma un'esplorazione di ciò che è la vita umana nella trappola che il mondo è diventato."
Questa è l'acqua
Primo incontro con David Foster Wallace, iniziato con tanta curiosità e aspettativa e concluso con entusiasmo per la scoperta di un nuovo ottimo autore da aggiungere ai miei preferiti.continue)
Come altri autori americani contemporanei l'aggettivo che trovo più appropriato è "rivelatore", per la capacità di ... (
Primo incontro con David Foster Wallace, iniziato con tanta curiosità e aspettativa e concluso con entusiasmo per la scoperta di un nuovo ottimo autore da aggiungere ai miei preferiti.
Come altri autori americani contemporanei l'aggettivo che trovo più appropriato è "rivelatore", per la capacità di esprimere situazioni e sensazioni che vivo, ma non ho mai provato a raccontare.