Tra i tascabili e i libri rilegati, le copertine illustrate e quelle più sobrie, c’erano miliardi di parole. Alcune mancavano il bersaglio, altre toccavano da vicino. Io avevo voglia di provarle. Tutti quei libri allineati uno di seguito all’altro, militari, verticali, dritti, mi fissavano e mi s
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Tra i tascabili e i libri rilegati, le copertine illustrate e quelle più sobrie, c’erano miliardi di parole. Alcune mancavano il bersaglio, altre toccavano da vicino. Io avevo voglia di provarle. Tutti quei libri allineati uno di seguito all’altro, militari, verticali, dritti, mi fissavano e mi sfidavano ogni volta che passavo come se sapessero che un tipo come me non si sarebbe mai permesso di disturbarli. Quella cosa mi ha dato fastidio. I miei amici non erano lì per prendermi in giro, così ne ho aperto uno, ho anche osato leggere qualche riga. Poi una pagina. E ne ho aperti altri. Una volta ho letto un libro intero.
"Scoprivo che un uomo poteva metterci quattrocento pagine per dire a una donna che l’amava. Quattrocento pagine prima del primo bacio, trecento prima di una carezza, duecento per osare guardarla, cento per confessarselo. Nell’epoca in cui s’inviano SMS per farsi una s*****a, lo trovavo prodigioso, vertiginoso, folle, smisurato, stravagante, insensato, grandioso... Ecco, imparavo delle parole facendo le pulizie. Almeno quello..."
Una parola alla settimana. Mica parole qualunque. Le parole che fanno paura. Quelle arroganti, superiori, sdegnose, trascendenti, quelle che possono farti fare la peggior figuraccia della tua vita se non ne conosci il significato. Quelle che si permettono di avere tre consonanti in fila, come astruso. O addirittura quattro, come instradare. E non è mica un errore di ortografia.
Presto conoscerò abbastanza parole che fanno paura per saper scrivere delle belle dediche (Saphia Azzadine) Voto: 9-
Non ho mai pensato a quanto fosse importante il cielo fino a ora, ora che non ce l'ho più.
E finalmente le vedo le stelle, vere stelle, milioni di puntini luminosi come lustrini gettati in aria da un bambino. E, ora che le ho viste, non potrò più essere ingannato da semplici lampadine.
"E' questo è il segreto delle stelle. Alla fine, siamo tutti soli. Per quanto possiamo sembrar
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E finalmente le vedo le stelle, vere stelle, milioni di puntini luminosi come lustrini gettati in aria da un bambino. E, ora che le ho viste, non potrò più essere ingannato da semplici lampadine.
"E' questo è il segreto delle stelle. Alla fine, siamo tutti soli. Per quanto possiamo sembrare vicini, nessun altro può toccarci."
Harley crede che l'ignoranza sia il modo migliore per proteggere qualcuno e non capisce che quello che immaginiamo spesso è peggiore della verità. (Beth Revis) Voto: 9 1/2
La maggior parte delle persone, in cerca di un barlume di speranza, aveva rinunciato a coltivare una coscienza politica.
Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi: "Avrò i pantaloni abbastanza lunghi? Sarà a posto il foulard? Si noterà che sono un pò truccata? Mi frusteranno?" non si chiedeva più: "Dov'è andata a finire la mia libertà di pensiero? Potrò mai esprimermi liberamente? Vale
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Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi: "Avrò i pantaloni abbastanza lunghi? Sarà a posto il foulard? Si noterà che sono un pò truccata? Mi frusteranno?" non si chiedeva più: "Dov'è andata a finire la mia libertà di pensiero? Potrò mai esprimermi liberamente? Vale la pena continuare a vivere? Cosa fanno ai prigionieri politici?". E' naturale! Quando si ha paura, si perde la nozione dell'analisi e della riflessione. La paura paralizza. Del resto il terrore è sempre stato il motore di tutte le dittature.
"Ascolta, non voglio farti la predica, ma ti do un consiglio che ti sarà sempre utile. Nella tua vita conoscerai parecchi imbecilli. Se ti daranno dei dispiaceri, pensa che è la loro stupidità che li induce a farti soffrire. Questo ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta. Perchè non c'è nulla di peggio a questo mondo che il rancore e la vendetta... Cerca di mantenerti sempre onesta e degna di te stessa."
Quel giorno appresi una cosa fondamentale: non si ha il diritto di autocompatirsi finché i propri problemi sono ancora accettabili... E quando invece non lo sono più, il solo modo di sopportare l'insopportabile è di riderci sopra. (Di Marjane Satrapi) Voto: 7 1/2
Gran Bretagna, XIX secolo. Dopo aver sorpreso il suo fidanzato con un'altra, Jane Mansfield monta a cavallo e scappa via disperata. Ma la sua corsa finisce con una rovinosa caduta poco dopo... Los Angeles, XXI secolo. Jane si risveglia in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosci
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Gran Bretagna, XIX secolo. Dopo aver sorpreso il suo fidanzato con un'altra, Jane Mansfield monta a cavallo e scappa via disperata. Ma la sua corsa finisce con una rovinosa caduta poco dopo... Los Angeles, XXI secolo. Jane si risveglia in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosciute dai capelli dipinti e dagli abiti succinti le danno irrispettosamente del tu e la chiamano Courtney. Ben presto, e dopo una serie di terribili figuracce, Jane si rende conto di trovarsi intrappolata nei panni di un'altra, alle prese con una vita caotica, nella ancor più caotica Los Angeles del Ventunesimo secolo. Un universo strabiliante in cui le signore pranzano in locande pubbliche senza accompagnatori e i protagonisti del suo romanzo preferito, Orgoglio e Pregiudizio, si agitano senza sosta dentro una scatola luminosa... Riuscirà una timida fanciulla della Reggenza a sopravvivere nel XXI secolo?
"la maggior parte di noi vive la sua vita quotidiana come se stesse dormendo. Non guardiamo quello che abbiamo di fronte agli occhi. Non vediamo che ci costruiamo da soli delle fantasie sulle intenzioni nostre e altrui senza avere la benché minima conoscenza di ciò che noi o loro sono davvero. Non facciamo altro che immaginare, siamo dei narratori, se preferisce, e il peccato è che nessuno di noi riconosce questo miserevole stato."
«Forse prima o poi avremo la risposta. Ma per il momento il passato conta ben poco. Nel frattempo, forse faresti meglio a ricordarti le parole della tua eroina preferita: 'chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere di essere sicuro di aver giudicato bene fin dal principio'.» (Laurie Viera Rigler) Voto: 7 1/2
A chi disubbidisce con saggezza per essere un bravo esploratore
La vita non vola dove crede. Considera la luce, il buio non ti riguarda. Il polline non si mangia, si trasporta. Conduci con saggezza la tua disobbedienza.
"Il pelo è la bellezza di essere accarezzati da qualcuno. Se qualcuno mi accarezza l'inverno passa in fretta e non ho paura di addo
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La vita non vola dove crede. Considera la luce, il buio non ti riguarda. Il polline non si mangia, si trasporta. Conduci con saggezza la tua disobbedienza.
"Il pelo è la bellezza di essere accarezzati da qualcuno. Se qualcuno mi accarezza l'inverno passa in fretta e non ho paura di addormentarmi. Smetto di tremare, quando il mio padrone mi accarezza."
«E quel gancetto al collo?» «E' per il guinzaglio. Sono troppo importante per il mio padrone e non vuole perdermi.» Il mondo degli altri, pensava Primavera, è la scoperta più preziosa che si possa fare. (Devis Bellucci) Voto: 10
Mio padre fa la donna delle pulizie
Tra i tascabili e i libri rilegati, le copertine illustrate e quelle più sobrie, c’erano miliardi di parole. Alcune mancavano il bersaglio, altre toccavano da vicino. Io avevo voglia di provarle. Tutti quei libri allineati uno di seguito all’altro, militari, verticali, dritti, mi fissavano e mi s ... (continue)
Tra i tascabili e i libri rilegati, le copertine illustrate e quelle più sobrie, c’erano miliardi di parole. Alcune mancavano il bersaglio, altre toccavano da vicino. Io avevo voglia di provarle. Tutti quei libri allineati uno di seguito all’altro, militari, verticali, dritti, mi fissavano e mi sfidavano ogni volta che passavo come se sapessero che un tipo come me non si sarebbe mai permesso di disturbarli. Quella cosa mi ha dato fastidio. I miei amici non erano lì per prendermi in giro, così ne ho aperto uno, ho anche osato leggere qualche riga. Poi una pagina. E ne ho aperti altri. Una volta ho letto un libro intero.
"Scoprivo che un uomo poteva metterci quattrocento pagine per dire a una donna che l’amava. Quattrocento pagine prima del primo bacio, trecento prima di una carezza, duecento per osare guardarla, cento per confessarselo. Nell’epoca in cui s’inviano SMS per farsi una s*****a, lo trovavo prodigioso, vertiginoso, folle, smisurato, stravagante, insensato, grandioso... Ecco, imparavo delle parole facendo le pulizie. Almeno quello..."
Una parola alla settimana. Mica parole qualunque. Le parole che fanno paura. Quelle arroganti, superiori, sdegnose, trascendenti, quelle che possono farti fare la peggior figuraccia della tua vita se non ne conosci il significato. Quelle che si permettono di avere tre consonanti in fila, come astruso. O addirittura quattro, come instradare. E non è mica un errore di ortografia.
Presto conoscerò abbastanza parole che fanno paura per saper scrivere delle belle dediche (Saphia Azzadine) Voto: 9-
Across the universe
E finalmente le vedo le stelle, vere stelle, milioni di puntini luminosi come lustrini gettati in aria da un bambino. E, ora che le ho viste, non potrò più essere ingannato da semplici lampadine.
"E' questo è il segreto delle stelle. Alla fine, siamo tutti soli. Per quanto possiamo sembrar ... (continue)
E finalmente le vedo le stelle, vere stelle, milioni di puntini luminosi come lustrini gettati in aria da un bambino. E, ora che le ho viste, non potrò più essere ingannato da semplici lampadine.
"E' questo è il segreto delle stelle. Alla fine, siamo tutti soli. Per quanto possiamo sembrare vicini, nessun altro può toccarci."
Harley crede che l'ignoranza sia il modo migliore per proteggere qualcuno e non capisce che quello che immaginiamo spesso è peggiore della verità. (Beth Revis) Voto: 9 1/2
Persepolis
Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi: "Avrò i pantaloni abbastanza lunghi? Sarà a posto il foulard? Si noterà che sono un pò truccata? Mi frusteranno?" non si chiedeva più: "Dov'è andata a finire la mia libertà di pensiero? Potrò mai esprimermi liberamente? Vale ... (continue)
Il regime aveva capito che una persona che usciva di casa domandandosi: "Avrò i pantaloni abbastanza lunghi? Sarà a posto il foulard? Si noterà che sono un pò truccata? Mi frusteranno?" non si chiedeva più: "Dov'è andata a finire la mia libertà di pensiero? Potrò mai esprimermi liberamente? Vale la pena continuare a vivere? Cosa fanno ai prigionieri politici?".
E' naturale! Quando si ha paura, si perde la nozione dell'analisi e della riflessione. La paura paralizza. Del resto il terrore è sempre stato il motore di tutte le dittature.
"Ascolta, non voglio farti la predica, ma ti do un consiglio che ti sarà sempre utile.
Nella tua vita conoscerai parecchi imbecilli. Se ti daranno dei dispiaceri, pensa che è la loro stupidità che li induce a farti soffrire. Questo ti eviterà di ripagarli con la stessa moneta. Perchè non c'è nulla di peggio a questo mondo che il rancore e la vendetta... Cerca di mantenerti sempre onesta e degna di te stessa."
Quel giorno appresi una cosa fondamentale: non si ha il diritto di autocompatirsi finché i propri problemi sono ancora accettabili... E quando invece non lo sono più, il solo modo di sopportare l'insopportabile è di riderci sopra. (Di Marjane Satrapi) Voto: 7 1/2
In viaggio con Jane Austen
Gran Bretagna, XIX secolo. Dopo aver sorpreso il suo fidanzato con un'altra, Jane Mansfield monta a cavallo e scappa via disperata. Ma la sua corsa finisce con una rovinosa caduta poco dopo... Los Angeles, XXI secolo. Jane si risveglia in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosci ... (continue)
Gran Bretagna, XIX secolo. Dopo aver sorpreso il suo fidanzato con un'altra, Jane Mansfield monta a cavallo e scappa via disperata. Ma la sua corsa finisce con una rovinosa caduta poco dopo... Los Angeles, XXI secolo. Jane si risveglia in una stanza che non ha mai visto prima, mentre due sconosciute dai capelli dipinti e dagli abiti succinti le danno irrispettosamente del tu e la chiamano Courtney.
Ben presto, e dopo una serie di terribili figuracce, Jane si rende conto di trovarsi intrappolata nei panni di un'altra, alle prese con una vita caotica, nella ancor più caotica Los Angeles del Ventunesimo secolo. Un universo strabiliante in cui le signore pranzano in locande pubbliche senza accompagnatori e i protagonisti del suo romanzo preferito, Orgoglio e Pregiudizio, si agitano senza sosta dentro una scatola luminosa... Riuscirà una timida fanciulla della Reggenza a sopravvivere nel XXI secolo?
"la maggior parte di noi vive la sua vita quotidiana come se stesse dormendo. Non guardiamo quello che abbiamo di fronte agli occhi. Non vediamo che ci costruiamo da soli delle fantasie sulle intenzioni nostre e altrui senza avere la benché minima conoscenza di ciò che noi o loro sono davvero. Non facciamo altro che immaginare, siamo dei narratori, se preferisce, e il peccato è che nessuno di noi riconosce questo miserevole stato."
«Forse prima o poi avremo la risposta. Ma per il momento il passato conta ben poco. Nel frattempo, forse faresti meglio a ricordarti le parole della tua eroina preferita: 'chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere di essere sicuro di aver giudicato bene fin dal principio'.» (Laurie Viera Rigler) Voto: 7 1/2
L'inverno dell'alveare
La vita non vola dove crede.
Considera la luce, il buio non ti riguarda.
Il polline non si mangia, si trasporta.
Conduci con saggezza la tua disobbedienza.
"Il pelo è la bellezza di essere accarezzati da qualcuno. Se qualcuno mi accarezza l'inverno passa in fretta e non ho paura di addo ... (continue)
La vita non vola dove crede.
Considera la luce, il buio non ti riguarda.
Il polline non si mangia, si trasporta.
Conduci con saggezza la tua disobbedienza.
"Il pelo è la bellezza di essere accarezzati da qualcuno. Se qualcuno mi accarezza l'inverno passa in fretta e non ho paura di addormentarmi. Smetto di tremare, quando il mio padrone mi accarezza."
«E quel gancetto al collo?»
«E' per il guinzaglio. Sono troppo importante per il mio padrone e non vuole perdermi.»
Il mondo degli altri, pensava Primavera, è la scoperta più preziosa che si possa fare. (Devis Bellucci) Voto: 10