Bellissimo. Lo avevo letto vent'anni fa... praticamente una ragazzina..!! E mi ero innamorata dei personaggi, dell'ambientazione, della storia.. E’ un libro che rimarrà per sempre nel mio cuore.. La scrittura è scorrevole, prende ad ogni pagina.. Gli ingredienti sono quelli giusti, amore, fascin
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Bellissimo. Lo avevo letto vent'anni fa... praticamente una ragazzina..!! E mi ero innamorata dei personaggi, dell'ambientazione, della storia.. E’ un libro che rimarrà per sempre nel mio cuore.. La scrittura è scorrevole, prende ad ogni pagina.. Gli ingredienti sono quelli giusti, amore, fascino, forza, combattimenti, dolore, vendetta, tutto condito dai favolosi sfondi di Taiwan e delle Hawaii. Ora per un desiderio di rituffarmi nel passato l'ho riletto e continuo a trovarlo stupendo.
Quando ho preso in mano questo libro, dopo averne lette le altalenanti recensioni qui su anobii, ma anche navigando qua e là, pensavo di leggere la solita storia strappalacrime sulla malattia, il dolore, e la sofferenza. Invece... eccomi a rileggerlo per la seconda volta.. e consecutiva per di più.
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Quando ho preso in mano questo libro, dopo averne lette le altalenanti recensioni qui su anobii, ma anche navigando qua e là, pensavo di leggere la solita storia strappalacrime sulla malattia, il dolore, e la sofferenza. Invece... eccomi a rileggerlo per la seconda volta.. e consecutiva per di più. Ed eccomi a dargli tutte e cinque le stelline. Si certo il dolore e la sofferenza per la malattia si percepiscono ad ogni pagina (quasi!), ma altrettanto forti (forse di più) si percepiscono l'amara autoironia, la schiettezza, a volte anche la brutalità della scrittura.. Un modo di raccontare asciutto, fresco e diretto. Personalmente non l'ho trovato sempre "lineare", ma proprio il fatto di dover (a volte) tornare al paragrafo precedente per fare il giusto collegamento, mi ha fatto apprezzare ancora di più la penna di questa scrittrice. La storia è quella autobiografica della scrittrice, ormai settantenne, affetta da una gravissima malattia degenerativa, che l'ha colpita non più giovanissima. Non potendo più avvalersi delle funzioni vitali "scontate" per chi gode di buona salute (parlare, muoversi, camminare..), si affida completamente alle sue capacità mentali, ancora lucidissime e vivissime, e alla sua formidabile memoria, per ripercorrere la sua vita partendo da quella di sua nonna.. Lo sto rileggendo perchè la prima volta sono riuscita ad apprezzarne molto di più solo il racconto e la storia e mi ero persa alcuni significati, alcuni collegamenti, che invece adesso mi appaiono da una riga all'altra con molta più naturalezza. E' come se adesso avessi acceso la luce per leggerlo!
Bellissimo. Un libro su cui riflettere, un viaggio interiore, descritto in modo ironico e "tristemente" esilarante, di un uomo con un sacco di contraddizioni e pieno di sensi di colpa che spesso, pur con tutte le analisi che fa, neanche comprende.
Il protagonista, Zeno Cosini, decide di intrapre
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Bellissimo. Un libro su cui riflettere, un viaggio interiore, descritto in modo ironico e "tristemente" esilarante, di un uomo con un sacco di contraddizioni e pieno di sensi di colpa che spesso, pur con tutte le analisi che fa, neanche comprende.
Il protagonista, Zeno Cosini, decide di intraprendere una terapia per liberarsi dal problema del vizio del fumo che lo affligge. Lo psicanalista, il Dottor S., gli consiglia di scrivere un diario sulla sua vita, ed è lo stesso dottore che decide poi di rendere pubblico il memoriale del suo paziente per vendicarsi del fatto che quest’ultimo abbia abbandonato le sue cure.
Ricostruendo le tappe della sua vita ne emerge una figura inconcludente (ad es. cambia continuamente facoltà universitaria senza mai laurearsi), di un uomo incapace, superficiale, pigro e privo di qualsiasi slancio e impulso a compiere anche la più semplice azione. Un uomo “malato” che fa della malattia, la causa di ogni suo male o insuccesso.
Il protagonista è in realtà incapace di sentirsi a suo agio in qualsiasi situazione. C’è un abisso tra le sue intenzioni, ragionate e analizzate criticamente, e i risultati che ne derivano, infatti mentre agisce per conseguire uno scopo ne ottiene uno completamente opposto. Spesso anche in modo "tragicamente" esilarante (il padre una sera gli da del pazzo, e lui pensando di fargli uno scherzo e di metterla sul ridere si fa visitare da uno psichiatra e si fa certificare la sua totale sanità mentale. Risultato: il padre anziché prenderla a ridere come da lui previsto e sperato, rimane ancora più deluso e sconsolato da un figlio che effettivamente altro che pazzo non può essere considerato!).
Che dire? Twilight o lo si ama.. o lo si odia.. Ed io l'ho amato.. riga dopo riga, respiro dopo respiro.. Sarà un inconscio desiderio di tornare alla mia adolescenza? Mah! Chissà!!...
Sposa del sensei
Bellissimo.continue)
Lo avevo letto vent'anni fa... praticamente una ragazzina..!! E mi ero innamorata dei personaggi, dell'ambientazione, della storia..
E’ un libro che rimarrà per sempre nel mio cuore.. La scrittura è scorrevole, prende ad ogni pagina..
Gli ingredienti sono quelli giusti, amore, fascin ... (
Bellissimo.
Lo avevo letto vent'anni fa... praticamente una ragazzina..!! E mi ero innamorata dei personaggi, dell'ambientazione, della storia..
E’ un libro che rimarrà per sempre nel mio cuore.. La scrittura è scorrevole, prende ad ogni pagina..
Gli ingredienti sono quelli giusti, amore, fascino, forza, combattimenti, dolore, vendetta, tutto condito dai favolosi sfondi di Taiwan e delle Hawaii.
Ora per un desiderio di rituffarmi nel passato l'ho riletto e continuo a trovarlo stupendo.
L'istinto del lupo
Sono solo a metà... ma per me sono già 5 stelline!!!
Finito... e presto lo rileggerò.
Mi è piaciuto tantissimo. Forse solo la fine mi ha lasciata un pò perplessa..
Cinque stelline tutte!
L'ultima estate
Quando ho preso in mano questo libro, dopo averne lette le altalenanti recensioni qui su anobii, ma anche navigando qua e là, pensavo di leggere la solita storia strappalacrime sulla malattia, il dolore, e la sofferenza.continue)
Invece... eccomi a rileggerlo per la seconda volta.. e consecutiva per di più. ... (
Quando ho preso in mano questo libro, dopo averne lette le altalenanti recensioni qui su anobii, ma anche navigando qua e là, pensavo di leggere la solita storia strappalacrime sulla malattia, il dolore, e la sofferenza.
Invece... eccomi a rileggerlo per la seconda volta.. e consecutiva per di più. Ed eccomi a dargli tutte e cinque le stelline.
Si certo il dolore e la sofferenza per la malattia si percepiscono ad ogni pagina (quasi!), ma altrettanto forti (forse di più) si percepiscono l'amara autoironia, la schiettezza, a volte anche la brutalità della scrittura..
Un modo di raccontare asciutto, fresco e diretto.
Personalmente non l'ho trovato sempre "lineare", ma proprio il fatto di dover (a volte) tornare al paragrafo precedente per fare il giusto collegamento, mi ha fatto apprezzare ancora di più la penna di questa scrittrice.
La storia è quella autobiografica della scrittrice, ormai settantenne, affetta da una gravissima malattia degenerativa, che l'ha colpita non più giovanissima. Non potendo più avvalersi delle funzioni vitali "scontate" per chi gode di buona salute (parlare, muoversi, camminare..), si affida completamente alle sue capacità mentali, ancora lucidissime e vivissime, e alla sua formidabile memoria, per ripercorrere la sua vita partendo da quella di sua nonna..
Lo sto rileggendo perchè la prima volta sono riuscita ad apprezzarne molto di più solo il racconto e la storia e mi ero persa alcuni significati, alcuni collegamenti, che invece adesso mi appaiono da una riga all'altra con molta più naturalezza. E' come se adesso avessi acceso la luce per leggerlo!
La coscienza di Zeno
Bellissimo. Un libro su cui riflettere, un viaggio interiore, descritto in modo ironico e "tristemente" esilarante, di un uomo con un sacco di contraddizioni e pieno di sensi di colpa che spesso, pur con tutte le analisi che fa, neanche comprende.
Il protagonista, Zeno Cosini, decide di intrapre ... (continue)
Bellissimo. Un libro su cui riflettere, un viaggio interiore, descritto in modo ironico e "tristemente" esilarante, di un uomo con un sacco di contraddizioni e pieno di sensi di colpa che spesso, pur con tutte le analisi che fa, neanche comprende.
Il protagonista, Zeno Cosini, decide di intraprendere una terapia per liberarsi dal problema del vizio del fumo che lo affligge. Lo psicanalista, il Dottor S., gli consiglia di scrivere un diario sulla sua vita, ed è lo stesso dottore che decide poi di rendere pubblico il memoriale del suo paziente per vendicarsi del fatto che quest’ultimo abbia abbandonato le sue cure.
Ricostruendo le tappe della sua vita ne emerge una figura inconcludente (ad es. cambia continuamente facoltà universitaria senza mai laurearsi), di un uomo incapace, superficiale, pigro e privo di qualsiasi slancio e impulso a compiere anche la più semplice azione. Un uomo “malato” che fa della malattia, la causa di ogni suo male o insuccesso.
Il protagonista è in realtà incapace di sentirsi a suo agio in qualsiasi situazione. C’è un abisso tra le sue intenzioni, ragionate e analizzate criticamente, e i risultati che ne derivano, infatti mentre agisce per conseguire uno scopo ne ottiene uno completamente opposto. Spesso anche in modo "tragicamente" esilarante (il padre una sera gli da del pazzo, e lui pensando di fargli uno scherzo e di metterla sul ridere si fa visitare da uno psichiatra e si fa certificare la sua totale sanità mentale. Risultato: il padre anziché prenderla a ridere come da lui previsto e sperato, rimane ancora più deluso e sconsolato da un figlio che effettivamente altro che pazzo non può essere considerato!).
Twilight
Che dire? Twilight o lo si ama.. o lo si odia.. Ed io l'ho amato.. riga dopo riga, respiro dopo respiro..
Sarà un inconscio desiderio di tornare alla mia adolescenza?
Mah! Chissà!!...