Per la musica è diverso, si va a "ondate", periodi nei quali le radio non fanno altro che trasmetterti musica anni '80, '70,..e giù un profluvio di parole, commenti, ricordi di come eravamo e come avremmo potuto essere, rewind & forward.. occorrerebbe qualcosa di analogo per il libri, tornare "massi
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Per la musica è diverso, si va a "ondate", periodi nei quali le radio non fanno altro che trasmetterti musica anni '80, '70,..e giù un profluvio di parole, commenti, ricordi di come eravamo e come avremmo potuto essere, rewind & forward.. occorrerebbe qualcosa di analogo per il libri, tornare "massivamente" su testi del passato anche recente, da leggere o rileggere con la consapevolezza e l'esperienza di oggi. Forse questo può succedere con Anobii, appena si accede vengono proposti sulla sua vetrina virtuale, non in base al criterio del "best seller" o della "novità", ma, mi sembra, in maniera abbastanza casuale, alcuni titoli commentati dagli utenti .. la vetrina anobiana si distingue così da quella delle librerie reali, stimola le esigenze e i ricordi, naviga tra passato e presente in maniera equa e disinteressata. Todo modo si riaffaccia così, dopo vent'anni almeno, alla mia memoria, non ricordo i dettagli ma solo la nitidezza del racconto e la sua profondità, e sono sicura che oggi dovrebbero leggerlo in molti, io lo rileggerò, con amarezza, forse.
E anche Carlotto non regge sulla distanza.. come la Vargas, come altri autori del genere giallo o noir, alla lunga la serie non regge, questo libro mi ha molto ma molto deluso, la scrittura è autocompiacente (proprio al contrario degli altri testi di Carlotto), deprimente,il protagonista è ripetitiv
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E anche Carlotto non regge sulla distanza.. come la Vargas, come altri autori del genere giallo o noir, alla lunga la serie non regge, questo libro mi ha molto ma molto deluso, la scrittura è autocompiacente (proprio al contrario degli altri testi di Carlotto), deprimente,il protagonista è ripetitivo nei gesti, questo cocktail, "l'Alligatore", richiamato quasi ad ogni pagina perchè in fondo solo questo caratterizza il personaggio, bere un cocktail a lui dedicato,cosa può esserci di più autoreferenziale?? Si dà tutto per scontato perchè in effetti i personaggi e la storia sono sempre le stesse, la mala, la provincia, il marciume delle doppie e triple vite, senza nessuna accuratezza la storia si snoda fino al finale inevitabilmente implosivo..
Un pò meno di bello, lo definirei un romanzo gradevole, Anobii non ammette molte sfumature di giudizio...comunque diverso dalla "Cerimonia del Massaggio" e questo è sempre apprezzabile in un autore.
Insipido, noioso, irritante per il battage pubblicitario, leggendo i commenti su Anobii mi sembra che siamo in molti a sentirci un pò presi in giro, cercando di ricordarci per quale benedetto motivo ne avevamo sentito parlare bene....
Alla fine degli anni '70 questo testo comparve in casa dei miei, lo vedevo nello scaffale della libreria ma non avevo il coraggio di aprirlo, emanava "scabrosità" da tutti i pori, a seguito di chissà quale raccomandazione e divieto.. poi giunse il fatidico momento, ma nel frattempo ero ovviamente cr
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Alla fine degli anni '70 questo testo comparve in casa dei miei, lo vedevo nello scaffale della libreria ma non avevo il coraggio di aprirlo, emanava "scabrosità" da tutti i pori, a seguito di chissà quale raccomandazione e divieto.. poi giunse il fatidico momento, ma nel frattempo ero ovviamente cresciuta io e cambiata la società a contorno, quindi poco o nulla era rimasto di trasgressivo..compreso il paragone tra il sesso con l'amante (torta con ciliegina) e il sesso col marito (minestrina)...Eppure, a suo modo, una pietra miliare
Todo Modo
Per la musica è diverso, si va a "ondate", periodi nei quali le radio non fanno altro che trasmetterti musica anni '80, '70,..e giù un profluvio di parole, commenti, ricordi di come eravamo e come avremmo potuto essere, rewind & forward.. occorrerebbe qualcosa di analogo per il libri, tornare "massi ... (continue)
Per la musica è diverso, si va a "ondate", periodi nei quali le radio non fanno altro che trasmetterti musica anni '80, '70,..e giù un profluvio di parole, commenti, ricordi di come eravamo e come avremmo potuto essere, rewind & forward.. occorrerebbe qualcosa di analogo per il libri, tornare "massivamente" su testi del passato anche recente, da leggere o rileggere con la consapevolezza e l'esperienza di oggi.
Forse questo può succedere con Anobii, appena si accede vengono proposti sulla sua vetrina virtuale, non in base al criterio del "best seller" o della "novità", ma, mi sembra, in maniera abbastanza casuale, alcuni titoli commentati dagli utenti .. la vetrina anobiana si distingue così da quella delle librerie reali, stimola le esigenze e i ricordi, naviga tra passato e presente in maniera equa e disinteressata. Todo modo si riaffaccia così, dopo vent'anni almeno, alla mia memoria, non ricordo i dettagli ma solo la nitidezza del racconto e la sua profondità, e sono sicura che oggi dovrebbero leggerlo in molti, io lo rileggerò, con amarezza, forse.
Nessuna cortesia all'uscita
E anche Carlotto non regge sulla distanza.. come la Vargas, come altri autori del genere giallo o noir, alla lunga la serie non regge, questo libro mi ha molto ma molto deluso, la scrittura è autocompiacente (proprio al contrario degli altri testi di Carlotto), deprimente,il protagonista è ripetitiv ... (continue)
E anche Carlotto non regge sulla distanza.. come la Vargas, come altri autori del genere giallo o noir, alla lunga la serie non regge, questo libro mi ha molto ma molto deluso, la scrittura è autocompiacente (proprio al contrario degli altri testi di Carlotto), deprimente,il protagonista è ripetitivo nei gesti, questo cocktail, "l'Alligatore", richiamato quasi ad ogni pagina perchè in fondo solo questo caratterizza il personaggio, bere un cocktail a lui dedicato,cosa può esserci di più autoreferenziale?? Si dà tutto per scontato perchè in effetti i personaggi e la storia sono sempre le stesse, la mala, la provincia, il marciume delle doppie e triple vite, senza nessuna accuratezza la storia si snoda fino al finale inevitabilmente implosivo..
La sovrana lettrice
Un pò meno di bello, lo definirei un romanzo gradevole, Anobii non ammette molte sfumature di giudizio...comunque diverso dalla "Cerimonia del Massaggio" e questo è sempre apprezzabile in un autore.
Firmino
Insipido, noioso, irritante per il battage pubblicitario, leggendo i commenti su Anobii mi sembra che siamo in molti a sentirci un pò presi in giro, cercando di ricordarci per quale benedetto motivo ne avevamo sentito parlare bene....
Paura di volare
Alla fine degli anni '70 questo testo comparve in casa dei miei, lo vedevo nello scaffale della libreria ma non avevo il coraggio di aprirlo, emanava "scabrosità" da tutti i pori, a seguito di chissà quale raccomandazione e divieto.. poi giunse il fatidico momento, ma nel frattempo ero ovviamente cr ... (continue)
Alla fine degli anni '70 questo testo comparve in casa dei miei, lo vedevo nello scaffale della libreria ma non avevo il coraggio di aprirlo, emanava "scabrosità" da tutti i pori, a seguito di chissà quale raccomandazione e divieto.. poi giunse il fatidico momento, ma nel frattempo ero ovviamente cresciuta io e cambiata la società a contorno, quindi poco o nulla era rimasto di trasgressivo..compreso il paragone tra il sesso con l'amante (torta con ciliegina) e il sesso col marito (minestrina)...Eppure, a suo modo, una pietra miliare