Lo stile è sempre quello: sobrio, raffinato, lento e inesorabile nel crescendo, foto nitide ed essenziali, personaggi definiti con pochi tratti, quello che serve per non dimenticarli più. Ogni volta è difficile separarsi da Martin Beck, dalla sua depressione strisciante, vorresti scuoterlo ma sai c
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Lo stile è sempre quello: sobrio, raffinato, lento e inesorabile nel crescendo, foto nitide ed essenziali, personaggi definiti con pochi tratti, quello che serve per non dimenticarli più. Ogni volta è difficile separarsi da Martin Beck, dalla sua depressione strisciante, vorresti scuoterlo ma sai che non puoi farci nulla per cambiarlo, l'unica cosa che gli riesce, che sa fare bene, è il suo mestiere.
Segnali: - Non vedi l'ora di tornare a casa per riprendere la lettura di quello che hai interrotto - hai vissuto il giorno portandoti dietro e mescolando a piacere il mondo che avevi chiuso qualche ora prima tra i palmi dele mani - Il fenomeno non ha carattere di occasionalità, dura l'intero lib
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Segnali: - Non vedi l'ora di tornare a casa per riprendere la lettura di quello che hai interrotto - hai vissuto il giorno portandoti dietro e mescolando a piacere il mondo che avevi chiuso qualche ora prima tra i palmi dele mani - Il fenomeno non ha carattere di occasionalità, dura l'intero libro.
Sì, ci sei, sei sulla strada giusta, stai leggendo una Storia con la maiuscola. I protagonisti sono persone al margine, perdenti. Deboli marionette, pedine illuse dalla vetrina del benessere. Storia come tante nella loro normale tragicità, come lo sono quelle che fanno notizia sui telegiornali mentre chi ascolta mangia maccheroni. Nè l'idea nè la morale del libro sono particolarmente originali eppure la scrittura e le vicende raccontate sono coinvolgenti e appassionanti.
Ammaniti, colpo di fulmine tanti anni fa, un amore bruciato dalla delusione incredula, quella che provi quando qualcuno si rivela altra cosa rispetto a quello che pensavi. Ti ho ritrovato in casa, ho traccheggiato un po', il tempo cancella tante cose in fondo, alla fine ho ceduto, ti ho sfogliato: s
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Ammaniti, colpo di fulmine tanti anni fa, un amore bruciato dalla delusione incredula, quella che provi quando qualcuno si rivela altra cosa rispetto a quello che pensavi. Ti ho ritrovato in casa, ho traccheggiato un po', il tempo cancella tante cose in fondo, alla fine ho ceduto, ti ho sfogliato: sembravi leggibile, a colpo d'occhio. Poi, sorpresa lieta: i primi racconti entusiasmanti, e "Un uccello molto serio" mi provoca un divertimento raro, sei tornato, penso, sei tornato...ma subito dopo, e per tutto il libro, orrore: qualcuno deve avere mischiato le pagine, scordato i pezzi, raffazzonato fogli di carta trovati chissà dove. Invece no, sei proprio tu, rimasto sempre uguale, inaffidabile, incostante, superficiale, hai conservato e addirittura raccolto e pubblicato pezzi che avrei tranquillamente buttato nel cestino le avessi scritte io, bozze incompiute, prive di senso, banali. Incredibile, ti meriti proprio i banchi dei centri commerciai e gli Autogrill.
La delicatezza di un sogno per raccontare un amore impossibile, una mancanza, una presenza costante sotto forma di idea. Amore narrato mai direttamente, così importante che solo una grandiosa metafora è in grado di descriverlo senza turbarlo, perché in sé semplice e delicato. Amore in una vita che
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La delicatezza di un sogno per raccontare un amore impossibile, una mancanza, una presenza costante sotto forma di idea. Amore narrato mai direttamente, così importante che solo una grandiosa metafora è in grado di descriverlo senza turbarlo, perché in sé semplice e delicato. Amore in una vita che scorre sui binari della realtà mentre intimamente il senso è dato solo dal dialogo col tassello di sé mancante, così sdoppiata che in quel mondo di lune ce ne sono due. Amore che si ricongiunge con una mano nella mano, intima, delicata, potente, che torna a vedere una sola luna. Amore che raccontato da me, è banale. Eppure l'ho vissuto così. (n.b. pubblicare una storia in due volumi e commentare un libro due volte a distanza di un anno: anche questo è uno "sdoppiamento")
L'uomo che andò in fumo
Lo stile è sempre quello: sobrio, raffinato, lento e inesorabile nel crescendo, foto nitide ed essenziali, personaggi definiti con pochi tratti, quello che serve per non dimenticarli più. Ogni volta è difficile separarsi da Martin Beck, dalla sua depressione strisciante, vorresti scuoterlo ma sai c ... (continue)
Lo stile è sempre quello: sobrio, raffinato, lento e inesorabile nel crescendo, foto nitide ed essenziali, personaggi definiti con pochi tratti, quello che serve per non dimenticarli più. Ogni volta è difficile separarsi da Martin Beck, dalla sua depressione strisciante, vorresti scuoterlo ma sai che non puoi farci nulla per cambiarlo, l'unica cosa che gli riesce, che sa fare bene, è il suo mestiere.
La deriva dei continenti
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- Non vedi l'ora di tornare a casa per riprendere la lettura di quello che hai interrotto
- hai vissuto il giorno portandoti dietro e mescolando a piacere il mondo che avevi chiuso qualche ora prima tra i palmi dele mani
- Il fenomeno non ha carattere di occasionalità, dura l'intero lib ... (
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- Non vedi l'ora di tornare a casa per riprendere la lettura di quello che hai interrotto
- hai vissuto il giorno portandoti dietro e mescolando a piacere il mondo che avevi chiuso qualche ora prima tra i palmi dele mani
- Il fenomeno non ha carattere di occasionalità, dura l'intero libro.
Sì, ci sei, sei sulla strada giusta, stai leggendo una Storia con la maiuscola. I protagonisti sono persone al margine, perdenti. Deboli marionette, pedine illuse dalla vetrina del benessere. Storia come tante nella loro normale tragicità, come lo sono quelle che fanno notizia sui telegiornali mentre chi ascolta mangia maccheroni.
Nè l'idea nè la morale del libro sono particolarmente originali eppure la scrittura e le vicende raccontate sono coinvolgenti e appassionanti.
Il momento è delicato
Ammaniti, colpo di fulmine tanti anni fa, un amore bruciato dalla delusione incredula, quella che provi quando qualcuno si rivela altra cosa rispetto a quello che pensavi. Ti ho ritrovato in casa, ho traccheggiato un po', il tempo cancella tante cose in fondo, alla fine ho ceduto, ti ho sfogliato: s ... (continue)
Ammaniti, colpo di fulmine tanti anni fa, un amore bruciato dalla delusione incredula, quella che provi quando qualcuno si rivela altra cosa rispetto a quello che pensavi. Ti ho ritrovato in casa, ho traccheggiato un po', il tempo cancella tante cose in fondo, alla fine ho ceduto, ti ho sfogliato: sembravi leggibile, a colpo d'occhio. Poi, sorpresa lieta: i primi racconti entusiasmanti, e "Un uccello molto serio" mi provoca un divertimento raro, sei tornato, penso, sei tornato...ma subito dopo, e per tutto il libro, orrore: qualcuno deve avere mischiato le pagine, scordato i pezzi, raffazzonato fogli di carta trovati chissà dove. Invece no, sei proprio tu, rimasto sempre uguale, inaffidabile, incostante, superficiale, hai conservato e addirittura raccolto e pubblicato pezzi che avrei tranquillamente buttato nel cestino le avessi scritte io, bozze incompiute, prive di senso, banali. Incredibile, ti meriti proprio i banchi dei centri commerciai e gli Autogrill.
Miele
Scorre così bene da non lasciare nulla, alla fine.
1Q84
La delicatezza di un sogno per raccontare un amore impossibile, una mancanza, una presenza costante sotto forma di idea.continue)
Amore narrato mai direttamente, così importante che solo una grandiosa metafora è in grado di descriverlo senza turbarlo, perché in sé semplice e delicato.
Amore in una vita che ... (
La delicatezza di un sogno per raccontare un amore impossibile, una mancanza, una presenza costante sotto forma di idea.
Amore narrato mai direttamente, così importante che solo una grandiosa metafora è in grado di descriverlo senza turbarlo, perché in sé semplice e delicato.
Amore in una vita che scorre sui binari della realtà mentre intimamente il senso è dato solo dal dialogo col tassello di sé mancante, così sdoppiata che in quel mondo di lune ce ne sono due.
Amore che si ricongiunge con una mano nella mano, intima, delicata, potente, che torna a vedere una sola luna.
Amore che raccontato da me, è banale. Eppure l'ho vissuto così.
(n.b. pubblicare una storia in due volumi e commentare un libro due volte a distanza di un anno: anche questo è uno "sdoppiamento")