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- L'ultima volta (3)
- By Desmond Hogan
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- Nodi al pettine (51)
- By Marie-Aude Murail
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- Pensiero magico: storie vere (456)
- (Cunnilingusville)
- By Augusten Burroughs
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Finished on Feb 8, 2012





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- La ragazza dello Sputnik (3464)
- By Haruki Murakami
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- Chiedi e ti sarà tolto (95)
- By Sam Lipsyte
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Finished on Jan 27, 2012





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Una delle cose che piu’ apprezzo di un libro è, oltre uno stile di scrittura che acchiappa o no, che ti travolge o respinge, è la capacità, per un certo genere di letteratura spesso non ben identificato, che non rientra in quelle categorie fisse che sembrano dogmi irrinunciabili, di saper miscelare ... (continue)
- — Jan 31, 2012 | Add your feedback
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- Fotografia del XX secolo (95)
- By Museum Ludwing Colonia
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- Io sono Raymond (28)
- By William Goldman
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- Habibi (195)
- By Craig Thompson
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- La notte raccolgo fiori di carne (5)
- By Giorgio Pirazzini
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Finished on Dec 17, 2011





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- Riflessioni critiche sulla poesia e la pittura (8)
- By Jean-Baptiste Du Bos
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- Rock I delitti dell'uomo nero (21)
- By Danilo Arona
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- Oh, boy! (665)
- By Marie-Aude Murail
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Finished on Dec 19, 2011





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Un libro che è Vita. -
Spesso accade che i cosiddetti libri per i ragazzi siano molto di piu’ libri per adulti per temi trattati, per sensibilità dei messaggi trasmessi, ma perché togliere ai ragazzi il diritto alla parità con gli adulti alle cose serie? Perché si pensa che ai giovanissimi si debba nascondere quella porzi ... (continue)
- — Dec 22, 2011 | 1 feedback
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- Pollo alle prugne (795)
- Una graphic novel iraniana
- By Marjane Satrapi
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Finished on Jan 28, 2012





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- Cani selvaggi (296)
- By Helen Humphreys
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Finished on Dec 24, 2011





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Da togliere il fiato. -
Ci sono una marea di libri che non si capisce bene perchè stiano in una libreria, altri invece per i quali ci si chiede come mai vivano perennamente all'ombra di certe ciofeche che scattano continuamente in vetta alle classifiche di vendita e che mettono i brividi alla sola lettura del loro autore ( ... (continue)
- — Dec 27, 2011 | Add your feedback
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- Il tempo è un bastardo (373)
- By Jennifer Egan
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Pensiero magico: storie vere
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Ogni volta che lo leggo mi assale un'improvvisa voglia di incontrarlo da qualche parte e di abbracciarlo (ovviamente solo quello, prima che ci si faccia delle idee sbagliate). Perchè? Perchè ha un coraggio assurdo, tremendo, a mettersi cosi' in gioco con tutto se stesso, a esporsi, a denudarsi, a co ... (continue)
Ogni volta che lo leggo mi assale un'improvvisa voglia di incontrarlo da qualche parte e di abbracciarlo (ovviamente solo quello, prima che ci si faccia delle idee sbagliate). Perchè? Perchè ha un coraggio assurdo, tremendo, a mettersi cosi' in gioco con tutto se stesso, a esporsi, a denudarsi, a confessarsi cosi' apertamente. Con chi poi? Con chi indistintamente lo legge, beh un patto di fiducia mica da ridere, da appuntamento al buio che solo una persona piena di ironia, di forza interiore, di intraprendenza puo' fare.
E' straordinario nel modo in cui usando spesso il lato piu' eccentrico e d'impatto che è la sua omosessualità, riesce a espropriare la propria interiorità su un megaschermo senza alcun tipo di inibizione. E lo fa con una naturalezza tale che ha già questo del capolavoro totale. E' perforante, è spassoso, è "possessivo" di cio' che lo circonda, è un perenne e inguaribile insicuro, nonostante le apparenze di una carriera lavorativa che lo ha sprintato a livelli di eccellenza.
Chiaro, è tutto molto romanzato, molto, in questo caso, "raccontato" (vari steps della sua vita, da ragazzino, ad adolescente, a semi-maturo a una condizione che ora non si riesce ancora bene a qualificare perchè tutto è sempre un po' cosi', lasciato in sospeso) ma è proprio questa la forza secondo me determinante in Burroughs: il saper dosare realtà nuda e cruda che drammatizza la sua esistenza (gli shock di certo non gli son mancati, anzi e anche chi legge rimane impressionato da certe sue esperienze che , mettiamola cosi', sfuggono sempre alla noia, alla monotonia di azioni fatte, ripetute e ripetute ancora ), la "confessione" o il proprio "diario" faccia-a-faccia e la demenzialità intelligente, raffinata di chi sa che con le parole puo' fare quello che vuole. Ha uno stile (e non è da tutti), uno stile travolgente seppur (o forse è questo il motivo del suo successo)non erudito, non APPOSITAMENTE ricercato, non FORZATAMENTE abbellito (e sicuramente è un bene) ma molto parlato, vissuto, sentito, che rende tutto cosi' alla portata di tutti, facilmente immedesimabile nonostante tutto, anche curioso perchè sembra che documenti tutto con estrema precisione e convulsione allo stesso tempo quanto una telecamerina che fa un lavoro grezzo, molto amatoriale, molto movimentato, scattoso senza una qualche direzione da prendere, senza un progetto di base da seguire, stringendo su quegli aspetti piu' umani, caotici, imprevisti, altalenanti che ti coinvolgono come difficilmente un libro o uno scrittore sanno fare. Non almeno secondo questa intensità, questa forma, questa schiettezza.
Ci sono scene comiche che in realtà sono tragiche, scene dolci che vengono sparse qua e là per rompere le tensioni di un resoconto che ha bisogno di un po' di respiro, ma questa è la sua realtà, non è una narrazione d'invenzione, è una raccolta di racconti della sua vita, di sè, che poi appaia come un romanzo sottolinea una volta di piu' quanto certa gente sia fortunata (o fortunata anche nella sfortuna) a vivere tutto quello che gli accade, non importa come, quando e perchè, l'importante è quello che si vive. A volte sembra una casalinga sclerata, a volte un'adolescente perennamente innamorato dell'amore che pero' non sa ancora cosa sia, a volte un ragazzo tutto ok che sa cosa vuole dalla vita e decide di impegnarsi per diventare qualcuno a livello professionale: sembra avere tante facce (e su questo si gioca divertendosi da matti come un bambino), tante sfacettature, tanti cambi di vestiti, di maschere ma è anche rintracciabile in questo puzzle scombinato una figura coerente nella sua incoerenza, forte nella sua fragilità, che sta perfettamente al ritmo nonostante un'evidentente stonatura di atteggiamenti e pensieri che si mescolano, si intrecciano e danno vita a una musica meravigliosa. Una sorpresa continua. Speriamo che in Italia, l'editoria, si sia definitivamente resa conto che un autore del genere non puo' restare fuori dal mercato del libro italiano, non puo'. Uno spazio, ovunque sia, con chiunque sia, per lui ci dev'essere, non esiste che pubblichiamo pattume su pattume e poi ci dobbiamo ritrovar orfani di uno come lui. E' inamissibile.
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