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Dan Brown
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- Crypto (10368)
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By Dan Brown -
Finished on Jun 28, 2011 




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- La verità del ghiaccio (12563)
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By Dan Brown -
Finished on Jun 22, 2011 




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Si legge, ma non si ricorda... -
Premessa importante: sono felice di aver letto questo libro in formato e-book, perché mi sentirei colpevole nei confronti di quel povero albero che è stato abbattuto per stamparci sopra questo libro. Spero che altri seguano l'esempio di comprare in formato elettronico libri dal dubbio valore evitand ... (
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Jun 23, 2011 |
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- Il simbolo perduto (10537)
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By Dan Brown -
Finished on Dec 31, 2009 




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Il trucco è non avere aspettative. -
A distanza di alcuni giorni da quando ho finito di leggere questo libro, decido di scriverne una recensione. Poco importa se tra le 205 recensioni già pubblicate non avrà rilevanza e sarà sicuramente di qualità inferiore, è qualcosa che faccio per me. Come ho scritto nel titolo, la cosa più importan ... (
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Jan 4, 2010 |
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Crypto
Non so da dove cominciare a parlare di questa collezione di pagine rilegate tra loro, che alcuni spacciano per libro...
Vedo molte persone dire che essendo il primo libro dell'autore, era giustificabile una qualità globalmente bassa.continue)
Secondo me no.
Dan Brown ha affermato di aver deciso di cominciar ... (
Non so da dove cominciare a parlare di questa collezione di pagine rilegate tra loro, che alcuni spacciano per libro...
Vedo molte persone dire che essendo il primo libro dell'autore, era giustificabile una qualità globalmente bassa.
Secondo me no.
Dan Brown ha affermato di aver deciso di cominciare a scrivere quando, leggendo un romanzo in vacanza, pensò di poter fare meglio. Quindi dò per scontata la consapevolezza di Dan nel avere idea di come strutturare un romanzo per renderlo "buono"; nel nostro caso è un thriller quindi bastava una ricerca su google per scoprire quali elementi sono importanti in questo genere e quali no.
Poi, al giorno d'oggi ci sono editor, consiglieri, case editrici sempre pronte ad aiutare (ovviamente tutto ciò nei confronti di chi annusano come autore di successo) ed è prorpio inaccettabile per me l'argomentazione "era il primo romanzo quindi ancora imperfetto sotto alcuni punti di vista".
Lo dimostra il fatto che il libro è costruito nello stesso modo dei successivi, con lo stesso stile, cambiando solo l'argomento.
Il protagonista è Action-Man: bel fisico, bel viso, buon lavoro, è amato da tutti; la protagonista è la solita Bella-ma-intelligiente: in questo caso ella può vantare un QI di 170, un paio di gambe che fanno sudare gli uomini e uno stipendio ottimo.
L'idea di base, come in tutti i libri di Dan, è valida, ma viene elaborata malissimo in ogni aspetto. Ci sono tantissime incongruenze o, più generalmente, fatti che non sono coerenti con il mondo creato da Brown in base ai dati in nostro possesso. Per esempio, la fuga in Vespa. All'inizio del libro ci viene detto che Action-Man ha guidato solo 1 volta la moto in vita sua , cadendo, e invece più avanti riuscirà a guidare una vespa (a lui sconosciuta) per arrivare in 15 minuti in aeroporto senza fare un incidente o cadere. Ed è andato forte.
Inoltre, la figura del killer Houlolot: quà si ricade nel tipico cliché dei protagonisti invincibili, e quindi anche questo Robot addestrato per uccidere dotato di ogni arma necessaria fallisce mentre cerca di uccidere Action-Man. L'inseguimento, in ogni sua tappa, ha del ridicolo. Ma se voleva fare sopravvivere il nostro bravo protagonista, poteva pur risparmiarci questa pagliacciata dell'inseguimento , è troppo lunga e con troppi fallimenti del killer portoghese perché il lettore se la beve.
Infine, ultimo appunto per la protagonista. Ha un QI di 170, è addestrata a lavorare in maniera analitica e matematica poiché lavora con i codici, eppure alla fine del libro ha difficoltà nell'individuare la password necessaria a fermare il Virus. Le condizioni mentali e fisiche erano precarie , non lo nego, però non regge considerando che all'inzio del libro è stata spacciata come una sorta di genio. Soprattutto se all'inizio della "ricerca" della password ci mostrano l'indice del manuale scientifico, dove -guardacaso- c'è scritto in bella vista l'isotopo dell'uranio e del plutonio. Ma non si accorge nessuno.
Poi come ogni libro di Dan Brown che si rispetti, ci sono presenti in maniera massiccia temi scientifici particolari: nulla di male, è una buona idea cambiare campo in ogni libro, però bisogna informarsi. Nel 1998 probabilmente c'era una cultura informatica del tutto diversa, però mi rifaccio alla premessa iniziale: un sacco di persone hanno collaborato a questo libro e sicuramente si potevano raccogiere informazioni più corrette e plausibili. Invece nel libro ci sono gravi errori sui quali si posa tutta la trama.
Tirando le somme, è un libro davvero brutto e avvilente da leggere poiché va contro le regole della logica. E' un thriller, non un romanzo di fantascienza, eppure molte volte gli avvenimenti narrati rasentano la fantasia. Comunque mi fa piacere vedere lettori che lo hanno apprezzato e leggere le loro recensioni mi fa riflettere. Il mondo è bello perché vario.