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qui si ride
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- Piovono pietre (69)
- Cronache marziane da un paese assurdo
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By Alessandro Robecchi -
Finished on Jan 3, 2012 




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- Attentato (625)
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By Amélie Nothomb -
Finished on Aug 22, 2011 




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Furbetta, la Nothomb. Si inventa stavolta un titolo quasi fuorviante, per ingannare il lettore e tenrlo lì incollato alle pagine fino al colpo di scena finale: che non è un attentato, ma non starò certo a fare altre rivelazioni, perché non tradisco Amelie neanche sotto tortura.
Epiphane ed Ethel so ... (continue ) -
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Aug 23, 2011 |
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- Racconti del grottesco (740)
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By Edgar Allan Poe -
Finished in 1989 




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Poe sceglie la forma del racconto breve perché la ritiene la più adatta a rapire il lettore. Qui si cimenta con il grottesco, combinando varie tonalità, dal bizzarro al terribile, dallo sfrenato al disgustoso, sempre con un sorriso o un ghigno o una grassa risata. Bon Bon è una rivisitazione comica ... (
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May 16, 2011 |
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- Per piacere non mangiate le margherite (116)
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By Jean Kerr -
Finished in 1977 




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- Tre uomini in barca (8001)
- (per tacer del cane)
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By Jerome K. Jerome -
Finished in Mar 2006 




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Letto diverse volte, ho sempre riso. Un romanzo comico che nase da un errore, vale a dire che Jerome intendeva scrivere una guida turistica sul Tamigi e non un romanzo! Penso che non mi scorderò mai il cane Montmorency con una pantegana in bocca, contributo alla cena di gruppo coi tre uomini, una de ... (
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Apr 30, 2011 |
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- A ovest di Roma (2415)
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By John Fante -
Finished on Apr 22, 1997 




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Un breve romanzo postumo dal titolo "Il mio cane stupido" e un lungo racconto, quasi un mini romanzo, "L'orgia" compongono "A ovest di Roma". Ritorna Henry Molise, dopo lo splendido Confraternita del Chianti, con la sua famiglia sgangherata. La sua pigrizia è messa in crisi dall'arrivo di un cane, u ... (
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Apr 30, 2011 |
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- La grande fame (616)
- Racconti 1932-1959
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By John Fante -
Finished on Aug 11, 2001 




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I racconti postumi, con una perla -
Ecco qui. Uno legge il Prologo a Chiedi allla polvere e si chiede, ma perché Fante non l'ha pubblicato? Poi scopri che l'editor aveva convinto Fante a spostare alla fine la scena del lancio del romanzo nel deserto (vedi Chiedi alla polvere). E scopri che questo piccolo gioiello è una specie di lette ... (
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Apr 30, 2011 |
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- Sogni di Bunker Hill (2193)
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By John Fante -
Finished on Aug 23, 1997 




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Nella mia edizione Marcos y marcos c'è una bellissima introduzione di Pier Vittorio Tondelli. Illuminante. Dice di Fante, di cui questo è l'ultimo romanzo pubblicato con l'autore ancora in vita, e siamo nel 1982, che è una specie di precursore della beat generation, soprattutto per il tema della fug ... (
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Apr 30, 2011 |
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- La confraternita del Chianti (4320)
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By John Fante -
Finished on Aug 24, 2001 




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Ancora una storia familiare, naturalmente, e naturalmente c'è ancora un eroe che tanto somiglia al padre muratore di John Fante, un uomo che sognava una tribù di figli muratori artisti e si ritrova con un impiegato, un ferroviere e, vergogna delle vergogne, uno scrittore, Henry. ma è proprio Henry c ... (
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Apr 30, 2011 |
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- Full of life (2376)
- (Una vita piena)
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By John Fante -
Finished on Sep 10, 2001 




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Un incipit folgorante: "Era una casa grande perché eravamo gente con progetti grandiosi. Il primo era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi".
Una vita in arrivo e un amore che si contorce come quella vi ... (continue ) -
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Apr 30, 2011 |
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- Aspetta primavera, Bandini (4176)
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By John Fante -
Finished on Aug 10, 1997 




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Arturo Bandini da bambino, da ragazzino. Una carrellata sulla sua famiglia, fra nonna (materna) Tosca, la mamma Maria e il padre Svevo, da subito idolo del figlio per le bravate e la passione per le belle macchine e le belle donne. Una specie di romanzo di formazione scalcagnato e divertente, una sp ... (
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Apr 30, 2011 |
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- Storie impreviste e altre storie ancora più impreviste (267)
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By Roald Dahl -
Finished in Sep 2002 




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- Sabotaggio d'amore (1970)
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By Amélie Nothomb -
Finished on Apr 26, 2011 




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Della guerra e dell'amore -
In queste centodieci pagine la Nothomb racconta la sua infanzia a Pechino. O meglio, la voce narrante, che tende a coincidere con l'autrice nei romanzi almeno parzialmente biografici, racconta di tre anni, dal 1972 al 1975, trascorsi a Pechino. Figlia di diplomatici, è costretta a vivere in una spec ... (
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Apr 27, 2011 |
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- La scoperta dell'alfabeto (109)
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By Luigi Malerba -
Finished in Aug 2006 




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- Lamento di un viziato (16)
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By Gaetano Righini -
Finished on Apr 7, 2006 




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Piovono pietre
Il primo libro letto nel nuovo anno. Alessandro Robecchi è uno storico collaboratore di Radio Popolare e de il manifesto. Schierato "dalla parte del torto" come recita uno slogan pubblicitario del quotidiano.continue)
Robecchi scrive un libro il cui genere potrebbe essere definito in vari modi: romanzo di fa ... (
Il primo libro letto nel nuovo anno. Alessandro Robecchi è uno storico collaboratore di Radio Popolare e de il manifesto. Schierato "dalla parte del torto" come recita uno slogan pubblicitario del quotidiano.
Robecchi scrive un libro il cui genere potrebbe essere definito in vari modi: romanzo di fantascienza, cronaca politica, pamphlet critico contro il potere e lungo racconto satirico.
Shakerate per bene: il mix che ne risulta è gradevolissimo.
Robecchi racconta di essere stato rapito dai marziani che vogliono compiere un esperimento su di lui: come rappresentante della razza umana, verrà sottoposto a prove per capire come classificare, all'interno dell'impero galattico, i terrestri.
In realtà i rapitori non sono marziani, ma una popolazione galatticamente multietnica, interessata a salvaguardare il progresso, la continuità e la sicurezza dell'Impero.
L'Impero galattico è in realtà spesso metafora dell'Impero del Bene fondato da Bush, dato che utilizza spesso le stesse strategie, pur con tecnologie decisamente più avanzate. E dal suo esilio intergalattico Robecchi scrive dei rapporti che vengono inviati sulla Terra, una specie di diario che racconta tutto l'esperimento, dalla durata indefinita.
I rapporti dalla galassia sono alternati a capitoli in cui i riferimenti alla cronaca italiana sono espliciti, spesso con nomi e cognomi, anche se come scrive il nostro in epigrafe: "Nessun personaggio politico nazionale, esponente del governo, ministro, sottosegretario o leader dell'opposizione è stato maltrattato o torturato per scrivere questo libro. Ce ne scusiamo coi lettori..."
E fra un capitolo e l'altro Robecchi sbeffeggia e critica i vizi e i deteriori costumi italiani: la dichiarata serenità dei politici o potenti economici indagati per varie nefandezze di cui sono accusati; la differenza fra sicurezza e la paura percepita, cavallo di battaglia della Lega e del centrodestra in generale (capitolo utile a capire, grazie alla ricchezza di dati che propone, la deformazione della realtà, artatamente studiata dai manipolatori dell'informazione televisiva, per provocare il senso d'insicurezza); una surreale riabilitazione forzata di un critico del sistema, alias lavaggio del cervello, surreale, ma non troppo, se consideriamo i ricchi riferimenti al panorama dei palinsesti televisivi italiani; l'evoluzione (involuzione?) del PCI fino al PD e oltre, raccontata come se fosse l'evoluzione di un software; lo sfregio alla Costituzione, in particolare al lavoro come suo fondamento nella prassi politica ed economica del Paese; il moderatismo imperante (solo per certi versi, avverte Robecchi: spesso chi si spaccia per moderato fa in realtà affermazioni violente e integraliste, che non è proprio il massimo del moderatismo); il territorio e la deformazione dell'uso della parola che ne distorce il significato linguistico; la religione assolutista del Chilometro zero come moda.
Si ride molto, speso di gusto, a tratti amaramente.
Alcuni riferimenti a S. B. scritti naturalmente prima della caduta dell'imperatore dei moderati: "Insomma, ha menato un'esistenza all'insegna della misura, moderato almeno quanto Bukowski era sobrio e Barbablù gentile con le mogli".
Il top dell'insulto di un moderato a un collega parlamentare dell'opposizione: "Sei un cesso corroso!" (autore della perla, tal Nino Strano, moderato di destra).
Esilarante la bibliografia ragionata conclusiva, scritta nel 2030 e destinata a raccontare un trentennio (1994-2024, dio ci salvi!) di berlusconismo.
Un esempio:
"Tradotto in 22 lingue e ormai romanzo culto per i giovani italiani è il notissimo "Teresa non dargliela" (Nuova Einaudi, 2024), di Marta Massimi, narratrice sensibile e spigolosa. Vi si narra la storia (ispirata a vicende reali) di Teresa, una precaria della scuola che può passare di ruolo solo realizzando un calendario pornografico da allegare a una rivista maschile vicina al regime.
Lo struggente finale, in cui Teresa finisce in un bordello per gerarchi leghisti di Varese e li avvelena tutti con una polenta al curaro, è già diventato un classico" (p. 181)
D'altra parte, come ricorda la quarta di copertina "Nel nostro paese la forma più comune di impudenza è quella di ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno". Che è poi una frase di Ennio Flaiano.