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Libri Italia…
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- Linee tranviarie a Torino. L'evoluzione della rete tranviaria cittadina dalla SBT al GTT (3)
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By Antonio Accattatis -
Finished on May 10, 2013 




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- Storia dei trasporti in Italia (11)
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By Stefano Maggi -
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- Il mondo dopo la fine del mondo (522)
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By Nick Harkaway -
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- Le ferrovie (40)
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By Stefano Maggi -
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- La filosofia di Topolino (21)
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By Giulio Giorello, Ilaria Cozzaglio -
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- Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica (102)
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Not Started
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- L'anima dell'uomo sotto il socialismo (72)
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By Oscar Wilde -
Finished on Apr 27, 2013 




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- Lavoro, dunque scrivo! (71)
- Creare testi che funzionano per carta e schermi
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By Luisa Carrada -
Finished on Apr 15, 2013 




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se sai scrivere bene, non importa se il testo è cartaceo o elettronico -
Scrivere non è semplice. No, non è vero: scrivere è semplice, basta vedere quanto tutti noi scriviamo, dagli sms ai twit agli aggiornamenti su Facebook, per tacere di chi ha un blog o pubblica un libro. Diciamolo allora meglio: scrivere bene non è semplice. Per "bene" non si intende essere No ... (
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May 7, 2013 |
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- Abbasso Euclide! (34)
- Il grande racconto della geometria contemporanea
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By Piergiorgio Odifreddi -
Finished on Apr 9, 2013 




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L'inizio è un po' debole, ma poi si riprende -
Con questo suo libro Odifreddi termina la sua trilogia della "storia della geometria passando per l'arte", dedicandosi a quanto capitato negli ultimi 130 anni o poco più.
Devo dire che ho trovato la prima parte del libro, dove si parla di politopi, superfici e teoria dei nodi, inferiore a quello a ... (continue ) -
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May 7, 2013 |
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- Il contagio delle idee (34)
- Teoria naturalistica della cultura
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By Dan Sperber -
Finished on Mar 14, 2013 




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Poteva essere molto più incisivo -
Il titolo italiano di questo libro, oramai fuori catalogo, è indubbiamente molto più evocativo dell'originale inglese "Explaining Culture" (che a sua volta mi pare un po' esagerato); peccato che le belle promesse non vengano poi rispettate dalla pratica.
Il guaio di base del libro non è tanto la sua ... (continue ) -
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Mar 17, 2013 |
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- Kierkegaard (6)
- La verità eterna che nasce nel tempo
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By Giorgio Penzo -
Finished on Mar 25, 2013 




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È inutile, io e la filosofia non andiamo proprio d'accordo -
Io ci ho anche provato. Ricordavo perfettamente come al liceo io e la filosofia non siamo mai andati d'accordo; però mi sono detto "magari ora sono vecchio e saggio, e le cose vanno meglio". Così ho recuperato dai recessi della mia libreria questo volumetto e mi sono più o meno coscienziosamente mes ... (
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Mar 30, 2013 |
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- I ragazzi di Anansi (2150)
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By Neil Gaiman -
Finished on Feb 21, 2013 




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Gaiman continua a scrivere fantasy a modo suo -
Gaiman ha un problema, quando scrive i suoi libri fantasy. Per le prime 150 pagine o giù di lì il protagonista è sfigato oltre che imbranato, e gliene capitano di tutti i colori. Anche in questo libro la situazione è la stessa, e la cosa inizia a scocciarmi un po'. Poi Gaiman scrive sempre bene, tra ... (
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Mar 3, 2013 |
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- Dando buca a Godot (79)
- Giochi insonni di personaggi in cerca di aurore
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By Stefano Bartezzaghi -
Finished on Jan 26, 2013 




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quanti giochi di parole si possono fare? -
Nella prefazione a questo libro Stefano Bartezzaghi spiega come il suo "lavoro", permettetemi di chiamarlo così, sia cambiato in questi tre decenni. Una volta i giocatori scrivevano lettere a mano o al più dattiloscritte (ne ho inviate parecchie anch'io...) e l'Autore salvava man mano gli spunti per ... (
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Mar 3, 2013 |
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- La cattedrale di Turing (29)
- Le origini dell'universo digitale
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By George Dyson -
Finished on Jan 26, 2013 




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Storia dei primi computer -
Inizio con una informazione secondo me necessaria: nonostante il suo titolo, questo libro di Turing parla nel capitolo 13; per il resto non si accenna a lui se non di sfuggita, e in incisi che sembrano essere stati inseriti a forza dall'autore - il figlio del famoso fisico Freeman Dyson - per sfrutt ... (
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Jan 28, 2013 |
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- The Full Monti (94)
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By Makkox -
Finished on Dec 23, 2012 




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un altro anno visto da Makkox -
Un anno dopo <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/201110/007491.html">Post Coitum</a> il buon Makkox esce con un'altra raccolta delle sue vignette (pardon, vigne) sul Post. È cambiato l'editore (stavolta Rizzoli Lizard) ma non il formato bislungo né lo stile del libro, con una riga la ... (
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Jan 24, 2013 |
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L'anima dell'uomo sotto il socialismo
Di "socialismo" in questo libro se ne parla tanto quanto se ne parlava nel PSI degli anni 1980, giusto per fare un confronto storico. Sì, c'è qualche accenno all'inizio e alla fine del testo, soprattutto in salsa anarchica; ricordo che il pamphlet è del 1891, quindi ben precedente a Lenin e quando a ... (continue)
Di "socialismo" in questo libro se ne parla tanto quanto se ne parlava nel PSI degli anni 1980, giusto per fare un confronto storico. Sì, c'è qualche accenno all'inizio e alla fine del testo, soprattutto in salsa anarchica; ricordo che il pamphlet è del 1891, quindi ben precedente a Lenin e quando anarchici come Bakunin erano ancora ricordati. E di che parla, allora? Beh, mi pare ovvio: di Wilde stesso, o più in generale degli artisti che possono essere gli unici uomini veramente liberi. Il socialismo è solo un mezzo perché le macchine facciano il lavoro pesante e la gente possa finalmente fare quello che piace loro, insomma: più che socialismo, individualismo. Ma poi Wilde divaga, e inizia a lamentarsi di tutti gli artisti che invece che seguire la loro ispirazione scelgono di fare quello che piace al pubblico e quindi in un certo senso si prostituiscono: il pensiero della massa per lui è intrinsecamente negativo, e un vero artista ha come scopo quello di portare la massa ad acculturarsi, non certo di dare loro quello che vogliono. Come esempio di "bravo artista" fa poi il nome di George Meredith che "riesce a fondere la riflessione filosofica con l'arte del narrare" (pag. 75): confesso di non averlo mai sentito nominare, ma in fin dei conti io sono massa e conosco al più Gilbert e Sullivan...
La traduzione di Luisella Artabano mi pare un po' ricercata, e mi chiedo se non fosse stato meglio usare uno stile un po' più sanguigno; è comunque scorrevole, e il libro si legge molto in fretta anche perché davvero breve; l'introduzione di Luciano Cafagna a mio avviso può essere saltata, perché non aggiunge moltissimo al testo.