[−]
  • Search

has ALL you need!

A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.

All for FREE! Join us NOW!

All books

  • Cover of Simon's Cat

    Simon's Cat

    "Visto su YouTube!" :-)

    Molti dicono che con il Web e il concetto del "tutto gratis" gli artisti inizieranno a fare la fame; io non ne sarei così certo. Prendiamo ad esempio Simon's Cat, il gatto casinista eternamente affamato - disegnato con uno stile simile a quello di Bristow, per chi ha una certa età - i cui filmini po ... (continue)

    Molti dicono che con il Web e il concetto del "tutto gratis" gli artisti inizieranno a fare la fame; io non ne sarei così certo. Prendiamo ad esempio Simon's Cat, il gatto casinista eternamente affamato - disegnato con uno stile simile a quello di Bristow, per chi ha una certa età - i cui filmini postati su YouTube hanno spopolato tra i gattofili e si possono vedere nel sito http://www.simonscat.com. Sono certo che molti dei fan del gatto (quorum ego) hanno comprato questo libro con una serie di tavole raffiguranti il nostro eroe. A dire il vero, l'ambientazione delle vignette, un po' più bucolica e campagnola, non rende pienamente giustizia, anche se le scene con lo gnomo da giardino meritano; ma garantisco che molte immagini mi hanno fatto davvero sghignazzare!

    Is this helpful?

    — Nov 26, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Monty Hall Problem

    The Monty Hall Problem

    3 people find this helpful

    La teoria della probabilità - e non solo - spiegate con il paradosso di Monty Hall

    Ricordate il paradosso di Monty Hall? Lo trovate anche su Wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Monty_Hall . Siete concorrenti di uno show, e dovete scegliere una di tre porte, sapendo che dietro una sola di esse c'è un premio: dopo che avete fatto la scelta, il presentatore apre una d ... (continue)

    Ricordate il paradosso di Monty Hall? Lo trovate anche su Wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Monty_Hall . Siete concorrenti di uno show, e dovete scegliere una di tre porte, sapendo che dietro una sola di esse c'è un premio: dopo che avete fatto la scelta, il presentatore apre una delle altre due porte - scegliendone una senza premio, e prendendone una a caso se può farlo. A questo punto vi chiede se volete cambiare la vostra scelta. Che fate? La maggior parte delle persone, compresi molti matematici, dicono che è indifferente cambiare o mantenere la scelta iniziale: e invece no, conviene di gran lunga cambiare scelta! La cosa è così controintuitiva, e soprattutto dipende così sottilmente dalle ipotesi fatte, che l'autore di questo libro - scherzando ma non troppo - dice che si potrebbe fare un corso di calcolo delle probabilità solo basandosi sulle varianti del paradosso! In effetti il libro l'ha scritto, anche se fortunatamente per noi lettori il testo non è troppo pieno di formule e cerca sempre di dare una spiegazione qualitativa prima che quantitativa. Non solo il paradosso è controintuitivo, ma è anche molto sensibile alla sua formulazione: basta cambiare appena il testo, e la risposta cambia. Rosenhouse parte dalla storia del paradosso - un problema equivalente apparve nel 1959 nella rubrica tenuta da Martin Gardner sullo Scientific American; racconta la sua esplosione negli anni '90 e mostra una serie di varianti, ciascuna delle quali ha una risposta leggermente diversa. Infine dà un'occhiata a come il paradosso viene studiato in psicologia... e persino nella meccanica quantistica!
    Diciamo che se non vi viene il mal di testa a star dietro a tutte le minuzie possibili, alla fine della lettura avrete imparato due cose: a non fidarvi del vostro buon senso, e a stare molto attenti al calcolo delle probabilità!

    Is this helpful?

    — Sep 24, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Coincidences, Chaos and all that Math Jazz

    Coincidences, Chaos and all that Math Jazz

    1 person find this helpful

    Divulgazione matematica basata sulle sue manifestazioni non intuitive

    Scopo dichiarato degli autori di questo libro è presentare la matematica senza usare formule, al limite con un linguaggio che dovrebbe essere umoristico almeno per chi apprezza lo stile; non giochi di parole alla Ian Stewart, ma battute storpiando le frasi fatte, un po' come nel titolo stesso del li ... (continue)

    Scopo dichiarato degli autori di questo libro è presentare la matematica senza usare formule, al limite con un linguaggio che dovrebbe essere umoristico almeno per chi apprezza lo stile; non giochi di parole alla Ian Stewart, ma battute storpiando le frasi fatte, un po' come nel titolo stesso del libro. Il contenuto è abbastanza classico per questo tipo di divulgazione, spaziando dalla sezione aurea alla matematica del caos per arrivare alla quarta dimensione e ai numeri transfiniti (con l'albergo di Hilbert dove sono andati gli infiniti giocatori della squadra dei Cardinals :-); molto apprezzabile il fatto che gli autori siano spesso riusciti a trovare un approccio diverso dal solito per la presentazione.
    Insomma, materiale usuale ma presentazione insolita.

    Is this helpful?

    — Aug 5, 2009 | Add your feedback
  • Cover of The Inquisitive Problem Solver

    The Inquisitive Problem Solver

    1 person find this helpful

    Se vi piacciono i problemi matematici, questo libro è per voi!

    Questo libro è credo il miglior testo di problemi matematici ricreativi che abbia mai comprato. Non so se sia merito dell'internazionalità degli autori (Vaderlind è un polacco emigrato in Svezia, Larson è uno svedese emigrato negli USA, Guy un britannico giramondo); ma secondo me nei 256 problemi pr ... (continue)

    Questo libro è credo il miglior testo di problemi matematici ricreativi che abbia mai comprato. Non so se sia merito dell'internazionalità degli autori (Vaderlind è un polacco emigrato in Svezia, Larson è uno svedese emigrato negli USA, Guy un britannico giramondo); ma secondo me nei 256 problemi presenti è stato raggiunto un equilibrio perfetto tra la complessità, le nozioni matematiche richieste e la piacevolezza del testo.
    Il libro può essere usato a diversi livelli; molti dei problemi presentano un aiuto, e molte soluzioni portano a generalizzazioni del risultato e a problemi aperti, computazionali e no, che possono essere dati agli studenti più volonterosi nel caso si voglia sfruttare il libro come fonte di esercizi. Dimenticavo: alla fine del testo c'è un glossario (anzi, un Treasury: una raccolta, insomma) di termini usati nella matematica ricreativa, che prima o poi riciclerò da me :-)

    Is this helpful?

    — Jul 31, 2009 | 2 feedbacks
  • Cover of Professor Stewart's Cabinet of Mathematical Curiosities

    Professor Stewart's Cabinet of Mathematical Curiosities

    1 person find this helpful

    pot-pourri matematico

    Ultimamente Ian Stewart sembra voler superare il nostro Piergiorgio Odifreddi quanto a prolificità. Devo però dire che questa sua ultima fatica è davvero apprezzabile. Dai faldoni del professor Stewart è uscito fuori un libro che è un pot-pourri matematico, dai problemini classici alle brevi digres ... (continue)

    Ultimamente Ian Stewart sembra voler superare il nostro Piergiorgio Odifreddi quanto a prolificità. Devo però dire che questa sua ultima fatica è davvero apprezzabile. Dai faldoni del professor Stewart è uscito fuori un libro che è un pot-pourri matematico, dai problemini classici alle brevi digressioni sui matematici e sui problemi della matematica: dalle barzellette matematiche alle digressioni tipo la "matematica light" all'interno del mio blog.
    Il risultato è sorprendentemente buono, forse anche perché stavolta Stewart se è limitato nei giochi di parole o forse perché sono stato più attento alla matematica che alle parole. La scelta di parlare di tutto, purché sia matematica, è secondo me vincente - naturalmente per chi la matematica l'apprezza - perché dà una inaspettata varietà. Vale insomma la pena di leggerselo, anche per chi come me conosce già la maggior parte del materiale.

    Is this helpful?

    — Jul 14, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Harry Potter and the Deathly Hallows

    Harry Potter and the Deathly Hallows

    1 person find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Ottima conclusione della saga di Harry Potter

    L'ultimo libro della saga del maghetto è fatto molto bene, non c'è che dire. Non mi sarei aspettato che la Rowling riuscisse a recuperare così tutti i fili della trama sparsi nei vari libri, comprese cose che io mi ero assolutamente dimenticato. Nelle ottocento e più pagine si parte con quella che è ... (continue)

    L'ultimo libro della saga del maghetto è fatto molto bene, non c'è che dire. Non mi sarei aspettato che la Rowling riuscisse a recuperare così tutti i fili della trama sparsi nei vari libri, comprese cose che io mi ero assolutamente dimenticato. Nelle ottocento e più pagine si parte con quella che è una classica quest, per finire con il redde rationem finale a Hogwarts tra Harry Potter e Lord Voldemort; nel corso del libro muoiono altri dei protagonisti, come del resto ci si poteva aspettare visti i libri precedenti. Se non avete ancora letto il libro, terminate qui la lettura; altrimenti potrete scoprire che il protagonista muore e poi risorge, che Snape abbia in realtà fatto il triplo gioco... per amore, e soprattutto che a vincere è l'amore, oltre che il sapere accettare il proprio destino. Personalmente non ho capito la logica di aggiungere il capitolo finale, e mi è parso che alcuni dei personaggi si siano persi per strada; ma sono delle piccolezze.

    Is this helpful?

    — Apr 14, 2009 | Add your feedback
  • Cover of A Damp Squid

    A Damp Squid

    un po' troppo autocelebrativo, ma interessante

    La linguistica è una materia che ha avuto un grande vantaggio dalla nascita degli elaboratori elettronici, tanto che negli anni 1960 nacque addirittura una nuova disciplina, la linguistica computazionale. Con il ventunesimo secolo la quantità di testo a disposizione di chi vuole fare delle analisi s ... (continue)

    La linguistica è una materia che ha avuto un grande vantaggio dalla nascita degli elaboratori elettronici, tanto che negli anni 1960 nacque addirittura una nuova disciplina, la linguistica computazionale. Con il ventunesimo secolo la quantità di testo a disposizione di chi vuole fare delle analisi su come si evolve la lingua è incredibile: il corpus che ha dato l'idea per questo libro contiene la bellezza di due miliardi di parole (che poi sono qualche gigabyte... ma senza immagini e file audio-video vi garantisco che non sono pochi). Nel libro si racconta di come si può vedere la lingua viva e all'opera, ad esempio accorgendosi di come le forme considerate errate dai grammatici prescrittivisti stiano o no prendendo piede nella lingua di tutti i giorni, o almeno in quella scritta ancorché rilassata come quella dei blog. Tra l'altro, il titolo stesso del libro è un errore grammaticale; l'espressione "damp squib" (letteralmente "petardo umido", che non scoppia e quindi è qualcosa di inutile) non era comprensibile a molta gente che l'ha così storpiato in "damp squid" (calamaro umido).
    Per un curiosone come me il libro si addentra troppo poco nei meandri della lingua inglese, sembrando a volte più che altro un'incensazione al Corpus; inoltre contiene troppe parole che mi sono del tutto ignote - il che non è così strano, se si pensa che c'è un capitolo che racconta di come lo stesso concetto si possa spesso esprimere con tre parole diverse: una anglosassone, una franco-normanna e una di origine latina o greca. Ma la lettura è stata comunque piacevole.

    Is this helpful?

    — Jul 14, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Five-Minute Mathematics

    Five-Minute Mathematics

    Come raccontare la matematica su un quotidiano

    Invidia. Tanta invidia. Tra il 2003 e il 2005 il quotidiano tedesco Die Welt ha ospitato una rubrica settimanale dal nome "cinque minuti di matematica" (Fünf Minuten Mathematik); cento brevissimi articoli raccolti in questo libro. L'invidia è naturalmente al pensiero che almeno all'estero qua ... (continue)

    Invidia. Tanta invidia. Tra il 2003 e il 2005 il quotidiano tedesco Die Welt ha ospitato una rubrica settimanale dal nome "cinque minuti di matematica" (Fünf Minuten Mathematik); cento brevissimi articoli raccolti in questo libro. L'invidia è naturalmente al pensiero che almeno all'estero qualcuno abbia pensato che si puo parlare di matematica su un giornale, mentre in Italia la cosa è impossibile, e purtroppo non credo proprio che un libro come questo verrà nemmeno tradotto. Qui si tratta più che altro di divulgazione matematica, prendendo spesso a spunto le cose di tutti i giorni come le probabilità di vincere al lotto tedesco (probabilità molto maggiori di quelle del Superenalotto, per la cronaca). Dimostrazioni chiaramente non ce ne sono, e le formule sono spesso tralasciate, probabilmente perché si spaventano anche i lettori tedeschi. Se devo fare un appunto, i capitoletti mi sembrano spesso terminare di colpo e in tono minore; ma ad ogni modo siamo sempre a un prodotto che noi ce lo sogniamo.

    Is this helpful?

    — Mar 25, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Meta Math!

    Meta Math!

    Troppi punti esclamativi per i miei gusti!

    Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dim ... (continue)

    Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del XX secolo in chiave informatica; a parte l'astrattezza, che uno si può aspettare, non mi è piaciuto per nulla lo stile di scrittura, troppo enfatico e pieno di parole e frasi in neretto, ma soprattutto di punti esclamativi. Si vede che io sono un matematico più sobrio.

    Is this helpful?

    — Feb 2, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Entertaining Mathematical Puzzles

    Entertaining Mathematical Puzzles

    problemini facili, ma vale la pena leggerlo per le spiegazioni

    Già prima di tenere la sua famosissima rubrica sullo Scientific American, Martin Gardner pubblicava problemini matematici su varie altre riviste: nulla di strano, visto che in fin dei conti la sua professione era quella di giornalista.
    Molti dei problemi di questo libriccino ad esempio apparve ... (continue)

    Già prima di tenere la sua famosissima rubrica sullo Scientific American, Martin Gardner pubblicava problemini matematici su varie altre riviste: nulla di strano, visto che in fin dei conti la sua professione era quella di giornalista.
    Molti dei problemi di questo libriccino ad esempio apparvero nella rubrica On the Light Side in "Science World". I problemi presentati sono tutti molto semplici, e alla portata anche dei lettori convinti di non essere portati per la matematica. Ma come capita sempre con Gardner, la parte migliore è la spiegazione dei problemi stessi: non solo una guida passo passo alla soluzione, ma anche una visione più ampia che fa capire come non è affatto vero che un problema sia sterile e fine a sé stesso. Insomma un libro che, anche se con quasi mezzo secolo di vita, meriterebbe una traduzione.

    Is this helpful?

    — Jan 28, 2009 | Add your feedback

< 1 of 7 >

.mau. has more books in other languages ...

Check to see:

(You can change this back in "Settings")

RSS feeds: subscribe to .mau.'s shelf

Inline Translation Mode

Left click to navigate, right click to translate.

inline translation guide

or close

Inline translation is not ready for this page yet.

Inline translation mode.

Share this page with your friends.