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- La cappella dei penitenti grigi (86)
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By Maurizio Lanteri, Lilli Luini -
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- Nobilissima visione (4)
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By Raffaele Olivieri -
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- La leggenda del santo bevitore (5327)
- Racconto
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By Joseph Roth -
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- Il sentiero dei nidi di ragno (14669)
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By Italo Calvino -
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- Eroi nel nulla (2)
- La battaglia di Bir El Gobi
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By Paolo Fiorino -
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- Uomini e Topi (5799)
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By John Steinbeck -
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- Comprare il sole (116)
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By Sebastiano Vassalli -
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Le nuove generazioni viste da Vassalli -
Ogni romanzo di Vassalli ha segnato un'epoca tramite i suoi incredibili personaggi. Questa volta ha espresso l'idea su come "gira" il mondo tra queste nuove generazioni di personaggi sneza scopi e ambizioni, che sognano pensando di realizzare le loro idee troppo facilmente. Nadia, la protagonista, u ... (
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Feb 16, 2013 |
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- La capanna dello zio Tom (1892)
- La vita dei negri negli stati schiavisti d'America
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By Harriet Beecher Stowe -
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- Palude (89)
- Storia d'amore, di spettri e trapianti
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By Antonio Pennacchi -
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Il grande Pennacchi torna a raccontarci una storia eclatante con spunti romantici, storici e spesso grotteschi. Finalmente un grande autore!
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Sep 19, 2012 |
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- Primavera di bellezza (703)
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By Beppe Fenoglio -
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- Il nome della rosa (32911)
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By Umberto Eco -
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- Il momento è delicato (2277)
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By Niccolo Ammaniti -
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Nè grottesco e neppure una traccia del precedente capolavoro di Fango. Racconti assurdi col finale prevedebile. Ma dov'è finito L'Ammaniti di Ti prendo e ti porto via o di Fango?
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Jul 27, 2012 |
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- Lo stordimento (67)
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By Joël Egloff -
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- La chiave di Sara (1405)
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By Tatiana De Rosnay -
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La romanzo che dovrebbe ricalcare maggiormente la storia di Sarah e del suo fratellino richiuso nella cassettone nella disperata intenzione di salvarlo dalle atrocità nazista, viene maggiormente "sepolta" e "diramata" in una "patetica" storia della giornalista che indaga im maniera ossessiva quasi t ... (
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Jun 5, 2012 |
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- La tregua (5896)
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By Primo Levi -
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Una storia così non può essere altro che esemplare, peccato che il protagonista (autore) tralasci un punto molto importante della storia: il ritorno nella sua casa a Torino. Evento "sbrigato" con poche righe come se avesse fretta di terminare il libro.
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Apr 22, 2012 |
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Nobilissima visione
Generalmente quando ricevo un romanzo in lettura da qualche autore esordiente, appena inizio la lettura, mi sembra di seguire una partita di calcio tra scapoli e ammogliati, dove i giocatori imitano in maniera fallosa e poco atletica, i grandi calciatori. Questa volta mi è giunto un romanzo a dir po ... (continue)
Generalmente quando ricevo un romanzo in lettura da qualche autore esordiente, appena inizio la lettura, mi sembra di seguire una partita di calcio tra scapoli e ammogliati, dove i giocatori imitano in maniera fallosa e poco atletica, i grandi calciatori. Questa volta mi è giunto un romanzo a dir poco sublime, dove l’autore mi ha portato a penetrare nella storia in maniera fiabesca, senza alcun eccesso o dimenticanza, senza eccessive e inutili descrizioni, con una lettura pulita, fresca e raggiante.
Il protagonista, di cui non viene citato il nome, ma tutti i protagonisti del romanzo non hanno un nome, si ritrova come naufrago a vivere in un’isola mediterranea in un epoca futura, dopo che sconvolgimenti geologici hanno modificato i continenti rendendoli poco abitabili. Il protagonista, smemorato, non ricorda nulla del suo passato se non un particolare interesse, forse anomalo, per la musica.
Vagando per l’isola, su una spiaggia, ritroverà un violino che deciderà di renderlo nuovamente servibile. Deciderà, così, di consegnare lo strumento nelle mani di un liutaio che vive dalla parte opposta dell’isola. Il liutaio, un vecchio che vive in una chiesa abbandonata in compagnia di un gatto un po’ magico, confiderà al protagonista di aver sequestrato, a suo tempo, una giovane violinista e tenuta segregata nell’angusta chiesa, ma che un giorno lei riuscirà a fuggire facendo scomparire le proprie tracce.
Il protagonista, forse irrealmente o in preda a sogni, incontrerà la ragazza che vedrà scomparire nel mare a causa di un’onda anomala, ma che, forse, rincontrerà sulla nave quando deicide di lasciare l’isola. Alla fine il protagonista rimarrà legato all’isola, come impossibilitato a fuggirne e schiavo del proprio destino.
Un romanzo che mi ha colpito per la scrittura pulita e chiarissima, senza cadute di lettura o frasi eccessive. Mi ha colpito la descrizione dei luoghi che vengono narrati accompagnando il lettore a seguire il protagonista nel conoscere quell’isola fantastica, con i suoi profumi, il sole cocente, la natura mediterranea e tutto ciò che lui incontra.
Un romanzo, sebbene lungo, riesce a infondere al lettore un messaggio chiaro con discorsi puliti e incisi. Il romanzo prende forma quando il protagonista scopre la storia della ragazza da una rivelazione del vecchio liutaio.
Credevo in un finale ben diverso, invece il romanzo termina lasciando il lettore perplesso su come si concluderà il proprio destino e se la ragazza apparirà nuovamente della sua vita.
Quello che sembrerebbe penalizzare il romanzo è il titolo, che darebbe l’idea di un romanzo rosa o non saprei, fantastorico, ma la mia è solo una piccola personale idea.
Voglio complimentarmi con l’autore per l’ottima bravura e preparazione letteraria augurandogli una bun proseguimento al proprio lavoro.