Non ci sono concetti straordinari in questo libro. Ci possiamo leggere tutta l'eredita' di Konrad Lorenz, di Daniel Dennet, di Dawkins e ovviamente del grande Axelrod (non piu' edito da Feltrinelli) e del suo stupendo Giochi di reciprocita'. Mero ha un pregio : sa narrare abbastanza bene il concetto
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Non ci sono concetti straordinari in questo libro. Ci possiamo leggere tutta l'eredita' di Konrad Lorenz, di Daniel Dennet, di Dawkins e ovviamente del grande Axelrod (non piu' edito da Feltrinelli) e del suo stupendo Giochi di reciprocita'. Mero ha un pregio : sa narrare abbastanza bene il concetto di fondo del pensiero di Lorenz. Ovvero ... che l'apriori kantiano, quell'apriori della "legge morale in noi", non e' nient'altro che un aposteriori filogentico. La domanda che kant si faceva era "da dove" ci perveniva quella legge morale che indubitamente alberga nei nostri cuori ? CHI ce l'ha messo quel senso etico che condividiamo con ogni essere umano a prescindere dalla latitudine e longitudine nel quale vive ? Da dove provengono il rispetto, l'amore, l'amicizia, l'altruismo, il senso di appartenenza ed il cameratismo ..... e si potrebbe continuare. Mero, come Lorenz, sostiene che questi "comportamenti", esattamente come dettagli anatomici, abbiano subito l'influenza dell'algoritmo darwiniano. I portatori di questi comportamenti avevano piu' possibilita' di sopravvivere. Piu' possibilita' di riprodursi. Piu' possibilita' di trasmettere il gene che predisponeva per quei comportamenti nella prole.
Non e' un pensiero originalissimo. Anzi. Ma come dice Dennet in un suo libro straordinario .... e' un pensiero "pericoloso". Mero ne parla in modo mirabile, ed il suo libro meriterebbe di essere letto nei licei.
Bello, davvero coinvolgente e bello questo ormai introvabile libro regalatomi da un velista come me, conosciuto una sera in una rada del mediterraneo. Abbiamo chiacchierato e raccontato di donne, di mare, di utopie, di mostri, di stelle, di cielo, di vento e di mare. Alla fine mi ha regalato questo
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Bello, davvero coinvolgente e bello questo ormai introvabile libro regalatomi da un velista come me, conosciuto una sera in una rada del mediterraneo. Abbiamo chiacchierato e raccontato di donne, di mare, di utopie, di mostri, di stelle, di cielo, di vento e di mare. Alla fine mi ha regalato questo libro. Dopo tanti anni non ricordo il nome e non ricordo neanche il viso. Ma sono sicuro che lui e' ancora mio amico, ed io amico suo : questo libro e' li' a testimoniarlo anche a 20 anni di distanza.
A che cosa serve il sindacato
Un libro da leggere assolutamente per capire perche' siamo in queste condizioni
Arte di ascoltare e mondi possibili
Un libro che se tutti leggessero, il mondo sarebbe migliore.
Quindi un buon libro.
Assolutamente da leggere e mettere in pratica.
Calcoli morali
Non ci sono concetti straordinari in questo libro. Ci possiamo leggere tutta l'eredita' di Konrad Lorenz, di Daniel Dennet, di Dawkins e ovviamente del grande Axelrod (non piu' edito da Feltrinelli) e del suo stupendo Giochi di reciprocita'.continue)
Mero ha un pregio : sa narrare abbastanza bene il concetto ... (
Non ci sono concetti straordinari in questo libro. Ci possiamo leggere tutta l'eredita' di Konrad Lorenz, di Daniel Dennet, di Dawkins e ovviamente del grande Axelrod (non piu' edito da Feltrinelli) e del suo stupendo Giochi di reciprocita'.
Mero ha un pregio : sa narrare abbastanza bene il concetto di fondo del pensiero di Lorenz. Ovvero ... che l'apriori kantiano, quell'apriori della "legge morale in noi", non e' nient'altro che un aposteriori filogentico.
La domanda che kant si faceva era "da dove" ci perveniva quella legge morale che indubitamente alberga nei nostri cuori ? CHI ce l'ha messo quel senso etico che condividiamo con ogni essere umano a prescindere dalla latitudine e longitudine nel quale vive ?
Da dove provengono il rispetto, l'amore, l'amicizia, l'altruismo, il senso di appartenenza ed il cameratismo ..... e si potrebbe continuare. Mero, come Lorenz, sostiene che questi "comportamenti", esattamente come dettagli anatomici, abbiano subito l'influenza dell'algoritmo darwiniano. I portatori di questi comportamenti avevano piu' possibilita' di sopravvivere. Piu' possibilita' di riprodursi. Piu' possibilita' di trasmettere il gene che predisponeva per quei comportamenti nella prole.
Non e' un pensiero originalissimo. Anzi.
Ma come dice Dennet in un suo libro straordinario .... e' un pensiero "pericoloso".
Mero ne parla in modo mirabile, ed il suo libro meriterebbe di essere letto nei licei.
Cecità
Un assoluto capolavoro. Scritto per tutti quelli che ancora guardano ..... ma hanno disimparato a vedere,
Croce del sud
Bello, davvero coinvolgente e bello questo ormai introvabile libro regalatomi da un velista come me, conosciuto una sera in una rada del mediterraneo.continue)
Abbiamo chiacchierato e raccontato di donne, di mare, di utopie, di mostri, di stelle, di cielo, di vento e di mare. Alla fine mi ha regalato questo ... (
Bello, davvero coinvolgente e bello questo ormai introvabile libro regalatomi da un velista come me, conosciuto una sera in una rada del mediterraneo.
Abbiamo chiacchierato e raccontato di donne, di mare, di utopie, di mostri, di stelle, di cielo, di vento e di mare. Alla fine mi ha regalato questo libro.
Dopo tanti anni non ricordo il nome e non ricordo neanche il viso.
Ma sono sicuro che lui e' ancora mio amico, ed io amico suo : questo libro e' li' a testimoniarlo anche a 20 anni di distanza.