Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente, il freddo estremo. Altre vo
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Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente, il freddo estremo. Altre volte puoi avere la sensazione che, per una ragione o per l'altra, tutte, ma proprio tutte, le cose del mondo siano fredde e che siano fredde soltanto per te, mentre vedi che tutti gli altri hanno un fuoco al quale scaldarsi, e hai la sensazione che il freddo, per te, non finirà mai. Certe volte hai un freddo così anche d'estate. Adesso invece è autunno e c'è una brezza gelida, ma Vaclav sta aspettando Lena e sente il sole in faccia, e non ha freddo.
Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. [...] Anche lei, Lucas, scrive
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Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. [...] Anche lei, Lucas, scrive un libro. Su chi, su cosa, lo ignoro. Ma scrive. Da quando era piccolo non smette di comprare fogli di carta, matite, quaderni. Lucas dice: - Ha ragione, Victor. Scrivere è la cosa più importante.
[...] Tanto per cominciare, che cosa scrive? - Quello che scrivo non ha nessuna importanza. Insiste: - Quello che mi interessa sapere è se scrive delle cose vere o delle cose inventate. Le rispondo che cerco di scrivere delle storie vere, ma, a un certo punto, la storia diviene insopportabile proprio per la sua verità e allora sono costretto a cambiarla. Le dico che cerco di raccontare la mia storia, ma che non ci riesco, non ne ho il coraggio, mi fa troppo male. Allora abbellisco tutto e descrivo le cose non come sono accadute, ma come avrei voluto che accadessero. Dice: - Sì, certe vite sono più tristi del più triste dei libri. - Dico: - Proprio così. Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita.
È questa la base di tutto, ed è questo che ognuno di noi deve chiedersi. Quanta sofferenza sei disposto a tollerare per il tuo cibo?
In un'occasione Martin Luther King affermò con passione che «prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente,
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È questa la base di tutto, ed è questo che ognuno di noi deve chiedersi. Quanta sofferenza sei disposto a tollerare per il tuo cibo?
In un'occasione Martin Luther King affermò con passione che «prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare», a volte bisogna prendere una decisione semplicemente «perché la coscienza dice che è giusta».
La bimba apparve, e si fermò interdetta, poi corse verso Duroy battendo le mani, pazza di gioia, e gridando: "Ah, Bel Ami!" La Signora De Marelle scoppiò a ridere: "Ma guarda un po'! Bel Ami! Laurine l'ha battezzata! E' proprio un bel nomignolo amico, sa; la chiamerò anch'io Bel Ami!"
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Lo sai che cos’è la nascita? È una nave che parte per la guerra.
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Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente, il freddo estremo.continue)
Altre vo ... (
Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone o pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo nemmeno quando lo sente, il freddo estremo.
Altre volte puoi avere la sensazione che, per una ragione o per l'altra, tutte, ma proprio tutte, le cose del mondo siano fredde e che siano fredde soltanto per te, mentre vedi che tutti gli altri hanno un fuoco al quale scaldarsi, e hai la sensazione che il freddo, per te, non finirà mai. Certe volte hai un freddo così anche d'estate.
Adesso invece è autunno e c'è una brezza gelida, ma Vaclav sta aspettando Lena e sente il sole in faccia, e non ha freddo.
Trilogia della città di K.
Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. [...] Anche lei, Lucas, scrive ... (continue)
Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. [...] Anche lei, Lucas, scrive un libro.
Su chi, su cosa, lo ignoro. Ma scrive. Da quando era piccolo non smette di comprare fogli di carta, matite, quaderni.
Lucas dice: - Ha ragione, Victor. Scrivere è la cosa più importante.
[...] Tanto per cominciare, che cosa scrive? - Quello che scrivo non ha nessuna importanza. Insiste: - Quello che mi interessa sapere è se scrive delle cose vere o delle cose inventate.
Le rispondo che cerco di scrivere delle storie vere, ma, a un certo punto, la storia diviene insopportabile proprio per la sua verità e allora sono costretto a cambiarla. Le dico che cerco di raccontare la mia storia, ma che non ci riesco, non ne ho il coraggio, mi fa troppo male. Allora abbellisco tutto e descrivo le cose non come sono accadute, ma come avrei voluto che accadessero. Dice: - Sì, certe vite sono più tristi del più triste dei libri. - Dico: - Proprio così. Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita.
Se niente importa
È questa la base di tutto, ed è questo che ognuno di noi deve chiedersi.
Quanta sofferenza sei disposto a tollerare per il tuo cibo?
In un'occasione Martin Luther King affermò con passione che «prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, ... (continue)
È questa la base di tutto, ed è questo che ognuno di noi deve chiedersi.
Quanta sofferenza sei disposto a tollerare per il tuo cibo?
In un'occasione Martin Luther King affermò con passione che «prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare», a volte bisogna prendere una decisione semplicemente «perché la coscienza dice che è giusta».
Bel-Ami
La bimba apparve, e si fermò interdetta, poi corse verso Duroy battendo le mani, pazza di gioia, e gridando: "Ah, Bel Ami!"
La Signora De Marelle scoppiò a ridere: "Ma guarda un po'! Bel Ami! Laurine l'ha battezzata!
E' proprio un bel nomignolo amico, sa; la chiamerò anch'io Bel Ami!"