Questi non sono libri da leggere tutto d'un fiato, il rischio è di non capire la profondità della poetica dei Veda. Sono libri su cui meditare, da riprendere in mano spesso per rileggere un passo, un capitolo e immergersi completamente nella mistica indiana
Un libro bellissimo e importante, scritto da un professore di filosofia che sembra non abbia paura di "sporcarsi" le mani con argomenti che l'enclave culturale ritiene poco degni. Ma non è un libro che parla di mysteri et simila, ma è un lungo viaggio (a volte non semplice) lungo un pensiero millen
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Un libro bellissimo e importante, scritto da un professore di filosofia che sembra non abbia paura di "sporcarsi" le mani con argomenti che l'enclave culturale ritiene poco degni. Ma non è un libro che parla di mysteri et simila, ma è un lungo viaggio (a volte non semplice) lungo un pensiero millenario: quello delle terre perdute e dell'origine dell'uomo. Fondamentale
ma che bella sorpresa questo libro, un post-atomico decisamente datato (1959) ma scritto veramente bene, e poi come nella migliore fantascienza sociologica, l'aspetto fondamentale del libro sono le caratterizzazioni dei personaggi e il loro intrecciarsi, poco importa che la guerra sia nucleare o che
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ma che bella sorpresa questo libro, un post-atomico decisamente datato (1959) ma scritto veramente bene, e poi come nella migliore fantascienza sociologica, l'aspetto fondamentale del libro sono le caratterizzazioni dei personaggi e il loro intrecciarsi, poco importa che la guerra sia nucleare o che sia colpa di un virus, o qualsiasi altra cosa si siano inventati per uccidere la razza umana.
Manuale di storia delle religioni
non un manuale ma IL manuale di storia delle religioni migliore disponibile oggi in Italia
I Veda
Questi non sono libri da leggere tutto d'un fiato, il rischio è di non capire la profondità della poetica dei Veda.
Sono libri su cui meditare, da riprendere in mano spesso per rileggere un passo, un capitolo e immergersi completamente nella mistica indiana
Il Terzo Reich e il sogno di Atlantide
pieno di imprecisioni
Il mito della terra perduta. Da Atlantide a Thule
Un libro bellissimo e importante, scritto da un professore di filosofia che sembra non abbia paura di "sporcarsi" le mani con argomenti che l'enclave culturale ritiene poco degni.continue)
Ma non è un libro che parla di mysteri et simila, ma è un lungo viaggio (a volte non semplice) lungo un pensiero millen ... (
Un libro bellissimo e importante, scritto da un professore di filosofia che sembra non abbia paura di "sporcarsi" le mani con argomenti che l'enclave culturale ritiene poco degni.
Ma non è un libro che parla di mysteri et simila, ma è un lungo viaggio (a volte non semplice) lungo un pensiero millenario: quello delle terre perdute e dell'origine dell'uomo.
Fondamentale
Addio Babilonia
ma che bella sorpresa questo libro, un post-atomico decisamente datato (1959) ma scritto veramente bene, e poi come nella migliore fantascienza sociologica, l'aspetto fondamentale del libro sono le caratterizzazioni dei personaggi e il loro intrecciarsi, poco importa che la guerra sia nucleare o che ... (continue)
ma che bella sorpresa questo libro, un post-atomico decisamente datato (1959) ma scritto veramente bene, e poi come nella migliore fantascienza sociologica, l'aspetto fondamentale del libro sono le caratterizzazioni dei personaggi e il loro intrecciarsi, poco importa che la guerra sia nucleare o che sia colpa di un virus, o qualsiasi altra cosa si siano inventati per uccidere la razza umana.