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Cover of Typhoid Mary
  • Bourdain in un saggio breve su un periodo storico, sulla vita di un personaggio che sembra uscito da un libro di Bourdain.Ma che è stato, e ha vissuto immerso in quel periodo. Non so dire sulla puntualità della ricerca storica, che comunque pare fatta con la passione di un "collega", ma il linguaggio, gli avvenimenti raccontati col trasporto di chi li sente, se non proprio sulla propria pelle, quantomeno molto affini. Il punto di vista di un cuoco sulla storia di Mary Mallon, Typhoid Mary, è di certo un punto di vista che vale la pena di ascoltare. Così, per dare uno sguardo su un mondo, quello di un cuoco, e su un periodo. E perché Bourdain è sempre e comunque in grado di strappare un sorriso. Complicità da brigata di cucina. Ha mestiere, insomma, non solo con il coltello. ... (continue)

    Bourdain in un saggio breve su un periodo storico, sulla vita di un personaggio che sembra uscito da un libro di Bourdain.Ma che è stato, e ha vissuto immerso in quel periodo. Non so dire sulla puntualità della ricerca storica, che comunque pare fatta con la passione di un "collega", ma il linguaggio, gli avvenimenti raccontati col trasporto di chi li sente, se non proprio sulla propria pelle, quantomeno molto affini. Il punto di vista di un cuoco sulla storia di Mary Mallon, Typhoid Mary, è di certo un punto di vista che vale la pena di ascoltare. Così, per dare uno sguardo su un mondo, quello di un cuoco, e su un periodo. E perché Bourdain è sempre e comunque in grado di strappare un sorriso. Complicità da brigata di cucina. Ha mestiere, insomma, non solo con il coltello.

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    ― Posted on May 28, 2008 | Add your feedback

Cover of The Melancholy Death of Oyster Boy
  • 4 of 4 people find this helpful

    è prerogativa di Tim Burton, qualunque storia folle partorisca, infilarne una su due, più o meno, una media di una su due.
    non che abbia avuto ancora modo di valutarne tutta la produzione, e neanche che abbia la competenza, o un punto di vista cosiddetto obiettivo, per questo. resta il fatto che un libro preso quasi per caso un anno fa in quel d'Irlanda mi si è palesato tra le mani fino a stupirmi per un pomeriggio intero, al mare, come di certo non mi aspettavo da un libro di filastrocche.
    certo è complice la lingua straniera, che quando è compresa senza sforzo aggiunge gusto alla lettura. ma in questi brevi versi affiancati a disegni abbozzati ed efficaci, forse banalmente divertenti, ho trovato quasi per caso l'ironia di quel surrealismo cupo, di quel noir nonsense che rendono uniche le opere di Tim Burton.
    poche pagine di un anti-Rodari forse meno adatto ai più piccoli, ma che a quelle narrazioni e a quei versi rimanda. una piccola perla rapida, divertita, forse senza pretese, ma forse proprio per questo di quel valore che le piccole cose hanno. ... (continue)

    è prerogativa di Tim Burton, qualunque storia folle partorisca, infilarne una su due, più o meno, una media di una su due.
    non che abbia avuto ancora modo di valutarne tutta la produzione, e neanche che abbia la competenza, o un punto di vista cosiddetto obiettivo, per questo. resta il fatto che un libro preso quasi per caso un anno fa in quel d'Irlanda mi si è palesato tra le mani fino a stupirmi per un pomeriggio intero, al mare, come di certo non mi aspettavo da un libro di filastrocche.
    certo è complice la lingua straniera, che quando è compresa senza sforzo aggiunge gusto alla lettura. ma in questi brevi versi affiancati a disegni abbozzati ed efficaci, forse banalmente divertenti, ho trovato quasi per caso l'ironia di quel surrealismo cupo, di quel noir nonsense che rendono uniche le opere di Tim Burton.
    poche pagine di un anti-Rodari forse meno adatto ai più piccoli, ma che a quelle narrazioni e a quei versi rimanda. una piccola perla rapida, divertita, forse senza pretese, ma forse proprio per questo di quel valore che le piccole cose hanno.

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    ― Posted on May 12, 2008 | 1 feedback

Cover of The Short Oxford History of English Literature
Cover of God Delusion, The
Cover of The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
Cover of The Restaurant at the End of the Universe
  • in inglese è stato come rileggerlo per la prima volta! un po'di fatica ben ripagata, qualche perla andata perduta (per mancanza mia) e qualche altra degna dello stupore che mi ha saputo dare solo Aigor in Young Frankenstein (werewolves! no, there wolves! there castle!)

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    ― Posted on Jul 9, 2007 | Add your feedback

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