Sebbene l'idea sia ottima, ovvero quella di una lettera al Cardinale Camillo Ruini in cui illustrare i propri dubbi sulle restrizioni sociali (e soprattutto morali) che impone la Chiesa Cattolica (che, ormai, è sempre meno al passo coi tempi), trovo che ciò che viene detto - e come viene esposto -
... (continue)
Sebbene l'idea sia ottima, ovvero quella di una lettera al Cardinale Camillo Ruini in cui illustrare i propri dubbi sulle restrizioni sociali (e soprattutto morali) che impone la Chiesa Cattolica (che, ormai, è sempre meno al passo coi tempi), trovo che ciò che viene detto - e come viene esposto - sia molto banale. Sebbene siano cose che, certamente, riflettono le domande che molti (soprattutto tra i giovani) si fanno, tutto ciò che l'autrice scrive si ferma un po' troppo in superficie. Tanta carne al fuoco ma tutto trattato con decisamente poca coscienza (e sostanza).
Filo conduttore del romanzo breve è lo strupro - quantomeno presunto - di una giovane ragazza bianca da parte di Sonny Clark, un ragazzino di colore. Il tutto è ambientato, come ben s'immagina, nel Deep South Statunitense. Ma attorno a questo avvenimento principale, Caldwell sviluppa e descrive - e
... (continue)
Filo conduttore del romanzo breve è lo strupro - quantomeno presunto - di una giovane ragazza bianca da parte di Sonny Clark, un ragazzino di colore. Il tutto è ambientato, come ben s'immagina, nel Deep South Statunitense. Ma attorno a questo avvenimento principale, Caldwell sviluppa e descrive - e denuncia - dei meccanismi sociali tipici del luogo e del periodo storico (siamo nell'epoca della Depressione). Il tema centrale sono le relazioni sociali tra Bianchi e Neri, ma Caldwell non si limita a quello, denunciando anche la corruzione della politica e l'ignoranza della popolazione contatina. Crudo - ci sarà un linciaggio - ma non troppo. Lo consiglio a chi, come me, è particolarmente interessato alla Questione Razziale. Ma anche a chi non lo fosse.
Bello, bellissimo, illuminante. Un uomo che sceglie, a suo rischio e pericolo, di attraversare la "Color Line" al contrario, di abbandonare la sua "comoda" identità di uomo bianco del Sud e di diventare membro della minoranza segragata degli Stati Uniti in anni in cui essere un "Negro" (con tutte
... (continue)
Bello, bellissimo, illuminante. Un uomo che sceglie, a suo rischio e pericolo, di attraversare la "Color Line" al contrario, di abbandonare la sua "comoda" identità di uomo bianco del Sud e di diventare membro della minoranza segragata degli Stati Uniti in anni in cui essere un "Negro" (con tutte le sue accezioni negative - il termine "colored" non era ancora stato coniato) è un uomo da stimare. Importante testimonianza, ricca di considerazioni intelligenti in cui i luoghi comuni tipici dei bianchi in lotta per i Diritti Civili vengono criticati in modo costruttivo. Un unico appunto: perché un personaggio così importante per la storia del popolo afroamericano come Malcolm X non viene citato nemmeno una volta? Dimenticanza? Non credo. Motivi politici? Probabile. Forse Malcolm X era ritenuto pericoloso (per i bianchi? Per i neri?) anche dopo il suo assassinio? A parte questo piccolo (anche se non troppo piccolo!) neo, il libro le 5 stelle le merita tutte.
Dice tutto e niente. Ma non è un limite dell'autore, piuttosto della materia trattata. Si tratta di un argomento così vario e poco definibile che pensare di dare una descrizione presisa della filosofia "New Age" è praticamente impossibile. Mi è piaciuto il confronto tra "New Age" e "Gnosticismo".
Fantastica tutta la parte (auto)biografica e bellissima la divisione in capitoli, ognuno dei quali descrive e commenta un diverso film del regista. Ottimo da consultare prima di affrontare la visione dei suoi film e anche dopo per avere una chiave di lettura corretta.
In nome dell'amore
Sebbene l'idea sia ottima, ovvero quella di una lettera al Cardinale Camillo Ruini in cui illustrare i propri dubbi sulle restrizioni sociali (e soprattutto morali) che impone la Chiesa Cattolica (che, ormai, è sempre meno al passo coi tempi), trovo che ciò che viene detto - e come viene esposto - ... (continue)
Sebbene l'idea sia ottima, ovvero quella di una lettera al Cardinale Camillo Ruini in cui illustrare i propri dubbi sulle restrizioni sociali (e soprattutto morali) che impone la Chiesa Cattolica (che, ormai, è sempre meno al passo coi tempi), trovo che ciò che viene detto - e come viene esposto - sia molto banale. Sebbene siano cose che, certamente, riflettono le domande che molti (soprattutto tra i giovani) si fanno, tutto ciò che l'autrice scrive si ferma un po' troppo in superficie. Tanta carne al fuoco ma tutto trattato con decisamente poca coscienza (e sostanza).
Fermento di luglio
***This comment contains spoilers! ***
Filo conduttore del romanzo breve è lo strupro - quantomeno presunto - di una giovane ragazza bianca da parte di Sonny Clark, un ragazzino di colore. Il tutto è ambientato, come ben s'immagina, nel Deep South Statunitense.continue)
Ma attorno a questo avvenimento principale, Caldwell sviluppa e descrive - e ... (
Filo conduttore del romanzo breve è lo strupro - quantomeno presunto - di una giovane ragazza bianca da parte di Sonny Clark, un ragazzino di colore. Il tutto è ambientato, come ben s'immagina, nel Deep South Statunitense.
Ma attorno a questo avvenimento principale, Caldwell sviluppa e descrive - e denuncia - dei meccanismi sociali tipici del luogo e del periodo storico (siamo nell'epoca della Depressione).
Il tema centrale sono le relazioni sociali tra Bianchi e Neri, ma Caldwell non si limita a quello, denunciando anche la corruzione della politica e l'ignoranza della popolazione contatina.
Crudo - ci sarà un linciaggio - ma non troppo.
Lo consiglio a chi, come me, è particolarmente interessato alla Questione Razziale. Ma anche a chi non lo fosse.
Black Like Me
Bello, bellissimo, illuminante.continue)
Un uomo che sceglie, a suo rischio e pericolo, di attraversare la "Color Line" al contrario, di abbandonare la sua "comoda" identità di uomo bianco del Sud e di diventare membro della minoranza segragata degli Stati Uniti in anni in cui essere un "Negro" (con tutte ... (
Bello, bellissimo, illuminante.
Un uomo che sceglie, a suo rischio e pericolo, di attraversare la "Color Line" al contrario, di abbandonare la sua "comoda" identità di uomo bianco del Sud e di diventare membro della minoranza segragata degli Stati Uniti in anni in cui essere un "Negro" (con tutte le sue accezioni negative - il termine "colored" non era ancora stato coniato) è un uomo da stimare.
Importante testimonianza, ricca di considerazioni intelligenti in cui i luoghi comuni tipici dei bianchi in lotta per i Diritti Civili vengono criticati in modo costruttivo.
Un unico appunto: perché un personaggio così importante per la storia del popolo afroamericano come Malcolm X non viene citato nemmeno una volta? Dimenticanza? Non credo. Motivi politici? Probabile. Forse Malcolm X era ritenuto pericoloso (per i bianchi? Per i neri?) anche dopo il suo assassinio?
A parte questo piccolo (anche se non troppo piccolo!) neo, il libro le 5 stelle le merita tutte.
New Age
Dice tutto e niente. Ma non è un limite dell'autore, piuttosto della materia trattata. Si tratta di un argomento così vario e poco definibile che pensare di dare una descrizione presisa della filosofia "New Age" è praticamente impossibile.
Mi è piaciuto il confronto tra "New Age" e "Gnosticismo".
Questa è la mia storia e non ne cambio una virgola
Fantastica tutta la parte (auto)biografica e bellissima la divisione in capitoli, ognuno dei quali descrive e commenta un diverso film del regista. Ottimo da consultare prima di affrontare la visione dei suoi film e anche dopo per avere una chiave di lettura corretta.