Il mare ha sempre raccontato storie. E' risaputo. Dai tempi di Conrad, Melville. Stevenson. E poi più indietro fino a Omero e alla sua Odissea. Jean Claude-Izzo fa di più che raccontarci una storia. Ci racconta una città. Una delle capitali del mare:
Il mare ha sempre raccontato storie. E' risaputo. Dai tempi di Conrad, Melville. Stevenson. E poi più indietro fino a Omero e alla sua Odissea. Jean Claude-Izzo fa di più che raccontarci una storia. Ci racconta una città. Una delle capitali del mare:
Marsiglia, punto di incontro di culture, affascinante e pericolosa allo stesso tempo. Con le sue contraddizioni. Con i suoi mediterranei profumi, colori, odori.
E con i suoi uomini. Uomini, prima che marinai Alla deriva sulla terra ferma. Naufragati nelle loro vite. Uomini il cui futuro è un orizzonte confuso, tra la linea del mare e quella del cielo. Un mare ancora non navigato.
Uomini combattuti tra il richiamo del mare, e l'amore per le loro donne. Donne segnate nella vita, deturpate da cicatrici indelebili, chi nel volto, chi nel cuore.
E alla fine, Il porto più sicuro dove ormeggiare è una cucina che profuma di basilico.
Anni difficili. Quelli della depressione americana intorno al 1930. Anni complicati. Quelli che separano infanzia e adolescenza, in quel periodo di tempo indefinito in cui tutto intorno sembra cambiare. Si comincia a capire che le persone intorno hanno una loro vita, loro sentimenti, che i genitori
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Anni difficili. Quelli della depressione americana intorno al 1930. Anni complicati. Quelli che separano infanzia e adolescenza, in quel periodo di tempo indefinito in cui tutto intorno sembra cambiare. Si comincia a capire che le persone intorno hanno una loro vita, loro sentimenti, che i genitori prima della tua nascita avevano una loro storia. Ma anche il mondo esterno alla famiglia acquista valori talvolta positivi, talvolta negativi.
Il giovane Harry, vive questo periodo particolare costretto a trovarsi di fronte ad avvenimenti che lo segneranno per tutta la vita, scopre la crudeltà del razzismo, quando anche una sfumatura di colore può renderti diverso, marchiato a vita. Scopre le sue prime pulsioni erotiche, e si trova suo malgrado ad avere a che fare con quelle perverse di un serial killer che minaccia una cittadina nel Texas degli anni '30. Non troppo dissimili dagli anni che viviamo adesso, con la gente sempre pronta a scaricare ogni propria paura addosso al diverso, all'estraneo della società.
Ammaniti, fan della prima ora di Lansdale, ritiene questo libro il miglior thriller degli ultimi vent'anni. Sbaglia. Questo è molto più che un thriller. Senza avere la pomposità retorica di un pamphlet di denuncia sociale, riesce a farci riflettere, e insieme ci avvince pagina dopo pagina, fino all'ultima, dove l'emozione lascia il passo alla commozione.
Davide Longo, allievo baricchiano della scuola Holden, ci porta con questo romanzo giallo in un territorio di confine sia geografico che metaforico. Tra Piemonte e Francia, tra bene e male. Uno stile asciutto, frammentato, talmente stringato che talvolta costringe il lettore a riempire vuoti descrit
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Davide Longo, allievo baricchiano della scuola Holden, ci porta con questo romanzo giallo in un territorio di confine sia geografico che metaforico. Tra Piemonte e Francia, tra bene e male. Uno stile asciutto, frammentato, talmente stringato che talvolta costringe il lettore a riempire vuoti descrittivi e narrativi con la propria immaginazione. Se non convince del tutto il versante noir, più apprezzabile la descrizione del rapporto tra generazione diverse: genitori e figli hanno un rapporto duro, conflittuale, e i valori della vita, i sentimenti, si trasmettono in modo piu naturale nelle amicizie intergenerazionali.
Un anarchico americano e un sottufficiale nazista, nel pieno della guerra civile spagnola, l'uno contro l'altro divisi dalle linee nemiche e dalle linee della vita, chiamati ad indagare dalle rispettive fazioni, sulla morte di Garcia Lorca, il cui cadavere viene rinvenuto a metà tra la trincea dei
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Un anarchico americano e un sottufficiale nazista, nel pieno della guerra civile spagnola, l'uno contro l'altro divisi dalle linee nemiche e dalle linee della vita, chiamati ad indagare dalle rispettive fazioni, sulla morte di Garcia Lorca, il cui cadavere viene rinvenuto a metà tra la trincea dei tedeschi alleati ai monarchici-franchisti, e a quella dei repubblicani. Due facce dello stesso specchio, scopriranno verità nascoste e indicibili e di essere innamorati della stessa donna. Il romanzo più bello dell'americana Ben Pastor, all'anagrafe italiana Verbena Volpi che da tempo vive e insegna negli Stati Uniti. Insieme alla francese Fred Vargas la scrittrice di gialli e mistery più interessante degli ultimi anni.
Se pensate che "Il meglio che possa capitare a una brioche" sia un bel titolo che suona bene, dovreste sentire il titolo originale spagnolo: Lo mejor que le puede pasar a un cruasán. Ritmicamente perfetto. Musica. Lo conferma la canzone originale nei titoli di testa dal film che ne è stato tratto. L
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Se pensate che "Il meglio che possa capitare a una brioche" sia un bel titolo che suona bene, dovreste sentire il titolo originale spagnolo: Lo mejor que le puede pasar a un cruasán. Ritmicamente perfetto. Musica. Lo conferma la canzone originale nei titoli di testa dal film che ne è stato tratto. La trovate su youtube, cercatela. Il video è praticamente un trailer, un invito, non solo alla visione del film, in Italia non è mai uscito, ne mai credo uscirà, ma penso possa metter voglia di leggere il libro. Un libro che conferma la musicalità, l'armonia e il ritmo contenuta nel suo titolo. Divertente, originale. Una Barcellona notturna resa irreale da risvegli post-sbronza alle 5 del pomeriggio. Un protagonista che ha qualcosa del Lebowski dei fratelli Cohen, un Lebowksi catalano figlio dell'altro Lebowski, quello grande, il milionario. Non gliene frega nulla, o quasi, dei soldi di famiglia. Passa le sue giornate, anzi le sue nottate, tra canne, fiumi di alcol e zoccole di basso bordo. Un personaggio a cui non è possibile non affezionarsi. Il libro scorre divertente, a metà tra il giallo e la commedia. Peccato che il finale sembri un po tirato via, quasi che il bravo Tusset si fosse stancato di scrivere. Probabilmente era l'ora di uscire, per gironzolare nei locali di Barcelona.
Marinai perduti
Il mare ha sempre raccontato storie.
E' risaputo.
Dai tempi di Conrad, Melville. Stevenson. E poi più indietro fino a Omero e alla sua Odissea.
Jean Claude-Izzo fa di più che raccontarci una storia.
Ci racconta una città. Una delle capitali del mare:
Marsiglia, punto di in ... (continue)
Il mare ha sempre raccontato storie.
E' risaputo.
Dai tempi di Conrad, Melville. Stevenson. E poi più indietro fino a Omero e alla sua Odissea.
Jean Claude-Izzo fa di più che raccontarci una storia.
Ci racconta una città. Una delle capitali del mare:
Marsiglia, punto di incontro di culture, affascinante e pericolosa allo stesso tempo.
Con le sue contraddizioni. Con i suoi mediterranei profumi, colori, odori.
E con i suoi uomini.
Uomini, prima che marinai
Alla deriva sulla terra ferma.
Naufragati nelle loro vite.
Uomini il cui futuro è un orizzonte confuso, tra la linea del mare e quella del cielo.
Un mare ancora non navigato.
Uomini combattuti tra il richiamo del mare, e l'amore per le loro donne.
Donne segnate nella vita, deturpate da cicatrici indelebili, chi nel volto, chi nel cuore.
E alla fine, Il porto più sicuro dove ormeggiare è una cucina che profuma di basilico.
In fondo alla palude
Anni difficili. Quelli della depressione americana intorno al 1930. Anni complicati. Quelli che separano infanzia e adolescenza, in quel periodo di tempo indefinito in cui tutto intorno sembra cambiare. Si comincia a capire che le persone intorno hanno una loro vita, loro sentimenti, che i genitori ... (continue)
Anni difficili. Quelli della depressione americana intorno al 1930. Anni complicati. Quelli che separano infanzia e adolescenza, in quel periodo di tempo indefinito in cui tutto intorno sembra cambiare. Si comincia a capire che le persone intorno hanno una loro vita, loro sentimenti, che i genitori prima della tua nascita avevano una loro storia. Ma anche il mondo esterno alla famiglia acquista valori talvolta positivi, talvolta negativi.
Il giovane Harry, vive questo periodo particolare costretto a trovarsi di fronte ad avvenimenti che lo segneranno per tutta la vita, scopre la crudeltà del razzismo, quando anche una sfumatura di colore può renderti diverso, marchiato a vita. Scopre le sue prime pulsioni erotiche, e si trova suo malgrado ad avere a che fare con quelle perverse di un serial killer che minaccia una cittadina nel Texas degli anni '30. Non troppo dissimili dagli anni che viviamo adesso, con la gente sempre pronta a scaricare ogni propria paura addosso al diverso, all'estraneo della società.
Ammaniti, fan della prima ora di Lansdale, ritiene questo libro il miglior thriller degli ultimi vent'anni. Sbaglia. Questo è molto più che un thriller. Senza avere la pomposità retorica di un pamphlet di denuncia sociale, riesce a farci riflettere, e insieme ci avvince pagina dopo pagina, fino all'ultima, dove l'emozione lascia il passo alla commozione.
Il mangiatore di pietre
Davide Longo, allievo baricchiano della scuola Holden, ci porta con questo romanzo giallo in un territorio di confine sia geografico che metaforico. Tra Piemonte e Francia, tra bene e male. Uno stile asciutto, frammentato, talmente stringato che talvolta costringe il lettore a riempire vuoti descrit ... (continue)
Davide Longo, allievo baricchiano della scuola Holden, ci porta con questo romanzo giallo in un territorio di confine sia geografico che metaforico. Tra Piemonte e Francia, tra bene e male. Uno stile asciutto, frammentato, talmente stringato che talvolta costringe il lettore a riempire vuoti descrittivi e narrativi con la propria immaginazione. Se non convince del tutto il versante noir, più apprezzabile la descrizione del rapporto tra generazione diverse: genitori e figli hanno un rapporto duro, conflittuale, e i valori della vita, i sentimenti, si trasmettono in modo piu naturale nelle amicizie intergenerazionali.
La canzone del cavaliere
Un anarchico americano e un sottufficiale nazista, nel pieno della guerra civile spagnola, l'uno contro l'altro divisi dalle linee nemiche e dalle linee della vita, chiamati ad indagare dalle rispettive fazioni, sulla morte di Garcia Lorca, il cui cadavere viene rinvenuto a metà tra la trincea dei ... (continue)
Un anarchico americano e un sottufficiale nazista, nel pieno della guerra civile spagnola, l'uno contro l'altro divisi dalle linee nemiche e dalle linee della vita, chiamati ad indagare dalle rispettive fazioni, sulla morte di Garcia Lorca, il cui cadavere viene rinvenuto a metà tra la trincea dei tedeschi alleati ai monarchici-franchisti, e a quella dei repubblicani.
Due facce dello stesso specchio, scopriranno verità nascoste e indicibili e di essere innamorati della stessa donna.
Il romanzo più bello dell'americana Ben Pastor, all'anagrafe italiana Verbena Volpi che da tempo vive e insegna negli Stati Uniti. Insieme alla francese Fred Vargas la scrittrice di gialli e mistery più interessante degli ultimi anni.
Il meglio che possa capitare a una brioche
Se pensate che "Il meglio che possa capitare a una brioche" sia un bel titolo che suona bene, dovreste sentire il titolo originale spagnolo:continue)
Lo mejor que le puede pasar a un cruasán. Ritmicamente perfetto. Musica.
Lo conferma la canzone originale nei titoli di testa dal film che ne è stato tratto.
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Se pensate che "Il meglio che possa capitare a una brioche" sia un bel titolo che suona bene, dovreste sentire il titolo originale spagnolo:
Lo mejor que le puede pasar a un cruasán. Ritmicamente perfetto. Musica.
Lo conferma la canzone originale nei titoli di testa dal film che ne è stato tratto.
La trovate su youtube, cercatela.
Il video è praticamente un trailer, un invito, non solo alla visione del film, in Italia non è mai uscito, ne mai credo uscirà, ma penso possa metter voglia di leggere il libro.
Un libro che conferma la musicalità, l'armonia e il ritmo contenuta nel suo titolo.
Divertente, originale. Una Barcellona notturna resa irreale da risvegli post-sbronza alle 5 del pomeriggio.
Un protagonista che ha qualcosa del Lebowski dei fratelli Cohen, un Lebowksi catalano figlio dell'altro Lebowski, quello grande, il milionario.
Non gliene frega nulla, o quasi, dei soldi di famiglia. Passa le sue giornate, anzi le sue nottate, tra canne, fiumi di alcol e zoccole di basso bordo. Un personaggio a cui non è possibile non affezionarsi. Il libro scorre divertente, a metà tra il giallo e la commedia. Peccato che il finale sembri un po tirato via, quasi che il bravo Tusset si fosse stancato di scrivere. Probabilmente era l'ora di uscire, per gironzolare nei locali di Barcelona.