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- Quando il suo sguardo (35)
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By Francesco Manarini, Massimo Rodighiero -
Reading since Jun 29, 2011
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- H come Milano (16)
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By Emilio de' Rossignoli -
Reading since Jun 6, 2013 




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- La casa dei normali (17)
- Dove non osa l'evoluzione
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By Francesco Manarini -
Reading since Apr 6, 2013
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- Il piccione (828)
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By Patrick Süskind -
Reading since Jun 17, 2013
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- Paura (587)
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By Stefan Zweig -
Finished on Jun 6, 2013 




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- Despero (808)
- Una storia d'amore, di strade e di rock
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By Gianluca Morozzi -
Finished on Jun 4, 2013 




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- Napoli Nera: Cane rabbioso - Nazi Paradise (55)
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By Angelo Petrella -
Finished on May 30, 2013 




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- Cervello di gallina (66)
- Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze
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By Giorgio Vallortigara -
Finished on May 28, 2013 




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- Per sempre carnivori (57)
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By Cosimo Argentina -
Finished on May 14, 2013 




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- Fratelli (25)
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By Paride Marseglia -
Finished on Apr 24, 2013 




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Nel nome dei soldi -
Un romanzo che parte in sordina, ma che trascina pian piano il lettore in una spirale di violenza e autodistruzione sempre più travolgente. Si dice che il (troppo) denaro dia alla testa... Marsegla ci mostra come possa condurre a situazioni ben più drammatiche: rapporti familiari cancellati, vendett ... (
continue ) -
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Apr 24, 2013 |
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- I cento veli (25)
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By Massimiliano Comparin -
Finished on Apr 17, 2013 




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- Contro il target (29)
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By Remo Bassetti -
Finished on Mar 29, 2013 




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- Appunti di un venditore di donne (4449)
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By Giorgio Faletti -
Finished on Mar 19, 2013
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- Senza un briciolo di emozione (7)
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By Giulio D'Antona -
Finished on Mar 5, 2013 




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- Le quattro casalinghe di Tokyo (2134)
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By Natsuo Kirino -
Finished on Feb 21, 2013 




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H come Milano
Ed eccola qui, un'altra voce che grida allo scandalo: la mia. Perché è uno scandalo che nell'epoca delle tonnellate di melma riversata su carta patinata cartonata rilegata con sberluccicanti fascette farcite di stronzate per beoni, non vi sia uno straccio di editore che abbia la forza di (ri)pubblic ... (continue)
Ed eccola qui, un'altra voce che grida allo scandalo: la mia. Perché è uno scandalo che nell'epoca delle tonnellate di melma riversata su carta patinata cartonata rilegata con sberluccicanti fascette farcite di stronzate per beoni, non vi sia uno straccio di editore che abbia la forza di (ri)pubblicare Letteratura, con la elle maiuscola, come questo gioiello. Un gioiello ingiustamente dimenticato, sepolto, che devi riscoprire scavando sotto metri di terra, come faresti per una pietra preziosa incrostata di fango indurito; un romanzo a cui pervieni solo attraverso il passaparola più genuino e non telecomandato dal buzz dei markettari, che sa toccare vette di lirismo inaspettato, che non ti attenderesti e proprio per questo più efficace; struggente e atroce nel contempo, cinico, senza falsi moralismi, che sferza, che ti sbatte in faccia l'animalità umana, senza vergogna alcuna.
E quando un'opera del genere culmina in un finale da brividi lungo la schiena, straziante e commovente, le cinque stelle di anobii ti sembrano quasi troppo poco.