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Cover of Conspiracy in Death
Cover of Imitation in Death
Cover of The Host
  • Qui gli alieni hanno invaso la terra, ma non sono alieni cattivi, sono super buoni, ma così buoni che, visto come il genere umano tratta il proprio ambiente e i propri simili, questi marziani dall'aspetto di vermiciattoli argentati, si introducono nel corpo delle persone e ne prendono possesso, scacciando l'anima del malcapitato e trasformando la terra in un mondo rose e fiori, dove, se vai al supermercato, compri quello che vuoi senza neanche pagare.

    Ovviamente c'è chi non ci sta; l'aliena protagonista si ritrova nel corpo di una giovane donna che, a farsi da parte, proprio non ci sta ed inizia a tempestarla con ricordi della sua vita da sopravvissuta alla "fine del mondo", a ricordi del suo amore, del suo fratellino e con una serie di emozioni che l'aliena (che fino a quel momento aveva vissuto in fiori e pesci), si ritrova sopraffatta e confusa e, ad un certo punto, totalmente dipendente dalle emozioni umane.

    Tanto da scappare dalla propria gente per cercare, nel deserto, l'ultimo baluardo di resistenza umana dove spera di trovare il perduto amore della sua "ospite".

    Il finale è un po' scontatino, della serie "volémose bbene", ma, essendo un libro per ragazzi, non è che mi aspettassi un bagno di sangue.

    Bellino bellino, consigliato per chi si vuol fare una frignatina in libertà!

    http://librietuttaltro.splinder.com/post/17407865/The+H… ... (continue)

    Qui gli alieni hanno invaso la terra, ma non sono alieni cattivi, sono super buoni, ma così buoni che, visto come il genere umano tratta il proprio ambiente e i propri simili, questi marziani dall'aspetto di vermiciattoli argentati, si introducono nel corpo delle persone e ne prendono possesso, scacciando l'anima del malcapitato e trasformando la terra in un mondo rose e fiori, dove, se vai al supermercato, compri quello che vuoi senza neanche pagare.

    Ovviamente c'è chi non ci sta; l'aliena protagonista si ritrova nel corpo di una giovane donna che, a farsi da parte, proprio non ci sta ed inizia a tempestarla con ricordi della sua vita da sopravvissuta alla "fine del mondo", a ricordi del suo amore, del suo fratellino e con una serie di emozioni che l'aliena (che fino a quel momento aveva vissuto in fiori e pesci), si ritrova sopraffatta e confusa e, ad un certo punto, totalmente dipendente dalle emozioni umane.

    Tanto da scappare dalla propria gente per cercare, nel deserto, l'ultimo baluardo di resistenza umana dove spera di trovare il perduto amore della sua "ospite".

    Il finale è un po' scontatino, della serie "volémose bbene", ma, essendo un libro per ragazzi, non è che mi aspettassi un bagno di sangue.

    Bellino bellino, consigliato per chi si vuol fare una frignatina in libertà!

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    ― Posted on Jun 9, 2008 | Add your feedback

Cover of Visions in Death
Cover of The Catcher in the Rye
  • 1 of 1 people find this helpful

    questo è IL libro di formazione, quello che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere (al posto di quelli di Federico Moccia).
    Sono contentissima di averlo riletto da “adulta” e soprattutto di aver trovato l’edizione originale – la traduzione che avevo io era a dir poco farlocca edulcorata.
    Holden è tutti noi alla sua età, ma forse anche alla mia.
    Ti prende in maniera viscerale perché fa tutto d’impulso, fa quello che tutti avremmo voluto fare ai tempi della scuola (o anche più tardi, tipo ora per esempio), senza pensare alle reazioni degli altri, o a quello che pensano, o a quello che si deve fare perché la società lo vuole.
    Holden è il nostro riscatto, anche quando alle tre di notte se ne va a zonzo in una Central Park mezza ghiacciata, per vedere se ci sono o no quelle cazzo di anatre.
    Lo capisci in quello che dice e che pensa e come lo pensa che è una di quelle persone che va male a scuola solo perché la scuola gli è stretta, non per incapacità propria.
    Lo dimostra nelle composizioni libere di inglese che è un genio.
    Lo dimostra nel rapporto con quegli insegnanti che guardano al di là del risultato e lo dimostra nel rapporto con la vecchia Phoebe e con il vecchio Allie.
    Sorellina adorata e unico personaggio che appare nel libro e del quale a Holden interessa l’opinione la prima, e fratellino morto di leucemia e mai dimenticato (tanto che spesso gli parla come se fosse presente) il secondo.
    Un libro eccezionale, da leggere e rileggere e rileggere fino a che non ti cadono gli occhi.

    Roba che puoi riempirci il diario di scuola di citazioni.
    La mia preferita (sarà che mi ci ritrovo?):

    “I’m quite illiterate, but I read a lot.”

    Oppure:
    “You take somebody that cries their goddam eyes out over phonie stuff in the movies, and nine time out of ten they’re mean bastard at heart.” (Anche qui mi identifico abbastanza)

    E poi, perchè quel titolo strano, intraducibile in italiano?!?
    L’acchiappatore nella segale.

    Deriva da un sonetto di Robert Burns (il poeta nazionale scozzese che Gerard Butler – Gnocco nr.2 al mondo – dovrebbe interpretare in un film, guarda te il caso), che Holden cita quando la vecchia Phoebe gli chiede che cosa gli piacerebbe e che cosa vorrebbe fare della sua vita:
    “I keep picturing all these little kids playing some game in this big field of rye and all. Thousands of little kids, and nobody’s around – nobody big, I mean – except me. And I'm standing on the edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over the cliff – I mean if they’re running and they don’t look where they’re going I have to come out from somewhere and catch them, That’s all I’d do all day. I’d just be the catcher in the rye and all. I know it’s crazy, but’ that’s the only thing I’d really like to be. I know it’s crazy.”

    http://librietuttaltro.splinder.com/post/17260173/The+c… ... (continue)

    questo è IL libro di formazione, quello che tutti gli adolescenti dovrebbero leggere (al posto di quelli di Federico Moccia).
    Sono contentissima di averlo riletto da “adulta” e soprattutto di aver trovato l’edizione originale – la traduzione che avevo io era a dir poco farlocca edulcorata.
    Holden è tutti noi alla sua età, ma forse anche alla mia.
    Ti prende in maniera viscerale perché fa tutto d’impulso, fa quello che tutti avremmo voluto fare ai tempi della scuola (o anche più tardi, tipo ora per esempio), senza pensare alle reazioni degli altri, o a quello che pensano, o a quello che si deve fare perché la società lo vuole.
    Holden è il nostro riscatto, anche quando alle tre di notte se ne va a zonzo in una Central Park mezza ghiacciata, per vedere se ci sono o no quelle cazzo di anatre.
    Lo capisci in quello che dice e che pensa e come lo pensa che è una di quelle persone che va male a scuola solo perché la scuola gli è stretta, non per incapacità propria.
    Lo dimostra nelle composizioni libere di inglese che è un genio.
    Lo dimostra nel rapporto con quegli insegnanti che guardano al di là del risultato e lo dimostra nel rapporto con la vecchia Phoebe e con il vecchio Allie.
    Sorellina adorata e unico personaggio che appare nel libro e del quale a Holden interessa l’opinione la prima, e fratellino morto di leucemia e mai dimenticato (tanto che spesso gli parla come se fosse presente) il secondo.
    Un libro eccezionale, da leggere e rileggere e rileggere fino a che non ti cadono gli occhi.

    Roba che puoi riempirci il diario di scuola di citazioni.
    La mia preferita (sarà che mi ci ritrovo?):

    “I’m quite illiterate, but I read a lot.”

    Oppure:
    “You take somebody that cries their goddam eyes out over phonie stuff in the movies, and nine time out of ten they’re mean bastard at heart.” (Anche qui mi identifico abbastanza)

    E poi, perchè quel titolo strano, intraducibile in italiano?!?
    L’acchiappatore nella segale.

    Deriva da un sonetto di Robert Burns (il poeta nazionale scozzese che Gerard Butler – Gnocco nr.2 al mondo – dovrebbe interpretare in un film, guarda te il caso), che Holden cita quando la vecchia Phoebe gli chiede che cosa gli piacerebbe e che cosa vorrebbe fare della sua vita:
    “I keep picturing all these little kids playing some game in this big field of rye and all. Thousands of little kids, and nobody’s around – nobody big, I mean – except me. And I'm standing on the edge of some crazy cliff. What I have to do, I have to catch everybody if they start to go over the cliff – I mean if they’re running and they don’t look where they’re going I have to come out from somewhere and catch them, That’s all I’d do all day. I’d just be the catcher in the rye and all. I know it’s crazy, but’ that’s the only thing I’d really like to be. I know it’s crazy.”

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    ― Posted on May 27, 2008 | 2 feedbacks

Cover of Divided in Death
Cover of Naked in Death
Cover of Embraced by Darkness
  • *** This comment contains spoilers! ***

    NOOOOO!!!! Ma come?!? Finisce così??? Dopo aver letto cinque libri a tempo di record, mi lascia in questo modo?

    Dopo che questa povera tipa è stata rapita, picchiata, imprigionata, le hanno sparato contro proiettili d’argento e non, dopo essere caduta da una scogliera, aver combattuto (e vinto) contro sei uomini e due pazzi psicotici, questa povera creatura torna a casa sperando di avere un po’ di comprensione e affetto e quel cretino la lascia perché si è scordata di chiamarlo per avvertirlo che non avrebbe potuto andare a pranzo con lui?!?!? L’AVEVANO RAPITA IMBECILLE!

    Come cavolo faccio ad aspettare aprile per il libro numero sei?!? Devo trovarmi una distrazione…

    L'ho detto che il libro mi piaciuto tantissimo?!?

    http://librietuttaltro.splinder.com/post/14998546/Embra… ... (continue)

    NOOOOO!!!! Ma come?!? Finisce così??? Dopo aver letto cinque libri a tempo di record, mi lascia in questo modo?

    Dopo che questa povera tipa è stata rapita, picchiata, imprigionata, le hanno sparato contro proiettili d’argento e non, dopo essere caduta da una scogliera, aver combattuto (e vinto) contro sei uomini e due pazzi psicotici, questa povera creatura torna a casa sperando di avere un po’ di comprensione e affetto e quel cretino la lascia perché si è scordata di chiamarlo per avvertirlo che non avrebbe potuto andare a pranzo con lui?!?!? L’AVEVANO RAPITA IMBECILLE!

    Come cavolo faccio ad aspettare aprile per il libro numero sei?!? Devo trovarmi una distrazione…

    L'ho detto che il libro mi piaciuto tantissimo?!?

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    ― Posted on Dec 5, 2007 | Add your feedback

Cover of Eclipse
  • 0 of 1 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    “I used to think of you that way, you know. Like the sun. My personal sun. You balanced out the clouds nicely for me.”
    He sighed. “The clouds I can handle. But I can’t fight with an eclipse.”

    L’ho trovato il giorno prima di partire per le vacanze e ne ho divorato più di metà.
    Adesso, non appena rimesso piede a casa, ho appena disfatto la valigia e mi sono subito precipitata a finirlo.
    E ho fatto bene.

    Divertentissimo e commovente ed entusiasmante e poi non so che altro. La terza puntata della saga di Edward e Bella mi è davvero piaciuta. Dopo il primo libro così pieno e dolce era difficile fare di meglio, invece la Meyer c’è riuscita. La storia inizia dove lasciava il secondo libro, con Bella che decide di diventare vampiro ed Edward che accetta con molte riserve.
    Ma nell’equazione ora c’è anche Jacob, il migliore amico di lei, che diventa di più, molto di più.
    Il suo personaggio è quello che si spicca maggiormente, che fa vibrare la storia, la rende interessante e stimolante e che si merita davvero di essere il protagonista incontrastato e indiscusso dell’intero epilogo. Con accanto Edward che, ancora una volta, si dimostra davvero il principe azzurro delle fiabe, scrivendo lui una lettera a Jacob per ringraziarlo di lei e di tutto il resto (I promise I will take care of her, Jacob. Thank you — for her — for everything.).
    Mi sa che il capitolo finale della storia era un indizio, un assaggino che la Meyer ci vuole dare sul suo prossimo libro… che sia tutto dedicato a Jake?!?
    Speriamo, anche se non mi dispiacerebbe affatto continuare a leggere di Bella (la protagonista più sfigata e coraggiosa della storia dei romanzi per ragazzi, confronto Cenerentola è Gastone di Walt Disney…) e del suo davvero perfetto Prince Charming Edward…

    http://librietuttaltro.splinder.com/1187381123#13472699 ... (continue)

    “I used to think of you that way, you know. Like the sun. My personal sun. You balanced out the clouds nicely for me.”
    He sighed. “The clouds I can handle. But I can’t fight with an eclipse.”

    L’ho trovato il giorno prima di partire per le vacanze e ne ho divorato più di metà.
    Adesso, non appena rimesso piede a casa, ho appena disfatto la valigia e mi sono subito precipitata a finirlo.
    E ho fatto bene.

    Divertentissimo e commovente ed entusiasmante e poi non so che altro. La terza puntata della saga di Edward e Bella mi è davvero piaciuta. Dopo il primo libro così pieno e dolce era difficile fare di meglio, invece la Meyer c’è riuscita. La storia inizia dove lasciava il secondo libro, con Bella che decide di diventare vampiro ed Edward che accetta con molte riserve.
    Ma nell’equazione ora c’è anche Jacob, il migliore amico di lei, che diventa di più, molto di più.
    Il suo personaggio è quello che si spicca maggiormente, che fa vibrare la storia, la rende interessante e stimolante e che si merita davvero di essere il protagonista incontrastato e indiscusso dell’intero epilogo. Con accanto Edward che, ancora una volta, si dimostra davvero il principe azzurro delle fiabe, scrivendo lui una lettera a Jacob per ringraziarlo di lei e di tutto il resto (I promise I will take care of her, Jacob. Thank you — for her — for everything.).
    Mi sa che il capitolo finale della storia era un indizio, un assaggino che la Meyer ci vuole dare sul suo prossimo libro… che sia tutto dedicato a Jake?!?
    Speriamo, anche se non mi dispiacerebbe affatto continuare a leggere di Bella (la protagonista più sfigata e coraggiosa della storia dei romanzi per ragazzi, confronto Cenerentola è Gastone di Walt Disney…) e del suo davvero perfetto Prince Charming Edward…

    http://librietuttaltro.splinder.com/1187381123#13472699

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    ― Posted on Aug 18, 2007 | Add your feedback

Cover of Innocent in Death
  • 0 of 1 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Assolutamente in migliore fra gli ultimi libri della serie!
    Ma come fa la Roberts a sfornare due gialli all’anno sempre così belli? Questo è davvero incredibile, con la comparsa dell’unica donna al mondo capace di scaricare Roarke, con la comparsa per la prima volta del terrore in Eve di perdere l’uomo che ama, con il vero primo serio litigio fra i due per colpa di una terza persona. La sofferenza di Eve che cerca di non pensare a quello che sta accadendo al suo matrimonio quando ha un caso difficile da chiudere è talmente reale che la sentivo anche io, in fondo allo stomaco. La Roberts, quando ci si mette, ha davvero il tocco magico. Oddio, a dirla tutta, a parte i problemi matrimoniali fra Roarke e Eve (che ovviamente si risolvono alla grande con un bel cazzottane strameritato di Eve alla perfida Magdalena, seguito da una notte di sesso infuocato), l’assassino questa volta, a mio parere, è un po’ “azzardato”, ma la Roberts ci ha abituato a tutto. Un bell’8 e mezzo, forse anche qualcosa in più. Bene, brava, bis.

    http://librietuttaltro.splinder.com/1180090552#12352917 ... (continue)

    Assolutamente in migliore fra gli ultimi libri della serie!
    Ma come fa la Roberts a sfornare due gialli all’anno sempre così belli? Questo è davvero incredibile, con la comparsa dell’unica donna al mondo capace di scaricare Roarke, con la comparsa per la prima volta del terrore in Eve di perdere l’uomo che ama, con il vero primo serio litigio fra i due per colpa di una terza persona. La sofferenza di Eve che cerca di non pensare a quello che sta accadendo al suo matrimonio quando ha un caso difficile da chiudere è talmente reale che la sentivo anche io, in fondo allo stomaco. La Roberts, quando ci si mette, ha davvero il tocco magico. Oddio, a dirla tutta, a parte i problemi matrimoniali fra Roarke e Eve (che ovviamente si risolvono alla grande con un bel cazzottane strameritato di Eve alla perfida Magdalena, seguito da una notte di sesso infuocato), l’assassino questa volta, a mio parere, è un po’ “azzardato”, ma la Roberts ci ha abituato a tutto. Un bell’8 e mezzo, forse anche qualcosa in più. Bene, brava, bis.

    http://librietuttaltro.splinder.com/1180090552#12352917

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    ― Posted on Jul 7, 2007 | Add your feedback

Cover of Salvation in Death
  • Questa volta addirittura quattro casi risolti in un solo libro per il Tenente Dallas e la sua ciurma; un prete morto che non era un prete, un predicatore avvelenato che predicava bene ma razzolava male, due attentati di vent’anni prima e altri tre omicidi connessi fra loro. Eve è molto impegnata nei primi mesi di maggio dell’Anno Domini 2060. Non il miglior libro né uno dei migliori, ma si fa leggere volentieri e, come ultimamente succede, c’è un bel rush finale. Da segnalare una memorabile, quanto surreale, quanto volgare conversazione con il marito multimilionario e multifigo Roarke:

    Eve wagged her spoon at Roarke. “Men are dicks so often because they have one.”

    “I can use mine without thinking with it.”

    Eve grinned over another spoonful of soup. “If I went down on you right now, you’d give me anything I asked for.”

    “Try me.”

    Now she laughed. “You’re just trying for a bj, and I’m working.”

    Saying nothing, he took out his memo book, keyed something in. Then smiled when she cocked her head in question. “I’m just making a note that you owe me a blow job to prove your theory.”

    http://librietuttaltro.splinder.com/post/19052119/Salva… ... (continue)

    Questa volta addirittura quattro casi risolti in un solo libro per il Tenente Dallas e la sua ciurma; un prete morto che non era un prete, un predicatore avvelenato che predicava bene ma razzolava male, due attentati di vent’anni prima e altri tre omicidi connessi fra loro. Eve è molto impegnata nei primi mesi di maggio dell’Anno Domini 2060. Non il miglior libro né uno dei migliori, ma si fa leggere volentieri e, come ultimamente succede, c’è un bel rush finale. Da segnalare una memorabile, quanto surreale, quanto volgare conversazione con il marito multimilionario e multifigo Roarke:

    Eve wagged her spoon at Roarke. “Men are dicks so often because they have one.”

    “I can use mine without thinking with it.”

    Eve grinned over another spoonful of soup. “If I went down on you right now, you’d give me anything I asked for.”

    “Try me.”

    Now she laughed. “You’re just trying for a bj, and I’m working.”

    Saying nothing, he took out his memo book, keyed something in. Then smiled when she cocked her head in question. “I’m just making a note that you owe me a blow job to prove your theory.”

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    ― Posted on Nov 15, 2008 | Add your feedback

Cover of Suite 606

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