Questo libro è bellissimo. È il primo libro che mi convince totalmente dal gruppo “Due chiacchere con gli autori”. Non ha sbavature di sorta, è originale, è narrato benissimo, è coinvolgente e scritto con una tale maestria, che faccio fatica a rendermi conto che Thomas Jay non sia un personaggio rea
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Questo libro è bellissimo. È il primo libro che mi convince totalmente dal gruppo “Due chiacchere con gli autori”. Non ha sbavature di sorta, è originale, è narrato benissimo, è coinvolgente e scritto con una tale maestria, che faccio fatica a rendermi conto che Thomas Jay non sia un personaggio reale, che non esista nella realtà.
E quello che mi stupisce di più è che non sia un caso editoriale; visto che è stato finalista al Premio Calvino del 2002, vuol dire che qualcuno lo ha letto, che qualche casa editrice lo ha preso in visione. E allora perché non è in vetrina in libreria? Perché è stato stampato da Neftasia editore e non da Adelfi o RCS o Mondatori o Polillo? Che fate case editrici, quando ci sono dei libri così in giro? Dormite? Perché lasciate che si perdano nell’oblìo? Questa è la ricchezza della narrativa moderna e la devo pescare a caso da anobii dove l’autrice, che ringrazio infinitamente, l’ha generosamente messo a disposizione, gratuitamente, perché qualcuno, almeno, lo leggesse?
SVEGLIAAAAAA!!!!
Avrei voluto che il libro non finisse mai; avrei voluto sapere di più della vita di Thomas e anche della vita di Stefano e sinceramente vorrei tanto leggerne il seguito.
Ma mi accontenterei anche di un nuovo romanzo; se Alessandra Libutti ha scritto così bene la prima opera, voglio leggere la seconda.
Alessandra, ti prego, regalaci un'altra meraviglia!
Compratelo compratelo compratelo, primo 10 assoluto del 2009.
Thomas Jay
Questo libro è bellissimo. È il primo libro che mi convince totalmente dal gruppo “Due chiacchere con gli autori”. Non ha sbavature di sorta, è originale, è narrato benissimo, è coinvolgente e scritto con una tale maestria, che faccio fatica a rendermi conto che Thomas Jay non sia un personaggio rea ... (continue)
Questo libro è bellissimo. È il primo libro che mi convince totalmente dal gruppo “Due chiacchere con gli autori”. Non ha sbavature di sorta, è originale, è narrato benissimo, è coinvolgente e scritto con una tale maestria, che faccio fatica a rendermi conto che Thomas Jay non sia un personaggio reale, che non esista nella realtà.
E quello che mi stupisce di più è che non sia un caso editoriale; visto che è stato finalista al Premio Calvino del 2002, vuol dire che qualcuno lo ha letto, che qualche casa editrice lo ha preso in visione. E allora perché non è in vetrina in libreria? Perché è stato stampato da Neftasia editore e non da Adelfi o RCS o Mondatori o Polillo? Che fate case editrici, quando ci sono dei libri così in giro? Dormite? Perché lasciate che si perdano nell’oblìo? Questa è la ricchezza della narrativa moderna e la devo pescare a caso da anobii dove l’autrice, che ringrazio infinitamente, l’ha generosamente messo a disposizione, gratuitamente, perché qualcuno, almeno, lo leggesse?
SVEGLIAAAAAA!!!!
Avrei voluto che il libro non finisse mai; avrei voluto sapere di più della vita di Thomas e anche della vita di Stefano e sinceramente vorrei tanto leggerne il seguito.
Ma mi accontenterei anche di un nuovo romanzo; se Alessandra Libutti ha scritto così bene la prima opera, voglio leggere la seconda.
Alessandra, ti prego, regalaci un'altra meraviglia!
Compratelo compratelo compratelo, primo 10 assoluto del 2009.
http://librietuttaltro.splinder.com/post/19920150/Thoma…