Il racconto di tre generazioni di donne tristemente legate all'isolotto di Spinalònga, al largo di Creta, ex colonia turca divenuta durante la seconda guerra mondiale l'ultima sponda per i lebbrosi greci. Un romanzo senza particolare tecnica narrativa ma senza neppure i soliti ammiccamenti da best-s
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Il racconto di tre generazioni di donne tristemente legate all'isolotto di Spinalònga, al largo di Creta, ex colonia turca divenuta durante la seconda guerra mondiale l'ultima sponda per i lebbrosi greci. Un romanzo senza particolare tecnica narrativa ma senza neppure i soliti ammiccamenti da best-seller da spiaggia, scritto nel rispetto della sofferenza, documentata, di chi dall'isola non ha più fatto ritorno. Un romanzo che spiega come, nella peggiore delle ipotesi di vita, ossia l'isolamento forzato e la morte annunciata, si possa trovare un riscatto dalla società malata (in altri sensi) e ricostruirsi un'esistenza diversa. Da leggere per chi intende visitare Spinalònga e Creta, è poco più di un soffio narrativo.
Ottima grammatica di base, la seconda edizione contiene anche diversi esercizi con relative soluzioni. Peccato che non tutte le parole utilizzate negli esempi siano tradotte per tanto è necessario attrezzarsi con un buon dizionario. Fondamentale per chi volesse cimentarsi nello studio del greco mode
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Ottima grammatica di base, la seconda edizione contiene anche diversi esercizi con relative soluzioni. Peccato che non tutte le parole utilizzate negli esempi siano tradotte per tanto è necessario attrezzarsi con un buon dizionario. Fondamentale per chi volesse cimentarsi nello studio del greco moderno.
Per apprezzare appieno le funzionalità di questo testo bisogna quantomeno essere in due e avere comunque delle conoscenze base di greco moderno, come essere in grado di leggere il greco senza intoppi e possedere una capacità di analisi delle varie sfumature della lingua parlata. Tutti gli esercizi s
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Per apprezzare appieno le funzionalità di questo testo bisogna quantomeno essere in due e avere comunque delle conoscenze base di greco moderno, come essere in grado di leggere il greco senza intoppi e possedere una capacità di analisi delle varie sfumature della lingua parlata. Tutti gli esercizi si fondano sul dialogo tra due studenti e, per chi studia in solitudine, diventano piuttosto noiosi e ripetitivi. Ottimo testo per chi già possiede un dizionario minimo di espressioni e vuole approfondirne gli usi ed eventuali alternative.
Il sogno americano infranto sulle scogliere di Pàtmos
Racconto autobiografico di uno scrittore convinto di poter realizzare il proprio sogno american-style sulla remota isoletta del Dodecanneso di Pàtmos, splendido ma rude scoglio dove le tradizioni sono difficili da sradicare e dove i valori sono evidentemente meno importanti della sopravvivenz
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Racconto autobiografico di uno scrittore convinto di poter realizzare il proprio sogno american-style sulla remota isoletta del Dodecanneso di Pàtmos, splendido ma rude scoglio dove le tradizioni sono difficili da sradicare e dove i valori sono evidentemente meno importanti della sopravvivenza quotidiana. In questo libro manca tutto: mancano i sentimenti, il coinvolgimento, la trama, il senso logico-temporale, la scrittura e le ricette: perché se si pensa di poter apprendere a cucinare il chicken tex-mex a Pàtmos, da un improvvisato cuoco americano, proprio non ci siamo. Dopo 200 pagine più indigeste del suddetto chicken tex-mex, al lettore non rimane che l'aspra critica alla cultura greca isolana, rea di non essere all'altezza dei valori americani di lealtà, sincerità, onestà, e capace solo di insegnare che se "si deve scegliere tra passare per ladro o stupido, è sicuramente meglio la prima opzione". La culla della civiltà occidentale spazzata via dal moralismo stelle e strisce del nostro pseudo-cuoco-pseudo-scrittore made in USA, evidentemente non ben informato sui crack bancari (anche loro made in USA) che hanno fatto fallire la globalizzazione e mandato in rovina Paesi e generazioni di occidentali, per non parlare delle guerre inventate per colonizzare i Paesi da sfruttare. Se proprio lo volete leggere... kali orexi. Buon appetito. E non dite che non vi avevo avvertito.
Ci sono diversi modi per visitare una città importante come Parigi: ad esempio, si può scegliere di fare tappa nei musei e nei luoghi turistici principali, seguendo un percorso mediato dai consigli profession
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Ci sono diversi modi per visitare una città importante come Parigi: ad esempio, si può scegliere di fare tappa nei musei e nei luoghi turistici principali, seguendo un percorso mediato dai consigli professionali delle guide specializzate oppure si può optare per un semplice weekend-break, dedicandosi esclusivamente allo shopping più ricercato dei quartieri della moda. I turisti più disimpegnati, innamorati del semplice sapore di questa meravigliosa città, preferiranno invece intraprendere lunghe camminate alla ricerca di boulangeries alla mano o chocolateries raffinate, senza dimenticare che il profumo più impregnante e indimenticabile della capitale francese, è quello bohémien della romantica e malinconica Rive Gauche, e dei suoi eleganti viali lungo la Senna, cinti da favolosi e superbi palazzi, sempre pronti a specchiarsi nelle acque di questo celebre fiume. Eppure, per conoscere davvero Parigi e la sua complessa storia, non è sufficiente rileggersi i manuali del Liceo, o rispolverare i quaderni di Storia dell'Arte e di Letteratura. Perché la vera storia di Parigi è un fitto reticolo di piccoli drammi, più o meno ordinari, di prostitute ubriache d'assenzio, viaggiatori senza meta, soubrettes di dubbio gusto, pittori squattrinati, scrittori in cerca di fama, locali a luci rosse, storpi assassini e cadaveri squartati senza un perché.
E' proprio questa parte di storia dimenticata che Corrado Augias tenta di far riaffiorare attraverso l'analisi di musei inquietanti come quello di storia naturale divenuto così obsoleto da essere il museo di se stesso, di iscrizioni murarie ignorate dai passanti che ricordano l'amore proibito di Abelardo ed Eloise, o le storie di chiese sconosciute ai più, come Saint Sulpice o delle poco note catacombe parigine. Un saggio, una guida nel senso più lato del termine, che aiuta a comprendere come la Parigi di oggi non sia solo l'opera architettonica nata dalla mente rivoluzionaria di Napoleone III ma il riflesso dei tanti vissuti quotidiani di personaggi più o meno famosi delle varie epoche storiche.
"A Montmartre suggerisco di arrivare dal lato nord, per rue Caulaincourt e poi rue Saint-Vincent da dove si può, volendo, salire verso la Butte anche tagliando per rue de Saules o per rue du Mont-Cenis. Questo itinerario consente più di ogni altro di scorgere le tracce residue, che non sono molte però restano piene di significato, di ciò che Montmartre è stato prima di diventare uno stereotipo turistico. (...) Anche se molti artisti abitarono la collina, e tra questi Corot e Berlioz, Gérard de Nerval e Eugène Sue, forse nessuno riuscì a incarnarla meglio di Utrillo - il pittore che i muri, le case, le vie di Montmartre dipinse per tutta la vita - e di Marie-Clémentine Valadon. La donna che Toulouse-Lautrec ribattezzerà Suzanne (...) ha un temperamento sensuale, nessuna remora, nessuna educazione, niente da perdere. (...) La nudità dell'amore la induce a posare. O forse succede il contrario: la nudità della posa la porta all'amore. Certo è che di tutti quelli che la ebbero davanti al cavalletto diviene l'amante, di una notte o di un'ora. Renoir ritrae Suzanne, circonfusa di luce, in vari quadri: Ballo un città, Ballo in campagna, Ballo a Bougival. Suzanne commenterà anni dopo, placata dalla celebrità: "Ah Renoir! Un vrai peintre, mais pas de cour", un vero pittore, ma niente cuore."
The Island
Il racconto di tre generazioni di donne tristemente legate all'isolotto di Spinalònga, al largo di Creta, ex colonia turca divenuta durante la seconda guerra mondiale l'ultima sponda per i lebbrosi greci. Un romanzo senza particolare tecnica narrativa ma senza neppure i soliti ammiccamenti da best-s ... (continue)
Il racconto di tre generazioni di donne tristemente legate all'isolotto di Spinalònga, al largo di Creta, ex colonia turca divenuta durante la seconda guerra mondiale l'ultima sponda per i lebbrosi greci. Un romanzo senza particolare tecnica narrativa ma senza neppure i soliti ammiccamenti da best-seller da spiaggia, scritto nel rispetto della sofferenza, documentata, di chi dall'isola non ha più fatto ritorno. Un romanzo che spiega come, nella peggiore delle ipotesi di vita, ossia l'isolamento forzato e la morte annunciata, si possa trovare un riscatto dalla società malata (in altri sensi) e ricostruirsi un'esistenza diversa. Da leggere per chi intende visitare Spinalònga e Creta, è poco più di un soffio narrativo.
Il neogreco per gli italiani
Ottima grammatica di base, la seconda edizione contiene anche diversi esercizi con relative soluzioni. Peccato che non tutte le parole utilizzate negli esempi siano tradotte per tanto è necessario attrezzarsi con un buon dizionario. Fondamentale per chi volesse cimentarsi nello studio del greco mode ... (continue)
Ottima grammatica di base, la seconda edizione contiene anche diversi esercizi con relative soluzioni. Peccato che non tutte le parole utilizzate negli esempi siano tradotte per tanto è necessario attrezzarsi con un buon dizionario. Fondamentale per chi volesse cimentarsi nello studio del greco moderno.
Parliamo greco. Con CD-ROM
Per apprezzare appieno le funzionalità di questo testo bisogna quantomeno essere in due e avere comunque delle conoscenze base di greco moderno, come essere in grado di leggere il greco senza intoppi e possedere una capacità di analisi delle varie sfumature della lingua parlata. Tutti gli esercizi s ... (continue)
Per apprezzare appieno le funzionalità di questo testo bisogna quantomeno essere in due e avere comunque delle conoscenze base di greco moderno, come essere in grado di leggere il greco senza intoppi e possedere una capacità di analisi delle varie sfumature della lingua parlata. Tutti gli esercizi si fondano sul dialogo tra due studenti e, per chi studia in solitudine, diventano piuttosto noiosi e ripetitivi. Ottimo testo per chi già possiede un dizionario minimo di espressioni e vuole approfondirne gli usi ed eventuali alternative.
The Summer of My Greek Taverna
Racconto autobiografico di uno scrittore convinto di poter realizzare il proprio sogno american-style sulla remota isoletta del Dodecanneso di Pàtmos, splendido ma rude scoglio dove le tradizioni sono difficili da sradicare e dove i valori sono evidentemente meno importanti della sopravvivenz ... (continue)
Racconto autobiografico di uno scrittore convinto di poter realizzare il proprio sogno american-style sulla remota isoletta del Dodecanneso di Pàtmos, splendido ma rude scoglio dove le tradizioni sono difficili da sradicare e dove i valori sono evidentemente meno importanti della sopravvivenza quotidiana. In questo libro manca tutto: mancano i sentimenti, il coinvolgimento, la trama, il senso logico-temporale, la scrittura e le ricette: perché se si pensa di poter apprendere a cucinare il chicken tex-mex a Pàtmos, da un improvvisato cuoco americano, proprio non ci siamo. Dopo 200 pagine più indigeste del suddetto chicken tex-mex, al lettore non rimane che l'aspra critica alla cultura greca isolana, rea di non essere all'altezza dei valori americani di lealtà, sincerità, onestà, e capace solo di insegnare che se "si deve scegliere tra passare per ladro o stupido, è sicuramente meglio la prima opzione". La culla della civiltà occidentale spazzata via dal moralismo stelle e strisce del nostro pseudo-cuoco-pseudo-scrittore made in USA, evidentemente non ben informato sui crack bancari (anche loro made in USA) che hanno fatto fallire la globalizzazione e mandato in rovina Paesi e generazioni di occidentali, per non parlare delle guerre inventate per colonizzare i Paesi da sfruttare.
Se proprio lo volete leggere... kali orexi. Buon appetito. E non dite che non vi avevo avvertito.
I segreti di Parigi
Recensione completa qui: http://www.polverfolk.it/bookatea/2010/02/02/i-segreti-…
Ci sono diversi modi per visitare una città importante come Parigi: ad esempio, si può scegliere di fare tappa nei musei e nei luoghi turistici principali, seguendo un percorso mediato dai consigli profession ... (continue)
Recensione completa qui: http://www.polverfolk.it/bookatea/2010/02/02/i-segreti-…
Ci sono diversi modi per visitare una città importante come Parigi: ad esempio, si può scegliere di fare tappa nei musei e nei luoghi turistici principali, seguendo un percorso mediato dai consigli professionali delle guide specializzate oppure si può optare per un semplice weekend-break, dedicandosi esclusivamente allo shopping più ricercato dei quartieri della moda. I turisti più disimpegnati, innamorati del semplice sapore di questa meravigliosa città, preferiranno invece intraprendere lunghe camminate alla ricerca di boulangeries alla mano o chocolateries raffinate, senza dimenticare che il profumo più impregnante e indimenticabile della capitale francese, è quello bohémien della romantica e malinconica Rive Gauche, e dei suoi eleganti viali lungo la Senna, cinti da favolosi e superbi palazzi, sempre pronti a specchiarsi nelle acque di questo celebre fiume. Eppure, per conoscere davvero Parigi e la sua complessa storia, non è sufficiente rileggersi i manuali del Liceo, o rispolverare i quaderni di Storia dell'Arte e di Letteratura. Perché la vera storia di Parigi è un fitto reticolo di piccoli drammi, più o meno ordinari, di prostitute ubriache d'assenzio, viaggiatori senza meta, soubrettes di dubbio gusto, pittori squattrinati, scrittori in cerca di fama, locali a luci rosse, storpi assassini e cadaveri squartati senza un perché.
E' proprio questa parte di storia dimenticata che Corrado Augias tenta di far riaffiorare attraverso l'analisi di musei inquietanti come quello di storia naturale divenuto così obsoleto da essere il museo di se stesso, di iscrizioni murarie ignorate dai passanti che ricordano l'amore proibito di Abelardo ed Eloise, o le storie di chiese sconosciute ai più, come Saint Sulpice o delle poco note catacombe parigine. Un saggio, una guida nel senso più lato del termine, che aiuta a comprendere come la Parigi di oggi non sia solo l'opera architettonica nata dalla mente rivoluzionaria di Napoleone III ma il riflesso dei tanti vissuti quotidiani di personaggi più o meno famosi delle varie epoche storiche.
"A Montmartre suggerisco di arrivare dal lato nord, per rue Caulaincourt e poi rue Saint-Vincent da dove si può, volendo, salire verso la Butte anche tagliando per rue de Saules o per rue du Mont-Cenis. Questo itinerario consente più di ogni altro di scorgere le tracce residue, che non sono molte però restano piene di significato, di ciò che Montmartre è stato prima di diventare uno stereotipo turistico. (...) Anche se molti artisti abitarono la collina, e tra questi Corot e Berlioz, Gérard de Nerval e Eugène Sue, forse nessuno riuscì a incarnarla meglio di Utrillo - il pittore che i muri, le case, le vie di Montmartre dipinse per tutta la vita - e di Marie-Clémentine Valadon. La donna che Toulouse-Lautrec ribattezzerà Suzanne (...) ha un temperamento sensuale, nessuna remora, nessuna educazione, niente da perdere. (...) La nudità dell'amore la induce a posare. O forse succede il contrario: la nudità della posa la porta all'amore. Certo è che di tutti quelli che la ebbero davanti al cavalletto diviene l'amante, di una notte o di un'ora. Renoir ritrae Suzanne, circonfusa di luce, in vari quadri: Ballo un città, Ballo in campagna, Ballo a Bougival. Suzanne commenterà anni dopo, placata dalla celebrità: "Ah Renoir! Un vrai peintre, mais pas de cour", un vero pittore, ma niente cuore."