Una storia come tante ambientata durante il terribile e indimenticato episodio storico delle Clearences, la cacciata, deportazione vera e propria, subita dal popolo scozzese da parte dei nobili proprietari terrieri in cerca di pascoli per le greggi da strappare ai pescatori e agricoltori scozzesi. N
... (continue)
Una storia come tante ambientata durante il terribile e indimenticato episodio storico delle Clearences, la cacciata, deportazione vera e propria, subita dal popolo scozzese da parte dei nobili proprietari terrieri in cerca di pascoli per le greggi da strappare ai pescatori e agricoltori scozzesi. Narrata con stile asciutto e senza patetismi, questa breve storia riesce a commuovere per la sua schiettezza e la sua aderenza alla realtà. Duro e difficile da scacciare il senso di condanna e critica che il lettore finisce con il formulare nei confronti dei fautori di una così crudele diaspora. Da leggere per chi ignora gli eventi accaduti in questo meraviglioso Paese.
Piccolo manuale per chi ama lo shopping chic ma inusuale: abituati a pensare a Parigi come la capitale francese della moda, dimentichiamo, o ignoriamo, che in questa città, crocevia di arti e commercio, si può trovare ancora di tutto. All'ombra delle Gallerie Lafayette, troviamo piccole botteghe art
... (continue)
Piccolo manuale per chi ama lo shopping chic ma inusuale: abituati a pensare a Parigi come la capitale francese della moda, dimentichiamo, o ignoriamo, che in questa città, crocevia di arti e commercio, si può trovare ancora di tutto. All'ombra delle Gallerie Lafayette, troviamo piccole botteghe artigiane dedite alla fabbricazione di guanti, cappelli, orologi, carta da lettere, borse, scarpe, foulard ma anche antiquari di mappe, libri, fotografie, mobilio e insoliti negozi di alimentari dove acquistare i piatti più celebri e meglio preparati della tradizione francese e delle sue colonie. Indispensabile per chi visita Parigi non da semplice turista ma da curioso e vuole esplorare botteghe e vicoli dei quartieri più tradizionali in cerca di qualche rarità.
Una serie di brevi racconti narrati per aiutare il protagonista, Salim, un cocchiere sulla via di Damasco, a ritrovare la propria voce dopo un triste incantesimo. E come un incantesimo le narrazioni si susseguono magiche e inattese, arrivano alla mente del lettore dai più disparati Paesi di un Medio
... (continue)
Una serie di brevi racconti narrati per aiutare il protagonista, Salim, un cocchiere sulla via di Damasco, a ritrovare la propria voce dopo un triste incantesimo. E come un incantesimo le narrazioni si susseguono magiche e inattese, arrivano alla mente del lettore dai più disparati Paesi di un Medioriente non troppo lontano nel tempo, alcune più ricche di fantastici e incredibili dettagli, altre più semplici e più vicine all'esperienza del vivere quotidiano. Ma di sensualità e di notte proibite neppure l'ombra, pochi i profumi e i suoni delle mille e una notte di Damasco. Una raccolta di storie poco approfondite, superficiali e forse per questo poco coinvolgenti. Peccato.
Parlare di genocidio del popolo armeno, o semplicemente il solo menzionare il termine, è considerato ancora oggi, in Turchia, un reato perseguibile. A causa di questo veto e per via di alcuni dialoghi tra i personaggi da lei creati, l'autrice ha subito un processo, venendo fortunatamente assolta. Co
... (continue)
Parlare di genocidio del popolo armeno, o semplicemente il solo menzionare il termine, è considerato ancora oggi, in Turchia, un reato perseguibile. A causa di questo veto e per via di alcuni dialoghi tra i personaggi da lei creati, l'autrice ha subito un processo, venendo fortunatamente assolta. Contrariamente alle critiche ricevute, questo non è un libro che narra il genocidio armeno, non è una storia di patriottismi esasperati né tantomeno di sentimenti antinazionalisti ma è la storia di due giovani senza un passato, una di origine turca e l'altra di origine armena, che vivono la loro alterità con immensa difficoltà e che, nel tentativo di scoprire la propria storia, attraverso racconti, visioni e magie, si ritroveranno drammaticamente legate. Una narrazione delicata ma viva, pagine che scavano il passato gettando il lettore nel vortice degli eventi futuri come una rete dalla quale risulta difficile uscire senza capire anche un po' se stesso. Perché senza sapere da dove veniamo non possiamo neppure sapere dove potremo arrivare. E non serve negare il passato per dimenticare che non sia mai esistito: ciò che siamo realmente verrà prima o poi a galla. 5 stelle meritate.
La signora Dalloway
L'ho amato alla follia. Un romanzo che non si può descrivere, recensire, criticare. Pura perfezione letteraria.
Consider the Lilies
Una storia come tante ambientata durante il terribile e indimenticato episodio storico delle Clearences, la cacciata, deportazione vera e propria, subita dal popolo scozzese da parte dei nobili proprietari terrieri in cerca di pascoli per le greggi da strappare ai pescatori e agricoltori scozzesi. N ... (continue)
Una storia come tante ambientata durante il terribile e indimenticato episodio storico delle Clearences, la cacciata, deportazione vera e propria, subita dal popolo scozzese da parte dei nobili proprietari terrieri in cerca di pascoli per le greggi da strappare ai pescatori e agricoltori scozzesi. Narrata con stile asciutto e senza patetismi, questa breve storia riesce a commuovere per la sua schiettezza e la sua aderenza alla realtà. Duro e difficile da scacciare il senso di condanna e critica che il lettore finisce con il formulare nei confronti dei fautori di una così crudele diaspora. Da leggere per chi ignora gli eventi accaduti in questo meraviglioso Paese.
Chic Shopping Paris
Piccolo manuale per chi ama lo shopping chic ma inusuale: abituati a pensare a Parigi come la capitale francese della moda, dimentichiamo, o ignoriamo, che in questa città, crocevia di arti e commercio, si può trovare ancora di tutto. All'ombra delle Gallerie Lafayette, troviamo piccole botteghe art ... (continue)
Piccolo manuale per chi ama lo shopping chic ma inusuale: abituati a pensare a Parigi come la capitale francese della moda, dimentichiamo, o ignoriamo, che in questa città, crocevia di arti e commercio, si può trovare ancora di tutto. All'ombra delle Gallerie Lafayette, troviamo piccole botteghe artigiane dedite alla fabbricazione di guanti, cappelli, orologi, carta da lettere, borse, scarpe, foulard ma anche antiquari di mappe, libri, fotografie, mobilio e insoliti negozi di alimentari dove acquistare i piatti più celebri e meglio preparati della tradizione francese e delle sue colonie. Indispensabile per chi visita Parigi non da semplice turista ma da curioso e vuole esplorare botteghe e vicoli dei quartieri più tradizionali in cerca di qualche rarità.
La voce della notte
Una serie di brevi racconti narrati per aiutare il protagonista, Salim, un cocchiere sulla via di Damasco, a ritrovare la propria voce dopo un triste incantesimo. E come un incantesimo le narrazioni si susseguono magiche e inattese, arrivano alla mente del lettore dai più disparati Paesi di un Medio ... (continue)
Una serie di brevi racconti narrati per aiutare il protagonista, Salim, un cocchiere sulla via di Damasco, a ritrovare la propria voce dopo un triste incantesimo. E come un incantesimo le narrazioni si susseguono magiche e inattese, arrivano alla mente del lettore dai più disparati Paesi di un Medioriente non troppo lontano nel tempo, alcune più ricche di fantastici e incredibili dettagli, altre più semplici e più vicine all'esperienza del vivere quotidiano. Ma di sensualità e di notte proibite neppure l'ombra, pochi i profumi e i suoni delle mille e una notte di Damasco. Una raccolta di storie poco approfondite, superficiali e forse per questo poco coinvolgenti. Peccato.
La bastarda di Istanbul
Parlare di genocidio del popolo armeno, o semplicemente il solo menzionare il termine, è considerato ancora oggi, in Turchia, un reato perseguibile. A causa di questo veto e per via di alcuni dialoghi tra i personaggi da lei creati, l'autrice ha subito un processo, venendo fortunatamente assolta. Co ... (continue)
Parlare di genocidio del popolo armeno, o semplicemente il solo menzionare il termine, è considerato ancora oggi, in Turchia, un reato perseguibile. A causa di questo veto e per via di alcuni dialoghi tra i personaggi da lei creati, l'autrice ha subito un processo, venendo fortunatamente assolta. Contrariamente alle critiche ricevute, questo non è un libro che narra il genocidio armeno, non è una storia di patriottismi esasperati né tantomeno di sentimenti antinazionalisti ma è la storia di due giovani senza un passato, una di origine turca e l'altra di origine armena, che vivono la loro alterità con immensa difficoltà e che, nel tentativo di scoprire la propria storia, attraverso racconti, visioni e magie, si ritroveranno drammaticamente legate. Una narrazione delicata ma viva, pagine che scavano il passato gettando il lettore nel vortice degli eventi futuri come una rete dalla quale risulta difficile uscire senza capire anche un po' se stesso. Perché senza sapere da dove veniamo non possiamo neppure sapere dove potremo arrivare.
E non serve negare il passato per dimenticare che non sia mai esistito: ciò che siamo realmente verrà prima o poi a galla. 5 stelle meritate.