Come si fa a non amare la sincera semplicità di Hemingway?! No, dico davvero; chi altro ti prende per mano e come un vecchio amico ti accompagna per le vie di Parigi chiacchierando senza mai annoiarti o cadere nella banalità?!
Ebbene sì, mi sono fatta attrarre dalla bella copertina stile New York alla Woody Allen... e poi ho scoperto che il contenuto non era proprio ciò che mi aspettavo. Da una parte ho apprezzato la delicatezza dell'autrice nel raccontarci episodi piuttosto forti specie se pensiamo che i due protagonist
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Ebbene sì, mi sono fatta attrarre dalla bella copertina stile New York alla Woody Allen... e poi ho scoperto che il contenuto non era proprio ciò che mi aspettavo. Da una parte ho apprezzato la delicatezza dell'autrice nel raccontarci episodi piuttosto forti specie se pensiamo che i due protagonisti sono dei bambini. Questo però non è sufficiente, e l'unica parte che ho veramente goduto è stata l'epilogo, per il resto l'ho trovato un po' troppo lento e a tratti ripetitivo.
Vabbè, l'ho letto... Dopo un paio di tentativi andati in fumo sono riuscita ad andare oltre i primi capitoli. Devo dire però che non mi ha lasciato niente, se non forse un fondo di tristezza. L'ho trovato ripetitivo e non sono nemmeno riusciuta ad immaginare il mostruoso altoforno, così minuziosamen
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Vabbè, l'ho letto... Dopo un paio di tentativi andati in fumo sono riuscita ad andare oltre i primi capitoli. Devo dire però che non mi ha lasciato niente, se non forse un fondo di tristezza. L'ho trovato ripetitivo e non sono nemmeno riusciuta ad immaginare il mostruoso altoforno, così minuziosamente descritto dall'autrice.
Dopo aver letto "La carta più alta" mi è venuta la naturale curiosità di conoscere meglio Massimo il barrista (con due erre!) e i quattro allegri ottantenni che lo tormentano quotidianamente con la loro irriverente visione del mondo e soprattutto degli omicidi che sembrano avvenire tutti nel ridente
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Dopo aver letto "La carta più alta" mi è venuta la naturale curiosità di conoscere meglio Massimo il barrista (con due erre!) e i quattro allegri ottantenni che lo tormentano quotidianamente con la loro irriverente visione del mondo e soprattutto degli omicidi che sembrano avvenire tutti nel ridente paesino sul litorale toscano. E devo dire che conoscerli meglio è stato davvero un piacere. Bravo Malvaldi!
Festa mobile
Come si fa a non amare la sincera semplicità di Hemingway?! No, dico davvero; chi altro ti prende per mano e come un vecchio amico ti accompagna per le vie di Parigi chiacchierando senza mai annoiarti o cadere nella banalità?!
Cose da salvare in caso di incendio
Ebbene sì, mi sono fatta attrarre dalla bella copertina stile New York alla Woody Allen... e poi ho scoperto che il contenuto non era proprio ciò che mi aspettavo.continue)
Da una parte ho apprezzato la delicatezza dell'autrice nel raccontarci episodi piuttosto forti specie se pensiamo che i due protagonist ... (
Ebbene sì, mi sono fatta attrarre dalla bella copertina stile New York alla Woody Allen... e poi ho scoperto che il contenuto non era proprio ciò che mi aspettavo.
Da una parte ho apprezzato la delicatezza dell'autrice nel raccontarci episodi piuttosto forti specie se pensiamo che i due protagonisti sono dei bambini.
Questo però non è sufficiente, e l'unica parte che ho veramente goduto è stata l'epilogo, per il resto l'ho trovato un po' troppo lento e a tratti ripetitivo.
Acciaio
Vabbè, l'ho letto... Dopo un paio di tentativi andati in fumo sono riuscita ad andare oltre i primi capitoli. Devo dire però che non mi ha lasciato niente, se non forse un fondo di tristezza. L'ho trovato ripetitivo e non sono nemmeno riusciuta ad immaginare il mostruoso altoforno, così minuziosamen ... (continue)
Vabbè, l'ho letto... Dopo un paio di tentativi andati in fumo sono riuscita ad andare oltre i primi capitoli. Devo dire però che non mi ha lasciato niente, se non forse un fondo di tristezza. L'ho trovato ripetitivo e non sono nemmeno riusciuta ad immaginare il mostruoso altoforno, così minuziosamente descritto dall'autrice.
Galeotto fu il libro
A volte ci sentiamo tutti un po' Israel Armstrong, per fortuna ci sono i Ted a darci una mano, o uno scapellotto a seconda dei casi!
Sempre spassoso!
Trilogia del BarLume
Dopo aver letto "La carta più alta" mi è venuta la naturale curiosità di conoscere meglio Massimo il barrista (con due erre!) e i quattro allegri ottantenni che lo tormentano quotidianamente con la loro irriverente visione del mondo e soprattutto degli omicidi che sembrano avvenire tutti nel ridente ... (continue)
Dopo aver letto "La carta più alta" mi è venuta la naturale curiosità di conoscere meglio Massimo il barrista (con due erre!) e i quattro allegri ottantenni che lo tormentano quotidianamente con la loro irriverente visione del mondo e soprattutto degli omicidi che sembrano avvenire tutti nel ridente paesino sul litorale toscano. E devo dire che conoscerli meglio è stato davvero un piacere. Bravo Malvaldi!