Tre stellette solo perché sei Dave Eggers e ti voglio bene. E perché nel finale ti sei un po' ripreso. Ma ti preferivo quando facevi le gare di scivolate in calzini nei corridoi degli appartamenti di San Francisco, sia chiaro.
è pur sempre una tesi di laurea, con tutto ciò che questo comporta: stile ampolloso, citazioni e note bibliografiche come se piovesse, ma tutto sommato si lascia agilmente, e non solo per merito del soggetto trattato. Non dice molto di nuovo su Infinite Jest, almeno per chi ha avuto la fortuna di pr
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è pur sempre una tesi di laurea, con tutto ciò che questo comporta: stile ampolloso, citazioni e note bibliografiche come se piovesse, ma tutto sommato si lascia agilmente, e non solo per merito del soggetto trattato. Non dice molto di nuovo su Infinite Jest, almeno per chi ha avuto la fortuna di prendere parte alla meravigliosa Infinite Summer e ha quindi già avuto occasione di discutere anche dei dettagli più infimi con mezzo mondo, e di sicuro non lo consiglio a chi il librone deve ancora iniziarlo (o finirlo...) ma per fare un po' il punto della situazione a fine lettura è sempre utile, anche se a mio avviso qui ci si occupa più di inquadrare IJ in ambito letterario e di confermarne il valore di opera eterna che di discutere quegli amabili, intricati e irrisolvibili dettagli che tanto ci hanno fatto impazzire.
Preziosa fonte di spunti per letture prossime future.
Un romanzo dotato di enorme energia e carica emotiva, capace di condensare in poche pagine una storia universale e assoluta. I personaggi, anche quelli appena tratteggiati, possiedono carattere e forza vitale tali da renderli indimenticabili ed eterni. La traduzione di Cesare Pavese cristalliz
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Un romanzo dotato di enorme energia e carica emotiva, capace di condensare in poche pagine una storia universale e assoluta. I personaggi, anche quelli appena tratteggiati, possiedono carattere e forza vitale tali da renderli indimenticabili ed eterni. La traduzione di Cesare Pavese cristallizza tutto questo e lo trasforma in un opera d'arte immortale. Sublime.
sarebbe due e mezzo, la votazione in quattro stelline mi destabilizza. il libro comunque è carino, simpatico, mi ha ricordato spesso il genere di racconti autobiografici che faceva mia nonna quando ero piccina
Zeitoun
Tre stellette solo perché sei Dave Eggers e ti voglio bene. E perché nel finale ti sei un po' ripreso. Ma ti preferivo quando facevi le gare di scivolate in calzini nei corridoi degli appartamenti di San Francisco, sia chiaro.
What fun life was
è pur sempre una tesi di laurea, con tutto ciò che questo comporta: stile ampolloso, citazioni e note bibliografiche come se piovesse, ma tutto sommato si lascia agilmente, e non solo per merito del soggetto trattato. Non dice molto di nuovo su Infinite Jest, almeno per chi ha avuto la fortuna di pr ... (continue)
è pur sempre una tesi di laurea, con tutto ciò che questo comporta: stile ampolloso, citazioni e note bibliografiche come se piovesse, ma tutto sommato si lascia agilmente, e non solo per merito del soggetto trattato. Non dice molto di nuovo su Infinite Jest, almeno per chi ha avuto la fortuna di prendere parte alla meravigliosa Infinite Summer e ha quindi già avuto occasione di discutere anche dei dettagli più infimi con mezzo mondo, e di sicuro non lo consiglio a chi il librone deve ancora iniziarlo (o finirlo...) ma per fare un po' il punto della situazione a fine lettura è sempre utile, anche se a mio avviso qui ci si occupa più di inquadrare IJ in ambito letterario e di confermarne il valore di opera eterna che di discutere quegli amabili, intricati e irrisolvibili dettagli che tanto ci hanno fatto impazzire.
Preziosa fonte di spunti per letture prossime future.
Uomini e topi
Un romanzo dotato di enorme energia e carica emotiva, capace di condensare in poche pagine una storia universale e assoluta. I personaggi, anche quelli appena tratteggiati, possiedono carattere e forza vitale tali da renderli indimenticabili ed eterni.continue)
La traduzione di Cesare Pavese cristalliz ... (
Un romanzo dotato di enorme energia e carica emotiva, capace di condensare in poche pagine una storia universale e assoluta. I personaggi, anche quelli appena tratteggiati, possiedono carattere e forza vitale tali da renderli indimenticabili ed eterni.
La traduzione di Cesare Pavese cristallizza tutto questo e lo trasforma in un opera d'arte immortale. Sublime.
Una donna e altri animali
sarebbe due e mezzo, la votazione in quattro stelline mi destabilizza.
il libro comunque è carino, simpatico, mi ha ricordato spesso il genere di racconti autobiografici che faceva mia nonna quando ero piccina
Una banda di idioti
Me ne vergogno, ma non sono riuscita a leggerlo. Non era il momento, non era il libro che mi serviva, che ne so. Ci riproverò.