In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza. Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giova
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In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza. Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giovani o troppo infedeli per partorire come tutte
le normali donne. Oltre ai parti, la dottoressa Madeleine adora riparare la gente. È una grande esperta di protesi meccaniche, occhi di vetro, gambe di legno... Nel suo laboratorio si trova di tutto. 16 aprile 1874 Edimburgo. Vento impetuoso, fiocchi di neve, tutto bianco, il giorno più freddo del mondo. Jack viene alla
luce ma il suo cuore è ghiacciato! La dottoressa trema, non per il freddo. Comincia a rovistare sullo scaffale degli orologi meccanici. Con un orecchio ascolta il cuore difettoso, con l’altro i tic tac degli ingranaggi di un vecchio
orologio a cucù. Ora il cuore batte a una velocità quasi normale. La giovane madre, ora che tutto è a posto, esce, si
allontana lentamente. Da quel giorno strano e meraviglioso, Jack non l'ha mai più rivista. Giovani coppie ben vestite salgono sulla collina per adottare i figli che non hanno potuto avere. Quando si avvicinano a
Jack, alcuni gridano, altri si limitano a una smorfia domandando cos'è lo strano rumore. La dottoressa ha smesso perciò di mostrarlo dopo il suo quinto compleanno. Il bambino crescendo fa sempre sempre più domande ed il bisogno di risposte aumenta ogni giorno, così come il desiderio di
vedere il mondo esterno oltre la finestra si fa ossessivo. Madeleine, vuole che il cuore si irrobustisse ancora un po’. Finalmente, il giorno del decimo compleanno, accetta di portarlo in città. Jack si sente come Cristoforo Colombo quando ha
scoperto l’America! Case, alberi, chiese, tantissime persone! A catturare maggiormente la sua attenzione è una ragazzina
piccolissima simile a un albero in fiore che canta di fronte ad un organo. All’improvviso, il cuore a cucù inizia a suonare, fortissimo, gli ingranaggi girano vorticosamente, il carillon rompe quasi i timpani. Le lancette gli taglieranno la gola. se la dottoressa non avrebbe cercato di calmarlo portandolo immediatamente a casa preoccupatissima. Il cuore è solo una protesi, è più fragile di un cuore qualsiasi e sarà sempre così. I meccanismi dell’orologio non riescono a filtrare bene le emozioni come farebbero i tessuti. L’amore è troppo pericoloso. Jack però non ha paura, è intenzionato a ritrovarla.
Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey
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Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey noto come Drumstrings. Compone musica, suona la chitarra e canta accompagnato dall'amico batterista. Pochi giorni dopo, Evie vide una locandina nella vetrina di una lavanderia, musicisti locali tra cui Drum Casey. Evie incuriosita, chiede all'unica amica Violet di andare al concerto. Una volta lì, non riuscì a distinguere se la canzone aveva delle parole. Sentiva il suono metallico delle corde della chitarra e l’incalzare delle percussioni, una voce forte e stridula che ammorbidiva le consonanti e allungava le vocali. Nel complesso, quel ragazzo moro, capelli lunghi lucidi, tagliati dritti sul collo e in diagonale sulla fronte, vestito di jeans nero, giubbotto corto, pantaloni stretti infilati negli stivali alti di pelle le era piaciuto. Fu così che iniziò ad interessarsene, andando il sabato sera in un locale dove suonava. Una sera, un urlo, fermò la musica. Evie portata al pronto soccorso aveva la fronte incisa con il nome del suo cantate preferito Casey. Ottimo per farsi pubblicità. Evie e Drum comparirono sul giornale locale ma non bastò a far crescere la popolarità del cantate. Evie, decisa ad aiutarlo, ogni sabato sera accompagnava Drum ed il batterista David, nel locale dell'esibizione. Lei, la ragazza con inciso il nome di Drum, seduta da sola al bancone attirava lo sguardo delle persone. Non durò però molto. Drum, senza giri di parole e nessun ringraziamento non la voleva vedere più, non c'era più bisogno. Un problema per Evie?? No! Pensava che la sua musica era noiosa, ripetitiva, sperava che tutti se ne accorgessero mandandolo a casa, l'ultima frase con cui lo salutò.
L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un r
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L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un regalo per un futuro fantomatico sposo. Tutto questo succedeva dietro la porta chiusa a chiave della sua camera da letto, con Edward Bear, l'orso di pelouche. La signora Rundle, la governante, credeva che studiasse nella sua stanza. Questo era quello che faceva Melanie l'estate dei suoi quindici anni, oltre ad aiutare a lavare i piatti e controllare la sorellina piccola Victoria. I genitori erano in America, era rimasta insieme alla signora Rundle, Victoria ed il fratello Jonathon che aveva una vera e propria fissazione per i modellini di barche a vela. Con i suoi kit di costruzioni, li dipingeva, li assemblava e li attrezzava con grande scrupolo per poi distribuirli sugli scaffali e sui caminetti di tutta la casa, dove poteva guardarli passando. Vivevano in una casa di campagna dove ognuno aveva la sua stanza, nei campi c'era un pony, un albero di mele davanti alla finestra di Melanie. La casa profumava di lavanda, di lucido per i mobili e di denaro. Quando insieme a tutta la famiglia, la domenica andava in chiesa, Melanie che a smesso di credere pregava Dio mio, di farla sposare o almeno fare sesso. Era bellissima ma non era mai uscita con un ragazzo. Una notte non riusciva a dormire, Vagò fino alla camera da letto dei genitori. La foto delle nozze dei suoi genitori era appesa sul caminetto. Si mise a giocherellare con le bottiglie di profumo della madre, sciolse i capelli, e lasciandolo ricadere sulle spalle, aprì un cassetto e prese l'abito da sposa. S'infilò nel vestito, troppo grande per lei e scese in giardino. Poco dopo fu colta dal panico, corse per rientrare ma la porta era sbarrata, si era chiusa fuori. L'unica possinilità per ritornare nella stanza era arrampicarsi sull'albero di mele. Era tutta sporca e piena di lividi e sanguinava per i tanti taglietti. Il vestito era sporco, macchiato di verde. L'avrebbe rimesso a posto nessuno se ne sarebbe accorto. Si infilò sotto le coperte e dormì. Il mattino successivo, il postino le consegnò una telegramma. I genitori erano morti. Melanie dette tutta la colpa a se stessa per aver messo quell'abito. Bisognava vendere tutto, non c'erano soldi, il babbo non aveva messo da parte nulla. Il suo stile di vita stava per concludersi. Doveva partire con i fratelli per Londra. Li avrebbe ospitati lo zio Philip, mai visto!! Ad attenderli c'erano due guiovani ragazzi. Emanavano cattivo odore, di non lavato, una riga nera sul colletto, Vestiti che sembravano quelli per i poveri della parrocchia. Una nuova vita aveva inizio. Il romanzo sembra quasi una favola, si legge molto velocemente e cattura subito l'interesse del lettore. Pieno di dettagli da rapirti e farti entrare nel cuore della storia. Finale da sorpresa!!
Nel libro Brosio, parla di guarigioni, misteri del rosario, la storia delle apparizioni alle veggenti, l'aiuto dei sacerdoti, racconta i suoi pellegrinaggi sul monte Podbrdo, i tanti amici e fedeli e del progetto Nonni e nipoti di Suor Kornelya. L'entusiasmo con cui Brosio racconta ai lettori, è fa
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Nel libro Brosio, parla di guarigioni, misteri del rosario, la storia delle apparizioni alle veggenti, l'aiuto dei sacerdoti, racconta i suoi pellegrinaggi sul monte Podbrdo, i tanti amici e fedeli e del progetto Nonni e nipoti di Suor Kornelya. L'entusiasmo con cui Brosio racconta ai lettori, è facile intuirlo, ma va a discapito della scrittura. Una scrittura poco scorrevole ed alquanto confusa. Inizia a parlare di un fatto e inizia con un altro come se non avesse il tempo di narrare tutto, ciò rende un poco difficile la comprensione. Resta comunque a mio parere un libro da leggere, per conoscere parte della storia iniziata nell'anno 1981 a Medjugorje e scoprire quanto entusiasmo resiede nel cuore delle persone inserite nel testo.
Valerie, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, dove da anni ormai, i cittadini convivono con la paura del lupo mannaro.Quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Solo Valerie non ha così tanta paura, da quando bambina lo vide e non le fece nulla. Per sod
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Valerie, vive nel piccolo villaggio di Daggorhorn, dove da anni ormai, i cittadini convivono con la paura del lupo mannaro.Quando la luna ha il colore del sangue, si aggira per i boschi e uccide senza pietà. Solo Valerie non ha così tanta paura, da quando bambina lo vide e non le fece nulla. Per soddisfare la fame del lupo, ogni volta viene sacrificato un animale. Valerie abita con i genitori e la sorella Lucie, migliore di lei, su quello non ci sono dubbi, e Valerie ne è consapevole. Sua sorella più gentile, più generosa, più paziente, non si sarebbe mai arrampicata sull'albero sopra la casa di Nonna come al contrario lei fa. Lucie possiede una dolcezza unica al mondo, una dolcezza dell'anima che si riflette sull'aspetto fisico. Splendidi capelli dai riflessi biondi e rossicci. Una creatura che non si addice a Daggorhorn. Tutto il villaggio ha sempre considerato Valerie "l'altra", cioè quella che non è Lucie. Nonostante tutto, Valerie le vuole molto bene e sono ottime sorelle. Nel periodo della mietitura, le due sorelle ottengono per la prima volta, il permesso di restare fuori la notte a festeggiare con le loro amiche.
Tutte eccitate perchè ci sarebbero stati molti ragazzi tra cui Henry il più bello e ricco di tutti. Valerie, a differenza delle sue amiche non sembra interessata. Durante il raccolto Valerie si accorge di un ragazzo. Sembra proprio Peter, il bambino con cui giocava sempre da bambina e che dovette lasciare il paese. E' diventato un bel ragazzo, come Valerie agli occhi di Peter. Valerie però è promessa sposa ad Henry, ma l'amore vince su tutto e Valerie è pronta a fuggire con il suo amato proprio quando il suono delle campane fa scattare l'allarme nel paese. Il lupo stavolta ha ucciso una persona. Il lupo è una persona qualunque tra di loro, può essere chiunque e deve essere ucciso.
Jacob Jankowski, novanta o novantatre anni, non ricorda con esattezza la sua età, vive in una struttura per anziani (non casa, perchè come egli puntualizza nel film, come si può chiamare casa se vivi in mezzo agli sconosciuti?), ha perso la moglie ed ora ha 5 figli e tanti nipoti. A turno lo vanno a
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Jacob Jankowski, novanta o novantatre anni, non ricorda con esattezza la sua età, vive in una struttura per anziani (non casa, perchè come egli puntualizza nel film, come si può chiamare casa se vivi in mezzo agli sconosciuti?), ha perso la moglie ed ora ha 5 figli e tanti nipoti. A turno lo vanno a trovare ma ormai si sente completamente solo. La mattina aiutato dall'infermiera, si reca nell'atrio, da dove una mattina si vede arrivare il circo. Gli anziani avranno il permesso di partecipare alla visione di uno spettacolo e sono tutti elettrizzati, in particolar modo Jacob. Lui era un circense. Erano gli anni 30, periodo della grande depressione, studiava per diventare veterianario in un'università prestigiosità, ma dopo il decesso dei genitori in un incidente stradale, perse oltre ai suoi cari, casa, soldi e studi. Senza una meta ben precisa, mentre era in cammino, al passaggio del treno, si lancia e salta su. Il treno appartiene al circo dei fratelli Benzini ed ottiene il posto di veterinario. Stringe amicizia con August e sua moglie Marlena. E' la prima volta che leggo un libro con argomento principale il circo. Purtroppo, anche se reale, si evidenzia il maltrattamento degli animali in quel periodo, e spero che i piccoli circhi non facciano così tutt'oggi!! Nonostante questo i caratteri dei personaggi, sia principali che non sono ben delineati. Possiamo trovare amore, passione e tragedia. Molto bello il finale. Gli avrei dato 10, ma un piccolo dettaglio ha fatto perdere un punticino. SPOILER
Quando una persona scompare solitamente non viene data una foto alla polizia per riconoscere la persona? Se così fosse stato Jacob sarebbe ritornato alla struttura per anziani!!
Non è un semplice romanzo storico. La scrittura è più complessa, lo scrittore in qualche modo prende parte all'interno del romanzo con le sue citazioni ed opinioni. Tutta la storia ruota attorno a Sarah, con il suo carattere, la sua strana personalità, le sue idee, decide la sorte di Charles. Mi è
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Non è un semplice romanzo storico. La scrittura è più complessa, lo scrittore in qualche modo prende parte all'interno del romanzo con le sue citazioni ed opinioni. Tutta la storia ruota attorno a Sarah, con il suo carattere, la sua strana personalità, le sue idee, decide la sorte di Charles. Mi è piaciuto questo personaggio. All'inizio sembrava una donna come tante, sfortunate, poi in seguito si conoscerà il suo vero lato.
In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza.continue)
Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giova ... (
In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza.
Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giovani o troppo infedeli per partorire come tutte
le normali donne. Oltre ai parti, la dottoressa Madeleine
adora riparare la gente. È una grande esperta di protesi
meccaniche, occhi di vetro, gambe di legno... Nel suo
laboratorio si trova di tutto.
16 aprile 1874 Edimburgo. Vento impetuoso, fiocchi di neve, tutto bianco, il giorno più freddo del mondo. Jack viene alla
luce ma il suo cuore è ghiacciato!
La dottoressa trema, non per il freddo. Comincia a rovistare sullo scaffale
degli orologi meccanici. Con un orecchio ascolta il cuore difettoso, con l’altro i tic tac degli ingranaggi di un vecchio
orologio a cucù. Ora il cuore batte a una velocità quasi normale. La giovane madre, ora che tutto è a posto, esce, si
allontana lentamente. Da quel giorno strano e meraviglioso, Jack non l'ha mai più rivista.
Giovani coppie ben vestite salgono sulla collina per adottare i figli che non hanno potuto avere. Quando si avvicinano a
Jack, alcuni gridano, altri si limitano
a una smorfia domandando cos'è lo strano rumore. La dottoressa ha smesso perciò di mostrarlo dopo il suo quinto compleanno.
Il bambino crescendo fa sempre sempre più domande ed il bisogno di risposte aumenta ogni giorno, così come il desiderio di
vedere il mondo esterno oltre la finestra si fa ossessivo. Madeleine, vuole che il cuore si irrobustisse ancora un po’.
Finalmente, il giorno del decimo compleanno, accetta di portarlo in città. Jack si sente come Cristoforo Colombo quando ha
scoperto l’America! Case, alberi, chiese, tantissime persone! A catturare maggiormente la sua attenzione è una ragazzina
piccolissima simile a un albero in fiore che canta di fronte ad un organo. All’improvviso, il cuore a cucù inizia a suonare,
fortissimo, gli ingranaggi girano vorticosamente, il carillon rompe quasi i timpani. Le lancette gli taglieranno la
gola. se la dottoressa non avrebbe cercato di calmarlo portandolo immediatamente a casa preoccupatissima.
Il cuore è solo una protesi, è più fragile di un cuore qualsiasi e sarà sempre così. I meccanismi dell’orologio non
riescono a filtrare bene le emozioni come farebbero i tessuti. L’amore è troppo pericoloso.
Jack però non ha paura, è intenzionato a ritrovarla.