In terra sul marciapiede, chino su Carolin, c’era un ragazzo. Alla luce del lampione sembrava molto bello. La guardava con aria gentile e preoccupata. Barcollata giù per il viottolo, aveva aperto il cancello... ed era stramazzata sul marciapiede perché si era dimenticata del gradino. Era stranamente
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In terra sul marciapiede, chino su Carolin, c’era un ragazzo. Alla luce del lampione sembrava molto bello. La guardava con aria gentile e preoccupata. Barcollata giù per il viottolo, aveva aperto il cancello... ed era stramazzata sul marciapiede perché si era dimenticata del gradino. Era stranamente divertente. L'effetto miracoloso del vino. L’uomo la guardò per un po’ indeciso e l'aiutò a rialzarsi, accompagnandola in casa. Carolin aveva ventisei anni ed era vedova da un mese. Come se non bastasse il cognato ed il resto della famiglia l' aveva citata in giudizio per restituirgli parte del patrimonio. Ora abitava con la sorella Mimi e Ronnie il cognato che stavano cercando di convincerla ad andare da una psicoterapeuta. Iniziate le sedute, comiciò a raccontare la sua vita. Cinque anni insieme di cui quattro sposati. Karl aveva 53 anni, insegnava storia dell’arte. Era molto, carismatico, anticonformista, intelligente, divertente e davvero bello. Ma non è questo il motivo per cui se ne innamorò. E' stato il primo uomo a non avere avuto paura di lei, con quoziente intellettivo di 158. Diplomata a sedici anni, a diciannove laurea in geofisica e meteorologia. Gli uomini che conosceva all’epoca trovavano la cosa scoraggiante. Quando cominciò giurisprudenza, conosce Leo, il primo vero fidanzato, figlio di Karl.
In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza. Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giova
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In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza. Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giovani o troppo infedeli per partorire come tutte
le normali donne. Oltre ai parti, la dottoressa Madeleine adora riparare la gente. È una grande esperta di protesi meccaniche, occhi di vetro, gambe di legno... Nel suo laboratorio si trova di tutto. 16 aprile 1874 Edimburgo. Vento impetuoso, fiocchi di neve, tutto bianco, il giorno più freddo del mondo. Jack viene alla
luce ma il suo cuore è ghiacciato! La dottoressa trema, non per il freddo. Comincia a rovistare sullo scaffale degli orologi meccanici. Con un orecchio ascolta il cuore difettoso, con l’altro i tic tac degli ingranaggi di un vecchio
orologio a cucù. Ora il cuore batte a una velocità quasi normale. La giovane madre, ora che tutto è a posto, esce, si
allontana lentamente. Da quel giorno strano e meraviglioso, Jack non l'ha mai più rivista. Giovani coppie ben vestite salgono sulla collina per adottare i figli che non hanno potuto avere. Quando si avvicinano a
Jack, alcuni gridano, altri si limitano a una smorfia domandando cos'è lo strano rumore. La dottoressa ha smesso perciò di mostrarlo dopo il suo quinto compleanno. Il bambino crescendo fa sempre sempre più domande ed il bisogno di risposte aumenta ogni giorno, così come il desiderio di
vedere il mondo esterno oltre la finestra si fa ossessivo. Madeleine, vuole che il cuore si irrobustisse ancora un po’. Finalmente, il giorno del decimo compleanno, accetta di portarlo in città. Jack si sente come Cristoforo Colombo quando ha
scoperto l’America! Case, alberi, chiese, tantissime persone! A catturare maggiormente la sua attenzione è una ragazzina
piccolissima simile a un albero in fiore che canta di fronte ad un organo. All’improvviso, il cuore a cucù inizia a suonare, fortissimo, gli ingranaggi girano vorticosamente, il carillon rompe quasi i timpani. Le lancette gli taglieranno la gola. se la dottoressa non avrebbe cercato di calmarlo portandolo immediatamente a casa preoccupatissima. Il cuore è solo una protesi, è più fragile di un cuore qualsiasi e sarà sempre così. I meccanismi dell’orologio non riescono a filtrare bene le emozioni come farebbero i tessuti. L’amore è troppo pericoloso. Jack però non ha paura, è intenzionato a ritrovarla.
Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey
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Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey noto come Drumstrings. Compone musica, suona la chitarra e canta accompagnato dall'amico batterista. Pochi giorni dopo, Evie vide una locandina nella vetrina di una lavanderia, musicisti locali tra cui Drum Casey. Evie incuriosita, chiede all'unica amica Violet di andare al concerto. Una volta lì, non riuscì a distinguere se la canzone aveva delle parole. Sentiva il suono metallico delle corde della chitarra e l’incalzare delle percussioni, una voce forte e stridula che ammorbidiva le consonanti e allungava le vocali. Nel complesso, quel ragazzo moro, capelli lunghi lucidi, tagliati dritti sul collo e in diagonale sulla fronte, vestito di jeans nero, giubbotto corto, pantaloni stretti infilati negli stivali alti di pelle le era piaciuto. Fu così che iniziò ad interessarsene, andando il sabato sera in un locale dove suonava. Una sera, un urlo, fermò la musica. Evie portata al pronto soccorso aveva la fronte incisa con il nome del suo cantate preferito Casey. Ottimo per farsi pubblicità. Evie e Drum comparirono sul giornale locale ma non bastò a far crescere la popolarità del cantate. Evie, decisa ad aiutarlo, ogni sabato sera accompagnava Drum ed il batterista David, nel locale dell'esibizione. Lei, la ragazza con inciso il nome di Drum, seduta da sola al bancone attirava lo sguardo delle persone. Non durò però molto. Drum, senza giri di parole e nessun ringraziamento non la voleva vedere più, non c'era più bisogno. Un problema per Evie?? No! Pensava che la sua musica era noiosa, ripetitiva, sperava che tutti se ne accorgessero mandandolo a casa, l'ultima frase con cui lo salutò.
Anna, giovane donna, slanciata ed atletica, analista finanziaria insieme al collega Rino, iniziano la loro avventura in Sudafrica. Un incarico importante, scoprire ed indagare strane transazioni economiche. In un fatiscente capannone in legno, circondato da uno steccato, dopo varie richieste, riesco
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Anna, giovane donna, slanciata ed atletica, analista finanziaria insieme al collega Rino, iniziano la loro avventura in Sudafrica. Un incarico importante, scoprire ed indagare strane transazioni economiche. In un fatiscente capannone in legno, circondato da uno steccato, dopo varie richieste, riescono a farsi aprire. Solo Rino entra nell'ufficio, dove un uomo bianco, che non ti aspetti, in qualche modo lo minaccia. Nulla importa della verifica richiesta dai committenti del Nembillion. Impaurito, fugge a gambe levate, portando con sè Anna fino all'arrivo della macchina. Anna non comprende, come è possibile? Occorreva nuovamente ritornare, ovviamente con qualche aiuto, informando il capo ed il Nembillion. Ma stavolta tutto era stato portato via, nessuna traccia. Risaliti in macchina, un rumore. Un giovane uomo sedato, era nel loro portabagaglio. Rino lo riconosce. Era nello stanzino del capannone, lo tenevano legato, proprio la stessa fine che volevano far fare a lui. Dopo la paura iniziale, Anna propone di portarlo nella sua camera d'albergo, sembra inoffensivo e non armato. Pur essendo così, ha inizio una serie di problemi, avventure, viaggi, misteri, associazioni occulte per scoprire cosa c'è dietro all'organizzazione delle transazioni finanziarie e Chi è il genio degli investimenti immensamente proficui?
L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un r
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L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un regalo per un futuro fantomatico sposo. Tutto questo succedeva dietro la porta chiusa a chiave della sua camera da letto, con Edward Bear, l'orso di pelouche. La signora Rundle, la governante, credeva che studiasse nella sua stanza. Questo era quello che faceva Melanie l'estate dei suoi quindici anni, oltre ad aiutare a lavare i piatti e controllare la sorellina piccola Victoria. I genitori erano in America, era rimasta insieme alla signora Rundle, Victoria ed il fratello Jonathon che aveva una vera e propria fissazione per i modellini di barche a vela. Con i suoi kit di costruzioni, li dipingeva, li assemblava e li attrezzava con grande scrupolo per poi distribuirli sugli scaffali e sui caminetti di tutta la casa, dove poteva guardarli passando. Vivevano in una casa di campagna dove ognuno aveva la sua stanza, nei campi c'era un pony, un albero di mele davanti alla finestra di Melanie. La casa profumava di lavanda, di lucido per i mobili e di denaro. Quando insieme a tutta la famiglia, la domenica andava in chiesa, Melanie che a smesso di credere pregava Dio mio, di farla sposare o almeno fare sesso. Era bellissima ma non era mai uscita con un ragazzo. Una notte non riusciva a dormire, Vagò fino alla camera da letto dei genitori. La foto delle nozze dei suoi genitori era appesa sul caminetto. Si mise a giocherellare con le bottiglie di profumo della madre, sciolse i capelli, e lasciandolo ricadere sulle spalle, aprì un cassetto e prese l'abito da sposa. S'infilò nel vestito, troppo grande per lei e scese in giardino. Poco dopo fu colta dal panico, corse per rientrare ma la porta era sbarrata, si era chiusa fuori. L'unica possinilità per ritornare nella stanza era arrampicarsi sull'albero di mele. Era tutta sporca e piena di lividi e sanguinava per i tanti taglietti. Il vestito era sporco, macchiato di verde. L'avrebbe rimesso a posto nessuno se ne sarebbe accorto. Si infilò sotto le coperte e dormì. Il mattino successivo, il postino le consegnò una telegramma. I genitori erano morti. Melanie dette tutta la colpa a se stessa per aver messo quell'abito. Bisognava vendere tutto, non c'erano soldi, il babbo non aveva messo da parte nulla. Il suo stile di vita stava per concludersi. Doveva partire con i fratelli per Londra. Li avrebbe ospitati lo zio Philip, mai visto!! Ad attenderli c'erano due guiovani ragazzi. Emanavano cattivo odore, di non lavato, una riga nera sul colletto, Vestiti che sembravano quelli per i poveri della parrocchia. Una nuova vita aveva inizio. Il romanzo sembra quasi una favola, si legge molto velocemente e cattura subito l'interesse del lettore. Pieno di dettagli da rapirti e farti entrare nel cuore della storia. Finale da sorpresa!!
In verità è meglio mentire
In terra sul marciapiede, chino su Carolin, c’era un ragazzo. Alla luce del lampione sembrava molto bello. La guardavacontinue)
con aria gentile e preoccupata. Barcollata giù per il viottolo, aveva aperto il cancello... ed era stramazzata sul
marciapiede perché si era dimenticata del gradino. Era stranamente ... (
In terra sul marciapiede, chino su Carolin, c’era un ragazzo. Alla luce del lampione sembrava molto bello. La guardava
con aria gentile e preoccupata. Barcollata giù per il viottolo, aveva aperto il cancello... ed era stramazzata sul
marciapiede perché si era dimenticata del gradino. Era stranamente divertente. L'effetto miracoloso del vino. L’uomo la guardò per un po’ indeciso e l'aiutò a rialzarsi, accompagnandola in casa.
Carolin aveva ventisei anni ed era vedova da un mese. Come se non bastasse il cognato ed il resto della famiglia l' aveva citata in giudizio per restituirgli parte del patrimonio.
Ora abitava con la sorella Mimi e Ronnie il cognato che stavano cercando di convincerla ad andare da una psicoterapeuta.
Iniziate le sedute, comiciò a raccontare la sua vita.
Cinque anni insieme di cui quattro sposati. Karl aveva 53 anni, insegnava storia dell’arte. Era molto, carismatico, anticonformista, intelligente, divertente e davvero bello. Ma non è questo il motivo per cui se ne innamorò.
E' stato il primo uomo a non avere avuto paura di lei, con quoziente intellettivo di 158. Diplomata a sedici anni, a diciannove laurea in geofisica e meteorologia. Gli uomini che conosceva all’epoca trovavano la cosa scoraggiante.
Quando cominciò giurisprudenza, conosce Leo, il primo vero fidanzato, figlio di Karl.
La meccanica del cuore
In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza.continue)
Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giova ... (
In una vecchia casa in bilico sulla cima della collina, sembra quasi una capanna, avvengono molti parti clandestini. Qui vive
la strana dottoressa Madeleine, una levatrice che gli abitanti della città considerano pazza.
Mette al mondo i figli delle prostitute, delle donne abbandonate, troppo giovani o troppo infedeli per partorire come tutte
le normali donne. Oltre ai parti, la dottoressa Madeleine
adora riparare la gente. È una grande esperta di protesi
meccaniche, occhi di vetro, gambe di legno... Nel suo
laboratorio si trova di tutto.
16 aprile 1874 Edimburgo. Vento impetuoso, fiocchi di neve, tutto bianco, il giorno più freddo del mondo. Jack viene alla
luce ma il suo cuore è ghiacciato!
La dottoressa trema, non per il freddo. Comincia a rovistare sullo scaffale
degli orologi meccanici. Con un orecchio ascolta il cuore difettoso, con l’altro i tic tac degli ingranaggi di un vecchio
orologio a cucù. Ora il cuore batte a una velocità quasi normale. La giovane madre, ora che tutto è a posto, esce, si
allontana lentamente. Da quel giorno strano e meraviglioso, Jack non l'ha mai più rivista.
Giovani coppie ben vestite salgono sulla collina per adottare i figli che non hanno potuto avere. Quando si avvicinano a
Jack, alcuni gridano, altri si limitano
a una smorfia domandando cos'è lo strano rumore. La dottoressa ha smesso perciò di mostrarlo dopo il suo quinto compleanno.
Il bambino crescendo fa sempre sempre più domande ed il bisogno di risposte aumenta ogni giorno, così come il desiderio di
vedere il mondo esterno oltre la finestra si fa ossessivo. Madeleine, vuole che il cuore si irrobustisse ancora un po’.
Finalmente, il giorno del decimo compleanno, accetta di portarlo in città. Jack si sente come Cristoforo Colombo quando ha
scoperto l’America! Case, alberi, chiese, tantissime persone! A catturare maggiormente la sua attenzione è una ragazzina
piccolissima simile a un albero in fiore che canta di fronte ad un organo. All’improvviso, il cuore a cucù inizia a suonare,
fortissimo, gli ingranaggi girano vorticosamente, il carillon rompe quasi i timpani. Le lancette gli taglieranno la
gola. se la dottoressa non avrebbe cercato di calmarlo portandolo immediatamente a casa preoccupatissima.
Il cuore è solo una protesi, è più fragile di un cuore qualsiasi e sarà sempre così. I meccanismi dell’orologio non
riescono a filtrare bene le emozioni come farebbero i tessuti. L’amore è troppo pericoloso.
Jack però non ha paura, è intenzionato a ritrovarla.
Una vita allo sbando
Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey ... (continue)
Evie Decker, bassa, larga e sgraziata. Una ragazza tozza e scialba con un golf marrone che faceva le palline sui gomiti. Ascoltava ininterrottamente la radio, la notte si addormentava in compagnia del programma intitolato Sweetheart Time. Una sera di febbraio un ospite semisconosciuto, Bertram Casey noto come Drumstrings. Compone musica, suona la chitarra e canta accompagnato dall'amico batterista. Pochi giorni dopo, Evie vide una locandina nella vetrina di una lavanderia, musicisti locali tra cui Drum Casey. Evie incuriosita, chiede all'unica amica Violet di andare al concerto. Una volta lì, non riuscì a distinguere se la canzone aveva delle parole. Sentiva il suono metallico delle corde della chitarra e l’incalzare delle percussioni, una voce forte e stridula che ammorbidiva le consonanti e allungava le vocali. Nel complesso, quel ragazzo moro, capelli lunghi lucidi, tagliati dritti sul collo e in diagonale sulla fronte, vestito di jeans nero, giubbotto corto, pantaloni stretti infilati negli stivali alti di pelle le era piaciuto. Fu così che iniziò ad interessarsene, andando il sabato sera in un locale dove suonava. Una sera, un urlo, fermò la musica. Evie portata al pronto soccorso aveva la fronte incisa con il nome del suo cantate preferito Casey. Ottimo per farsi pubblicità. Evie e Drum comparirono sul giornale locale ma non bastò a far crescere la popolarità del cantate. Evie, decisa ad aiutarlo, ogni sabato sera accompagnava Drum ed il batterista David, nel locale dell'esibizione. Lei, la ragazza con inciso il nome di Drum, seduta da sola al bancone attirava lo sguardo delle persone. Non durò però molto. Drum, senza giri di parole e nessun ringraziamento non la voleva vedere più, non c'era più bisogno. Un problema per Evie?? No! Pensava che la sua musica era noiosa, ripetitiva, sperava che tutti se ne accorgessero mandandolo a casa, l'ultima frase con cui lo salutò.
Soldi, misteri e altre conseguenze
Anna, giovane donna, slanciata ed atletica, analista finanziaria insieme al collega Rino, iniziano la loro avventura in Sudafrica. Un incarico importante, scoprire ed indagare strane transazioni economiche. In un fatiscente capannone in legno, circondato da uno steccato, dopo varie richieste, riesco ... (continue)
Anna, giovane donna, slanciata ed atletica, analista finanziaria insieme al collega Rino, iniziano la loro avventura in Sudafrica. Un incarico importante, scoprire ed indagare strane transazioni economiche. In un fatiscente capannone in legno, circondato da uno steccato, dopo varie richieste, riescono a farsi aprire. Solo Rino entra nell'ufficio, dove un uomo bianco, che non ti aspetti, in qualche modo lo minaccia. Nulla importa della verifica richiesta dai committenti del Nembillion. Impaurito, fugge a gambe levate, portando con sè Anna fino all'arrivo della macchina. Anna non comprende, come è possibile?
Occorreva nuovamente ritornare, ovviamente con qualche aiuto, informando il capo ed il Nembillion.
Ma stavolta tutto era stato portato via, nessuna traccia. Risaliti in macchina, un rumore. Un giovane uomo sedato, era nel loro portabagaglio. Rino lo riconosce. Era nello stanzino del capannone, lo tenevano legato, proprio la stessa fine che volevano far fare a lui. Dopo la paura iniziale, Anna propone di portarlo nella sua camera d'albergo, sembra inoffensivo e non armato. Pur essendo così, ha inizio una serie di problemi, avventure, viaggi, misteri, associazioni occulte per scoprire cosa c'è dietro all'organizzazione delle transazioni finanziarie e Chi è il genio degli investimenti immensamente proficui?
La bottega dei giocattoli
L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un r ... (continue)
L'estate dei suoi quindici anni Melanie scoprì di essere fatta di carne e sangue. Si metteva in posa. Si pettinava i lunghi capelli neri e si guardava pensosa. Col tempo incominciò a usare la tenda di rete anche per drappeggiarsi attorno al corpo una serie di camicie da notte. Si incartava come un regalo per un futuro fantomatico sposo. Tutto questo succedeva dietro la porta chiusa a chiave della sua camera da letto, con Edward Bear, l'orso di pelouche. La signora Rundle, la governante, credeva che studiasse nella sua stanza. Questo era quello che faceva Melanie l'estate dei suoi quindici anni, oltre ad aiutare a lavare i piatti e controllare la sorellina piccola Victoria.
I genitori erano in America, era rimasta insieme alla signora Rundle, Victoria ed il fratello Jonathon che aveva una vera e propria fissazione per i modellini di barche a vela. Con i suoi kit di costruzioni, li dipingeva, li assemblava e li attrezzava con grande scrupolo per poi distribuirli sugli scaffali e sui caminetti di tutta la casa, dove poteva guardarli passando. Vivevano in una casa di campagna dove ognuno aveva la sua stanza, nei campi c'era un pony, un albero di mele davanti alla finestra di Melanie.
La casa profumava di lavanda, di lucido per i mobili e di denaro. Quando insieme a tutta la famiglia, la domenica andava in chiesa, Melanie che a smesso di credere pregava Dio mio, di farla sposare o almeno fare sesso. Era bellissima ma non era mai uscita con un ragazzo. Una notte non riusciva a dormire, Vagò fino alla camera da letto dei genitori. La foto delle nozze dei suoi genitori era appesa sul caminetto. Si mise a giocherellare con le bottiglie di profumo della madre, sciolse i capelli, e lasciandolo ricadere sulle spalle, aprì un cassetto e prese l'abito da sposa. S'infilò nel vestito, troppo grande per lei e scese in giardino. Poco dopo fu colta dal panico, corse per rientrare ma la porta era sbarrata, si era chiusa fuori. L'unica possinilità per ritornare nella stanza era arrampicarsi sull'albero di mele. Era tutta sporca e piena di lividi e sanguinava per i tanti taglietti. Il vestito era sporco, macchiato di verde. L'avrebbe rimesso a posto nessuno se ne sarebbe accorto. Si infilò sotto le coperte e dormì. Il mattino successivo, il postino le consegnò una telegramma. I genitori erano morti. Melanie dette tutta la colpa a se stessa per aver messo quell'abito. Bisognava vendere tutto, non c'erano soldi, il babbo non aveva messo da parte nulla. Il suo stile di vita stava per concludersi. Doveva partire con i fratelli per Londra. Li avrebbe ospitati lo zio Philip, mai visto!! Ad attenderli c'erano due guiovani ragazzi. Emanavano cattivo odore, di non lavato, una riga nera sul colletto, Vestiti che sembravano quelli per i poveri della parrocchia. Una nuova vita aveva inizio.
Il romanzo sembra quasi una favola, si legge molto velocemente e cattura subito l'interesse del lettore. Pieno di dettagli da rapirti e farti entrare nel cuore della storia. Finale da sorpresa!!