Sarà che l'ho letto per un esame bruttino e ultra-specifico riguardo a temi che non c'entrano una mazza col mio corso di studi; o sarà che contiene capitoli con titoli tipo Dalla rievocazione storica di Montefiascone alla strada dei vini: le comunità locali della Tuscia tra vecchie e nuove linee
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Sarà che l'ho letto per un esame bruttino e ultra-specifico riguardo a temi che non c'entrano una mazza col mio corso di studi; o sarà che contiene capitoli con titoli tipo Dalla rievocazione storica di Montefiascone alla strada dei vini: le comunità locali della Tuscia tra vecchie e nuove linee di promozione del prodotto o altri in cui si raccontano dettagliatamente le sventure dei contadini astigiani. Fatto sta che è sostanzialmente un libro palloso (sì, uso questo termine da ragazzini mica a caso). Salvo giusto le parti sul quartiere Vallette di Torino (urbanizzazione e costruzione di quartieri in cui immigrati di diversa provenienza si uniscono e costruiscono una propria identità) e quelle sulle seconde generazioni di immigrati marchigiani a Pontelagoscuro (dove peraltro pochi mesi fa sono casualmente passata in treno e mi è venuto un accidente). Il resto è il classico libro che può interessare un numero di persone contabili sulle dita di una mano - ma che qualcuno accetta di stampare perché la curatrice, sfruttando il suo potere di docente universitaria, potrà imporre ai propri studenti, con ritorno economico collettivo (eccetto che per gli studenti. Anzi, a dir la verità se qualcuno è interessato non vedo l'ora di venderlo).
Ho trovato la scheda di questo libro per caso su Anobii e mi ha strappato un sorriso. Come per molti altri utenti di cui ho letto, mi è stato tramandato dai miei genitori molti anni fa: l'ho letto diverse volte, da bambina e da ragazzina, e la prossima volta che lo troverò a casa lo riprenderò (il b
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Ho trovato la scheda di questo libro per caso su Anobii e mi ha strappato un sorriso. Come per molti altri utenti di cui ho letto, mi è stato tramandato dai miei genitori molti anni fa: l'ho letto diverse volte, da bambina e da ragazzina, e la prossima volta che lo troverò a casa lo riprenderò (il bello/brutto di avere una pessima memoria è che si dimenticano i finali delle cose, quindi si possono rileggere innumerevoli volte con immutata sorpresa). Era divertente e ben fatto, questo lo ricordo, ma le tre stelle (e mezzo) sono date soprattutto dalla tenerezza dei ricordi che mi evoca.
La tesi - uomo alienato dal lavoro non riesce più ad appropriarsi della libertà e del piacere a cui sarebbe votato per natura - è interessante, e da un pezzo lo volevo leggere. La prima parte mi ha entusiasmata; ho divorato certe riflessioni assaporandole pienamente, e sottolineando quelle particola
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La tesi - uomo alienato dal lavoro non riesce più ad appropriarsi della libertà e del piacere a cui sarebbe votato per natura - è interessante, e da un pezzo lo volevo leggere. La prima parte mi ha entusiasmata; ho divorato certe riflessioni assaporandole pienamente, e sottolineando quelle particolarmente riuscite. Nella seconda parte, però, si è fatto decisamente troppo filosofico per i miei esigenti gusti, e quando si passa al troppo filosofico io divento allergica.
Inizialmente, ho pensato di non valutare questo libro. Non mi sentivo in grado. Partita con le migliori intenzioni, dopo aver letto le più entusiastiche delle recensioni ("IL capolavoro", "la mia vita non è stata più la stessa dopo" etc) ho imputato le mie perplessità a un'ignoranza in materia di qu
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Inizialmente, ho pensato di non valutare questo libro. Non mi sentivo in grado. Partita con le migliori intenzioni, dopo aver letto le più entusiastiche delle recensioni ("IL capolavoro", "la mia vita non è stata più la stessa dopo" etc) ho imputato le mie perplessità a un'ignoranza in materia di questo tipo di letteratura, che m'impedisce di coglierla appieno. Però, con una visione forse un po' romantica e pop, mi rimane l'idea che un libro debba essere valutato prima di tutto per quello che ti trasmette, per il contatto elettrico carta-pelle; e solo in un secondo momento, anche molto prossimo al primo ma secondo, per la sua struttura e il suo stile. Tutto questo per spiegare che le mie due stelle non hanno alcuna pretesa di sconvolgere fans, rivelare retroscena inauditi, sovvertire il pensiero colto od operare una puntigliosa critica dell'aspetto tecnico: sono semplicemente dovute al fatto che molte delle pagine di questo libro mi hanno annoiata, alcune non le ho capite, in altre la mia mente si è persa e non gli ha dato più ascolto. Magari sono le mie abilità cognitive ad essere inadeguate, o forse semplicemente non è un genere a me gradito, ma va detto, perché questo non è un libro facile. E, se anche altre pagine - di cui mi sono religiosamente trascritta estratti che metterò anche nelle note - si sono scavate una nicchietta nel mio stomaco in cui andare a dimorare, questo non basta. Globalmente non è un libro che mi ha sconvolto la vita, non è un libro che mi ha scioccata. E' un libro, per me, come altri. Povertà, sesso, alcol e miseria umana, che è un po' la stessa cosa delle precedenti: questi sono i temi forti, proposti in una forma di poesia fatta prosa, con momenti onirici e di flusso di coscienza. Da qualche parte qualcuno ha detto che le prime 80 pagine sono le più complicate, ma superate quelle scorre già di più: concordo, quindi se state tentando di leggerlo perseverate. Dopo lo scoglio delle 80 qualcosa di più si capisce, o perlomeno ci si abitua allo stile e si abbandonano pretese terra-terra come quella di un filo logico. Ho chiesto supporto a diversi miei conoscenti che l'hanno letto, per capire, specialmente all'inizio, come affrontarlo; tra tutti ho notato la generale tendenza a sorbirlo poco a poco, leggendone un po' e poi accantonandolo. Forse far sedimentare è la strategia giusta, ma io avendolo preso in biblioteca non disponevo di tutto questo tempo. Ad ogni modo può essere che ci riprovi, tra qualche tempo, con Tropico del Capricorno.
Memorie del territorio, territori della memoria
Sarà che l'ho letto per un esame bruttino e ultra-specifico riguardo a temi che non c'entrano una mazza col mio corso di studi; o sarà che contiene capitoli con titoli tipo Dalla rievocazione storica di Montefiascone alla strada dei vini: le comunità locali della Tuscia tra vecchie e nuove linee ... (continue)
Sarà che l'ho letto per un esame bruttino e ultra-specifico riguardo a temi che non c'entrano una mazza col mio corso di studi; o sarà che contiene capitoli con titoli tipo Dalla rievocazione storica di Montefiascone alla strada dei vini: le comunità locali della Tuscia tra vecchie e nuove linee di promozione del prodotto o altri in cui si raccontano dettagliatamente le sventure dei contadini astigiani.
Fatto sta che è sostanzialmente un libro palloso (sì, uso questo termine da ragazzini mica a caso).
Salvo giusto le parti sul quartiere Vallette di Torino (urbanizzazione e costruzione di quartieri in cui immigrati di diversa provenienza si uniscono e costruiscono una propria identità) e quelle sulle seconde generazioni di immigrati marchigiani a Pontelagoscuro (dove peraltro pochi mesi fa sono casualmente passata in treno e mi è venuto un accidente).
Il resto è il classico libro che può interessare un numero di persone contabili sulle dita di una mano - ma che qualcuno accetta di stampare perché la curatrice, sfruttando il suo potere di docente universitaria, potrà imporre ai propri studenti, con ritorno economico collettivo (eccetto che per gli studenti. Anzi, a dir la verità se qualcuno è interessato non vedo l'ora di venderlo).
Vacanze matte
Ho trovato la scheda di questo libro per caso su Anobii e mi ha strappato un sorriso.continue)
Come per molti altri utenti di cui ho letto, mi è stato tramandato dai miei genitori molti anni fa: l'ho letto diverse volte, da bambina e da ragazzina, e la prossima volta che lo troverò a casa lo riprenderò (il b ... (
Ho trovato la scheda di questo libro per caso su Anobii e mi ha strappato un sorriso.
Come per molti altri utenti di cui ho letto, mi è stato tramandato dai miei genitori molti anni fa: l'ho letto diverse volte, da bambina e da ragazzina, e la prossima volta che lo troverò a casa lo riprenderò (il bello/brutto di avere una pessima memoria è che si dimenticano i finali delle cose, quindi si possono rileggere innumerevoli volte con immutata sorpresa). Era divertente e ben fatto, questo lo ricordo, ma le tre stelle (e mezzo) sono date soprattutto dalla tenerezza dei ricordi che mi evoca.
Eros e civiltà
La tesi - uomo alienato dal lavoro non riesce più ad appropriarsi della libertà e del piacere a cui sarebbe votato per natura - è interessante, e da un pezzo lo volevo leggere.continue)
La prima parte mi ha entusiasmata; ho divorato certe riflessioni assaporandole pienamente, e sottolineando quelle particola ... (
La tesi - uomo alienato dal lavoro non riesce più ad appropriarsi della libertà e del piacere a cui sarebbe votato per natura - è interessante, e da un pezzo lo volevo leggere.
La prima parte mi ha entusiasmata; ho divorato certe riflessioni assaporandole pienamente, e sottolineando quelle particolarmente riuscite. Nella seconda parte, però, si è fatto decisamente troppo filosofico per i miei esigenti gusti, e quando si passa al troppo filosofico io divento allergica.
Tropico del Cancro
Inizialmente, ho pensato di non valutare questo libro. Non mi sentivo in grado. Partita con le migliori intenzioni, dopo aver letto le più entusiastiche delle recensioni ("IL capolavoro", "la mia vita non è stata più la stessa dopo" etc) ho imputato le mie perplessità a un'ignoranza in materia di qu ... (continue)
Inizialmente, ho pensato di non valutare questo libro. Non mi sentivo in grado. Partita con le migliori intenzioni, dopo aver letto le più entusiastiche delle recensioni ("IL capolavoro", "la mia vita non è stata più la stessa dopo" etc) ho imputato le mie perplessità a un'ignoranza in materia di questo tipo di letteratura, che m'impedisce di coglierla appieno. Però, con una visione forse un po' romantica e pop, mi rimane l'idea che un libro debba essere valutato prima di tutto per quello che ti trasmette, per il contatto elettrico carta-pelle; e solo in un secondo momento, anche molto prossimo al primo ma secondo, per la sua struttura e il suo stile. Tutto questo per spiegare che le mie due stelle non hanno alcuna pretesa di sconvolgere fans, rivelare retroscena inauditi, sovvertire il pensiero colto od operare una puntigliosa critica dell'aspetto tecnico: sono semplicemente dovute al fatto che molte delle pagine di questo libro mi hanno annoiata, alcune non le ho capite, in altre la mia mente si è persa e non gli ha dato più ascolto. Magari sono le mie abilità cognitive ad essere inadeguate, o forse semplicemente non è un genere a me gradito, ma va detto, perché questo non è un libro facile. E, se anche altre pagine - di cui mi sono religiosamente trascritta estratti che metterò anche nelle note - si sono scavate una nicchietta nel mio stomaco in cui andare a dimorare, questo non basta. Globalmente non è un libro che mi ha sconvolto la vita, non è un libro che mi ha scioccata. E' un libro, per me, come altri.
Povertà, sesso, alcol e miseria umana, che è un po' la stessa cosa delle precedenti: questi sono i temi forti, proposti in una forma di poesia fatta prosa, con momenti onirici e di flusso di coscienza.
Da qualche parte qualcuno ha detto che le prime 80 pagine sono le più complicate, ma superate quelle scorre già di più: concordo, quindi se state tentando di leggerlo perseverate. Dopo lo scoglio delle 80 qualcosa di più si capisce, o perlomeno ci si abitua allo stile e si abbandonano pretese terra-terra come quella di un filo logico.
Ho chiesto supporto a diversi miei conoscenti che l'hanno letto, per capire, specialmente all'inizio, come affrontarlo; tra tutti ho notato la generale tendenza a sorbirlo poco a poco, leggendone un po' e poi accantonandolo. Forse far sedimentare è la strategia giusta, ma io avendolo preso in biblioteca non disponevo di tutto questo tempo. Ad ogni modo può essere che ci riprovi, tra qualche tempo, con Tropico del Capricorno.
Il bar sotto il mare
In realtà per me le due stelle significano "così così" (un "così così" poco convinto).
Perchè? Non saprei: non mi ha colpito come avrebbe dovuto.