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- Lo potevo fare anch'io (316)
- Perché l'arte contemporanea è davvero arte
- By Francesco Bonami
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- Tokyo Blues - Norwegian wood (791)
- By Haruki Murakami




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- Altri miracoli (34)
- By Mariolina Venezia
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Avevo letto “Mille anni che sto qui”, e mi era piaciuto moltissimo. Racconta l’Italia dall’Unità fin quasi a oggi, attraverso le vicende d’una famiglia, principalmente delle donne d’una famiglia. La Storia attraverso le storie.
Così ero curioso di questo, ristampa del suo primo libro. Non solo ... (continue)
- — Jul 1, 2009 | Add your feedback
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- La danza del gabbiano (1655)
- By Andrea Camilleri




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- Zuckerman (82)
- Lo scrittore fantasma - Zuckerman scatenato - La lezione di anatomia - L'orgia di Praga
- By Philip Roth




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- Zia Mame (1508)
- By Patrick Dennis




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- Un luogo incerto (1330)
- By Fred Vargas




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- La regina dei castelli di carta (4463)
- Millennium Trilogy 3
- By Stieg Larsson
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La regina dei castelli di carta
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Bene, è giunto il momento di chiarire la nostra posizione sull’affaire Stieg Larsson. I best seller sono animali difficili da maneggiare, eccetera, lo si è già detto, dunque andiamo avanti.
Se avessi solo lo spazio di un SMS, scriverei due parole: una droga. Il primo e il terzo libro, soprattu ... (continue)
- — Apr 21, 2009 | 1 feedback
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- Firmino (4964)
- Avventure di un parassita metropolitano
- By Sam Savage




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- Amleto, Alice e la Traviata (114)
- By Lella Costa




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- Bolero berlinese (27)
- By Ingo Schulze
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Tredici racconti, suddivisi in tre sezioni.
La scrittura di Schulze qui è piana, senza ricerca di aggettivazione stravagante o metafore. Potrebbe talora parere quasi svagata, sbigottita, attenuata dal reale, forse fredda. Eppure costruisce poco a poco (come direbbero i matematici, la somma di ... (continue)
- — Feb 18, 2009 | Add your feedback
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- Le lune di Giove (155)
- By Alice Munro
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Ci sono due punti di vista possibili. Una critica interna, che date le premesse (l’argomento della narrazione) valuta il suo svolgimento (l’adeguatezza dei mezzi ai fini). Da questo punto di vista Alice Munro merita per me un voto altissimo. C’è una scrittura in fondo piana, senza acrobazie, ma atte ... (continue)
- — Apr 21, 2009 | Add your feedback
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Lo potevo fare anch'io
Lo stile è molto brillante, intelligente, talora spregiudicato. Non ha timore di dare giudizi anche pesanti (si veda la stroncatura di Guttuso, e soprattutto quella di Botero). Le spiegazioni del “perché questo sì” e “perché questo no”, senza la pretesa di una sentenza apocalittica. Autorevolezza, s ... (continue)
Lo stile è molto brillante, intelligente, talora spregiudicato. Non ha timore di dare giudizi anche pesanti (si veda la stroncatura di Guttuso, e soprattutto quella di Botero). Le spiegazioni del “perché questo sì” e “perché questo no”, senza la pretesa di una sentenza apocalittica. Autorevolezza, senza la presunzione di detenere la verità assoluta. Mi hanno convinto poco alcune giustificazioni, soprattutto relative ad artisti che mettono in evidenza il lato nero della vita. Il ritornello è: la vita mica è solo giornate di sole in riva al mare, è giusto che l’arte parli della vita. Io qui modestamente oppongo la seguente considerazione: è vero, l’arte parla della vita, e la vita è anche spesso tristezza e dolore, incontestabilmente. Però sfido chiunque ad esserne sorpreso: chi non ha mai pensato, anche solo una volta, che le sue giornate sono dominate dalla noia e dalla disperazione? Mostrare il lato brutto della vita è facile. Più difficile è sorprendere, far nascere domande, incuriosire. Queste cose, nell’arte contemporanea, si incontrano di rado. Ne consiglio comunque la lettura, anche per la grandissima scorrevolezza.
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