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- By William Shakespeare
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- Istologia e anatomia microscopica
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- La prosivendola (6836)
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- Twilight (6176)
- By Stephenie Meyer
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- Drammi universali: Romeo e GiuliettaAmleto (13)
- By William Shakespeare
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Drammi universali: Romeo e GiuliettaAmleto
*** This comment contains spoilers! ***



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AMLETO - PRINCIPE DI DANIMARCA
Povero Amleto, schiacciato da un compito più grande di lui. Povero principe, tradito dagli amici e dal suo stesso sangue. Ma nobiltà vuole che la lesa maestà sia vendicata, contro tutto e tutti: è una questione d'onore. E allora un nobile cuore fatto per la filoso ... (continue) - — Jun 6, 2009 | Add your feedback
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- Inchiesta su Gesù (1896)
- Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo
- By Corrado Augias, Mauro Pesce
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- La casa degli spiriti (9257)
- By Isabel Allende
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- Stirpe di uomini (409)
- By Wilbur Smith
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Finished on Mar 20, 2009




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- Le querce di Albion (1238)
- By Marion Zimmer Bradley
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Finished on Feb 8, 2009




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La Bradley si riconosce senza dubbio, nonostante il dilungarsi sulla situazione politica dell'Impero Romano (e la cosa, a mio parere, non guasta, se non altro la vicenda è ben inquadrata).
Viene lasciato meno spazio alla storia, tanto che alle volte il racconto pare un riassunto frettoloso di ... (continue) - — Feb 8, 2009 | Add your feedback
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- Uno, nessuno e centomila (5693)
- By Luigi Pirandello
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Finished on Nov 30, 2008




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Ho letto questo libro in una sorta di sessione full immersion nell'idea pirandelliana. La sera prima di finirlo ero a teatro a seguire la commedia "Il piacere dell'onestà", con la parte del protagonista interpretata da Leo Gullotta. E' stato interessante notare come la schizofrenica consapevolezza d ... (continue)
- — Dec 1, 2008 | Add your feedback
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- Il ritratto di Dorian Gray (14009)
- By Oscar Wilde
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Finished in Jan 2008



Finished (re-read) on Oct 16, 2008



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Twilight
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Pericoloso.
Se ci si ferma al livello stilistico, beh, è divertente pensare ad una matura madre di famiglia che si esprime come una 15enne in preda agli ormoni. Fa persino ridere la vacuità dei protagonisti e lo stravolgimento del personaggio del vampiro, una figura dotata di un simbolismo comp ... (continue)
Pericoloso.
Se ci si ferma al livello stilistico, beh, è divertente pensare ad una matura madre di famiglia che si esprime come una 15enne in preda agli ormoni. Fa persino ridere la vacuità dei protagonisti e lo stravolgimento del personaggio del vampiro, una figura dotata di un simbolismo complesso e qui ridotta ad una creatura senza uno scopo né un senso. Quello che rende il libro pericoloso è l'etica distorta che permea tutta la vicenda. Due cose su tutto mi hanno colpita in senso molto negativo.
La prima è l'approvazione di un rapporto tra un vampiro con un secolo d'esperienza e una ragazzina di 17 anni. Sì, Bella è molto matura per la sua età. Ma non compenserà mai il divario che la separa da Edward. Dunque Bella si affida totalmente all'esperienza di Edward, il quale a sua volta si sente investito della carica di protettore ufficiale arrivando a veri e propri atti di stalking, quali seguirla mentre va fuori città o - Cielo! - entrare in camera sua dalla finestra e osservarla mentre dorme. A proposito di questi particolari e frequenti episodi, Bella non ci trova nulla di che turbarsi, anzi, quando lui glielo racconta si preoccupa più di cosa può aver detto mentre dormiva e non del fatto che il suo fidanzato è un maniaco assetato del suo sangue. E questo, pedofilia a parte, non è romantico né sano.
Chiaramente per far sì che tale rapporto abbia una parvenza di normalità, l'autrice si avvale di banali ed improbabili soluzioni letterarie. Bella non può fare a meno di essere protetta da Edward perché, se anche non ci fossero vampiri normali a darle la caccia, è dotata di una goffaggine al limite dell'atassia da lesione cerebellare. Oltretutto Edward è dotato di un fascino sovrannaturale, una delle sue armi da caccia, dunque lei non riesce a stargli lontano. Dal canto suo, Edward non fa che ricordarle quanto è pericoloso, quanto dovrebbe farle paura, arriva addirittura a spaventarla. Poi ritorna a coccolarla e ad incatenarla a sè con il suo fascino. Questo comportamento è giustificato dalle fans e dall'autrice come il normale comportamento di un innamorato che sa di essere pericoloso per la sua donna. No, scusate, ma viste le premesse malsane, mi sembra più il gatto che gioca col topo: il rapporto è totalmente sbilanciato a favore del cacciatore.
L'altra cosa che mi è rimasta impressa è l'aura di santità che avvolge il capo della famiglia Cullen, il caritatevole e rispettabile dottor Carlisle. E' lui che ha insegnato ai membri della propria famiglia a rinunciare al sangue umano. E' lui che, disgustato dalla propria natura, si è preso cura degli altri, offrendo loro una vita sedentaria, comoda ed accettabile. Per buona parte del romanzo si mette in risalto il dott. Cullen quale essere dotato di una straordinaria compassione. Quello su cui si sorvola è che è stato lui vampirizzare gran parte dei componenti della famiglia. Mi chiedo quale sia il concetto di compassione della Meyer. Ovviamente anche qui ci viene offerta un'altra interessantissima giustificazione: quando sono stati resi vampiri erano in punto di morte. Non avrebbero avuto nessun'altra alternativa, dunque Carlisle, nella sua infinita pietà ha pensato bene di cedere alla sete: tanto, rotto per rotto, quali altri danni avrebbe potuto procurare loro, a parte un'eternità da demoni assetati di sangue, destino che lo tocca da vicino? Mi sembra un basso espediente, quello di giustificare il cedimento alla propria natura malvagia con la pietà. Magari i martiri avrebbero voluto avere voce in capitolo. Ma pare che non tutti l'abbiano avuta, e questa non è assolutamente compassione. Manca il rispetto della volontà dell'interessato. E' la stessa differenza che passa tra l'eutanasia e l'omicidio.
Cosa rimarrà nelle 12enni che leggono (magari solo) questo romanzo? Come le formerà?
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