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- Fight Club (9415)
- By Chuck Palahniuk
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Reading since Jan 9, 2012
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- Il Maestro e Margherita (20872)
- con All'amico segreto e Lettera al governo dell'URSS
- By Mikhail Bulgakov
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- Allegro ma non troppo (2516)
- con Le leggi fondamentali della stupidità umana
- By Carlo Maria Cipolla
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Finished on Jan 17, 2012





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- Le prime luci del mattino (2043)
- By Fabio Volo
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Finished on Jan 2, 2012





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- Il libro della vita e della morte (107)
- By Deborah Harkness
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Finished on Dec 27, 2011





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- Sulla strada (18241)
- By Jack Kerouac
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Finished on Dec 21, 2011





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- Il gattopardo (15186)
- By Giuseppe Tomasi Di Lampedusa
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Finished on Sep 20, 2011





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Una volta sì che sapevano scrivere -
Ci si accorge di questo quando, nel mettersi a letto, ci manca poter leggere ancora qualche pagina di un libro. Ed è proprio questo il caso.
- — Sep 23, 2011 | Add your feedback
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- Col corpo capisco (1585)
- By David Grossman
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Finished on Jul 18, 2011





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Da dove si può iniziare a parlare di un libro così scomodo? In questo flusso di parole la precisione nella descrizione dei dettagli si perde e la coscienza è libera di smarrire i contorni delle sensazioni, di rimescolarle. Vengono catturate tutte: anche ciò che di più torbido si agita nei punti oscu ... (continue)
- — Jul 19, 2011 | Add your feedback
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- Il paradiso degli orchi (16987)
- By Daniel Pennac
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Finished on Mar 11, 2011





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- Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita (3170)
- By Giulio Cesare Giacobbe
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Finished on Jan 23, 2011





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Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita




Di come bisognava nascere napoletani -
A noialtri non resta che seguire la via del buddhismo. E' un buon approccio alla meditazione. Peccato non mantenga il registro ironico delle prime pagine, abbandonato ben presto a favore di un tono serioso che diventa infine quasi sdolcinato.
- — Jan 26, 2011 | Add your feedback
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- Di noi tre (6323)
- By Andrea De Carlo
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Finished on Nov 13, 2010





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Un libro non-originale e non-giustificabile -
Perché lui, De Carlo, crede di essere molto-furbo e di poterci fare molto-fessi. Praticamente, ha ripreso i personaggi di Due di Due (cito questo libro perché è l'unico che ho letto per intero di quest'autore, c'ho provato con Arcodamore anche, ma mi mancava il tempo di finirlo e l' ... (continue)
- — Nov 15, 2010 | Add your feedback
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- Il delta di Venere (2837)
- Racconti erotici
- By Anais Nin
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Finished on Nov 1, 2010





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Non saltate la prefazione -
Perché il libro è quello che è, una raccolta di racconti non tanto erotici quanto pornografici, che coprono più o meno tutte le devianze (o presunte tali) sessuali. Niente poesia, come da richiesta del committente. Eppure un plauso va alla scrittrice, che la poesia non è riuscita a nasconderla, che ... (continue)
- — Nov 2, 2010 | Add your feedback
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- La croce di fuoco (471)
- Outlander 8
- By Diana Gabaldon
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Finished on Oct 25, 2010





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Non so neanche più se valga la pena continuare a comprarli, 'sti romanzi -
Che, tra l'altro, costano anche un euro in più, ora.
La Gabaldon è sempre stata più donna di scienza che romanziera, lo si legge tra le righe. Ovviamente, al successo del suo acclamato romanzo d'esordio, non ha saputo resistere, o non ha potuto resistere,ed ha continuato a raccontarci la stori ... (continue) - — Oct 26, 2010 | Add your feedback
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- Abel (100)
- Epix 9
- By Claudia Salvatori
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Finished on Oct 22, 2010





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- Due di due (13898)
- By Andrea De Carlo
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Finished on Jul 31, 2010





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I libri come questo sono vecchie locomotive a vapore lanciate a tutta velocità. Attraversano il tempo raccontando i limiti di un fuochista che conoscerà solo la pala datagli per alimentare la fornace, e un macchinista che avrà la consapevolezza dell'inevitabilità del percorso tracciato dalle rota ... (continue)
- — Aug 2, 2010 | Add your feedback
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Sulla strada
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*** This comment contains spoilers! ***
Quante recensioni sono state scritte su questo libro? Tante, ma mi permetto lo stesso di aggiungere un mio parere, o meglio un mio consiglio, per quelli che come me non sanno parlare di musica. Vorrei saper scrivere di jazz, perché è l'unico modo per spiegarlo. Ma forse alla fine è stato l ... (continue)
Quante recensioni sono state scritte su questo libro? Tante, ma mi permetto lo stesso di aggiungere un mio parere, o meglio un mio consiglio, per quelli che come me non sanno parlare di musica. Vorrei saper scrivere di jazz, perché è l'unico modo per spiegarlo. Ma forse alla fine è stato lui (o Kerouac) a spiegare il jazz a me (io che all'esame delle medie ho scritto la mia brava tesina di Storia della Musica sull'argomento senza averci capito nulla, direi).
Dopo le prime 30 pagine di eventi, istantanee, verità che pescano nel profondo delle nostre inquietudini buttate lì come fossero banalità e illuminazioni al limite del delirio - infilate in ordine cronologico, senza respiro, come fosse la telecronaca di una partita di football - potrebbe venirvi la tentazione di abbandonare la lettura in favore di qualcosa meno ansiogeno.
Non fatelo. Piuttosto chiudetelo, e poi ricominciate da capo, ma da pagina 280. Leggete di Satchmo, di Thelonius Monk e Dizzy Gillespie, di Roy Eldridge, di Charlie Parker. Innamoratevi della loro musica prima attraverso le parole di Kerouac e poi ascoltandoli. Andate a pescare le loro performance a casaccio, assorbitene i diversi stili e il ritmo comune. Poi riaprite il libro dalla prima pagina, e ricominciate a leggerlo.
E' lì che avviene la magia. All'improvviso quel sudore, quei fiumi di parole vomitati che vanno a scontrarsi con altri fiumi di parole fino all'incomunicabilità assoluta, quegli amori consumati come fossero convenzioni, quell'andare avanti e indietro per gli States e poi ricominciare, assumeranno una cadenza nuova e definita: non più confusa e ammassata, ma costante e infaticabile, il ritmo di una sessione jazz.
Questo libro non si legge, si ascolta, fino a che il sudore non imperla la fronte. Alla fine sembrerà di aver sentito un po' il Tempo, e sarà valsa la pena tentare di stare dietro alla santa follia di Dean Moriarty. E' il prezzo da pagare per appassionarsi alla musica, al tempo che scorre, alla vita.
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