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Narrativa
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- Lamento di Portnoy (4598)
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By Philip Roth -
Finished on Feb 6, 2012 




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libreria interessante ti vicinizzo
In bocca al lupo per i tuoi studi!
Ciao! Grazie a te per aver visitato la mia libreria e ricambiato la vicinanza!
Sei una giovane futura psicologa? :)
Ciao, grazie per la visita...E scusami per il ritardo con cui ti rispondo! Riguardo Miyazaki, mi trovi completamente d'accordo...:)
Se non ti dispiace, ti aggiungo come vicina...
Ciao, Miyazaki è un grande e amo tutte le sue produzioni. Howl in particolare. Piacere! ^____^
Lamento di Portnoy
***This comment contains spoilers! ***
Libro obbligatorio per la preparazione dell'esame si sessuologia...devo ammettere pero' che non e' poi così brutto, anche se per ora non ho letto molto...
[lettura ultimata]continue)
ok, spendiamo due parole per questo libro, nel complessivo, ne' scritto male, ne' particolarmente noioso (se se ne escludono ... (
Libro obbligatorio per la preparazione dell'esame si sessuologia...devo ammettere pero' che non e' poi così brutto, anche se per ora non ho letto molto...
[lettura ultimata]
ok, spendiamo due parole per questo libro, nel complessivo, ne' scritto male, ne' particolarmente noioso (se se ne escludono alcune parti, secondo me un po' troppo prolisse).
Non conoscevo Roth prima di approdare a "Il lamento di Portnoy", non sapevo nulla di lui o del suo stile ma devo ammettere che, tra tutti i libri che sono stata costretta a leggere per motivi scolastici (dalle elementari fino a questo primo anno di specialistica all'uni), questo rientra nella categoria dei migliori.
Il personaggio di Alex e' un personaggio molto verosimile, dotato di una grande umanità e di un buon spessore psicologico, ma forse e' proprio questo il suo problema.
La sua storia lo lega indissolubilmente e doppio nodo a due personaggi principali, il padre, assicuratore stitico e inetto, e la madre, il vero "uomo" di casa, talmente assillante ed ossessionata dal figlio da cercare di controllare ogni singolo aspetto della sua vita, dal cibo, alla pulizia eccetera. Alex si sente talmente tanto incatenato alle regole e alle tradizioni della sua famiglia da decidere di trasgredirle quanto più possibile, inizialmente utilizzando l'unica cosa di se' che nessuno, se non lui stesso può controllare, il proprio corpo, rifiutandosi di mangiare e poi ricercando in ogni modo il piacere. Ecco quindi che la masturbazione continua che Alex mette in atto diviene, pur non senza procurargli dei sensi di colpa, una piccola rivincita sull'asfissia della vita quotidiana, fino a diventare una vera e propria dipendenza che trae le proprie origini proprio dal conflitto con la cultura ebraica e familiare.