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- Olive comprese (3497)
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By Andrea Vitali -
Finished on Aug 20, 2012 




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- Heidi mon Amour (67)
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By Daniele Bonomo -
Finished on Aug 10, 2012 




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- Non ti muovere (17309)
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By Margaret Mazzantini -
Finished on Jun 28, 2012 




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- Rivoluzione n. 9 (223)
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By Silvio Muccino, Carla Vangelista -
Finished on Jul 31, 2012 




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- L'ombra dello scorpione (1670)
- Prima Edizione
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By Stephen King -
Finished 




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- Il paradiso degli orchi (18926)
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By Daniel Pennac -
Finished 




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- Storia della mia gente (1987)
- La rabbia e l'amore della mia vita da industriale di provincia
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By Edoardo Nesi -
Finished on Feb 19, 2012 




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- Io e te (11621)
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By Niccolo Ammaniti -
Finished on Aug 12, 2011 




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- Non gettate i cadaveri dal finestrino (47)
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By Gero Mannella -
Finished on Aug 19, 2011 




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- Poesie d'amore lunghe un sms (7)
- Quanti caratteri ci vogliono per dire 'ti amo'?
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By Matteo Cabrele -
Finished on Aug 5, 2011 




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- L' amore romantico non muore mai (11)
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By Marco Ursano -
Finished on Aug 11, 2011 




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- L' amore è un cavolfiore (26)
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By Fabrizio Venerandi -
Finished on Aug 3, 2011 




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- Tre metri sotto terra (38)
- Brevi poesie degli amori tramontati
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By Massimiliano Nuzzolo -
Finished on Aug 9, 2011 




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- Per il resto chiedete a Pennac (34)
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By Greef Erwin De -
Finished on Aug 10, 2011 




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- Come in un film di Almodóvar (35)
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By Paolo Pedote -
Finished on Aug 10, 2011 




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Una buona storia può partire anche da un supermercato -
Breve ma decisamente ben narrato e non scontato. Si legge rapidamente e volentieri, forse perché di base racconta della ricerca di se stessi, tanto più faticosa e dolorosa quanto più sincera e necessaria. Mi è piaciuta anche la scelta di narrare una storia in se' difficile utilizzando un'ambientazio ... (
continue ) -
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Aug 10, 2011 |
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Per il resto chiedete a Pennac
Non è il primo libro che leggo sui precari e sui lavori assurdi che tocca affrontare per riuscire a campare. Li apprezzo perché aiutano a descrivere quanto sia dura vivere onestamente al giorno d'oggi e perché mi ricordano un periodo che fortunatamente ho vissuto per poco e di cui ho evitato le situ ... (continue)
Non è il primo libro che leggo sui precari e sui lavori assurdi che tocca affrontare per riuscire a campare. Li apprezzo perché aiutano a descrivere quanto sia dura vivere onestamente al giorno d'oggi e perché mi ricordano un periodo che fortunatamente ho vissuto per poco e di cui ho evitato le situazioni peggiori. Di questo autore ho apprezzato la tenacia di base, da vero stacanovista. C'è chi denuncia, chi si infuria, chi si abbatte. Erwin applica la ricetta comune alla maggior parte dei giovani italiani: una bel fondo di ironia, abbondante testa dura e un pizzico di strafottenza per tenere a bada famiglia e datori di lavoro. Non propone una soluzione, non c'è un canonico lieto fine, ma una cosa è sicura: vista la vena con cui scrive, è una fortuna che Erwin non abbia fatto ne' il medico ne' l'avvocato!