"Charlotte aveva già visto suo figlio malato, incollerito, subdolo; non l'aveva mai visto infelice. Ne provava una strana esaltazione, l'ebrezza che getta una donna ai piedi di un uomo nel momento in cui sogna di trasformare lo sconosciuto disperato in uno sconosciuto inferiore, vale a dire di fargl
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"Charlotte aveva già visto suo figlio malato, incollerito, subdolo; non l'aveva mai visto infelice. Ne provava una strana esaltazione, l'ebrezza che getta una donna ai piedi di un uomo nel momento in cui sogna di trasformare lo sconosciuto disperato in uno sconosciuto inferiore, vale a dire di fargli dimenticare la sua disperazione" L'emergere dell'attenzione materna che sfuma nell'esperienza della vita vissuta
Chéri - La fine di Chéri
"Charlotte aveva già visto suo figlio malato, incollerito, subdolo; non l'aveva mai visto infelice. Ne provava una strana esaltazione, l'ebrezza che getta una donna ai piedi di un uomo nel momento in cui sogna di trasformare lo sconosciuto disperato in uno sconosciuto inferiore, vale a dire di fargl ... (continue)
"Charlotte aveva già visto suo figlio malato, incollerito, subdolo; non l'aveva mai visto infelice. Ne provava una strana esaltazione, l'ebrezza che getta una donna ai piedi di un uomo nel momento in cui sogna di trasformare lo sconosciuto disperato in uno sconosciuto inferiore, vale a dire di fargli dimenticare la sua disperazione"
L'emergere dell'attenzione materna che sfuma nell'esperienza della vita vissuta