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- Trilogia di New York (6889)
- Città di vetro - Fantasmi - La stanza chiusa
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By Paul Auster -
Finished in 2011 




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- Il grande inganno del Web 2.0 (242)
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By Fabio Metitieri -
Finished in 2010 




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- Il filo dell'orizzonte (1150)
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By Antonio Tabucchi -
Finished in 2010 




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This comment contains spoilers! *** 



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Un buon manuale di lettura. Per insegnare come, a volte, dobbiamo reimparare a leggere: gustando il tempo presente di ogni pagina, senza troppo preoccuparci dell'intreccio. Forse, con una conclusione un poco meno nebulosa (o con qualche "epifania" finale) sarebbe potuto risultare un piccolo capolavo ... (
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Dec 26, 2010 |
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- Io e te (11620)
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By Niccolo Ammaniti -
Finished in 2010 




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Bellino ma brevino.
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Nov 30, 2010 |
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- Donna di Porto Pim (776)
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By Antonio Tabucchi -
Finished in 2010 




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Affresco delle Azzorre e delle balene degno di Tabucchi. Appunti da leggere in ordine sparso
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Nov 30, 2010 |
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- Il cimitero di Praga (9710)
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By Umberto Eco -
Finished in 2010 




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- L'estate del cane nero (777)
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By Francesco Carofiglio -
Finished in 2010 




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carino. senza nessuna deriva, nel bene e nel male. Sul tema "bambini, campi di grano e misteri", sulla falsariga di "IT", dell'"Estate della Paura" di Simmons e del film "Grano rosso sangue", ho trovato però un italiano migliore in "Quell'estate di sangue e di luna".
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Sep 20, 2010 |
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- L'uomo che fece ritorno (61)
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By Natsuki Ikezawa -
Finished in 2010 




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Delicato come un fiore di ciliegio -
Molto simile a Murakami, ma le pennellate di inquitudine che colorano la quotidianità giapponese sono di tonalità differenti rispetto al maestro di Tokyo Blues/Norwegian Wood. Il racconto che dà nome alla raccolta è il migliore, una maturazione di ciò che viene abbozzato nei precedenti
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Aug 28, 2010 |
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- Hanno tutti ragione (4474)
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By Paolo Sorrentino -
Finished in 2010 




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quasi perfetto -
Un monologo avvincente, una recherche tra le sozzure dell'animo e del corpo. Da leggere. Assolutamente.
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Jun 17, 2010 |
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- Il giovane Holden (30279)
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By J.D. Salinger -
Finished in 2010 




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un evergreen. da avere. per cercare di capire dove vanno le anatre d'inverno.
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Jun 7, 2010 |
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- Il nipote del Negus (2335)
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By Andrea Camilleri -
Finished in 2010 




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Tra goliardia e fascismo, come del resto fu goliardico, nella sua tragedia, il fascismo stesso. Il mio primo libro di Camilleri, e uno spunto a leggerne altri.
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May 24, 2010 |
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- Notturno indiano (2631)
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By Antonio Tabucchi -
Finished in 2010 




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Pennellate -
Un affresco notturno dipinpinto con pochi ma decisi colpi di spatola. Da abbinare alla seconda parte di "Amore a Venezia, morte a Varanasi".
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May 17, 2010 |
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- Nel segno della pecora (2844)
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By Haruki Murakami -
Finished in 2010 




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- Quell'estate di sangue e di luna (365)
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By Eraldo Baldini, Alessandro Fabbri -
Finished in 2010 




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Quell'estate di sangue e di luna




Un genere a sè... -
Grano, sangu, luna, spaventapasseri, bambini. Che siano in Italia o nel Kansas, il genere è lo stesso. Quello di "Grano rosso sangue", di "Stand by me", di "It". Un genere di cui ancora non conosco il nome, ma che mi piace moltissimo.
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Mar 12, 2010 |
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- Buonanotte, signor Lenin (2393)
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By Tiziano Terzani -
Finished in 2010 




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Un danno. Da non leggere... -
Terzani è il vero danno del nostro secolo, e di tutti coloro che amano viaggiare e bagnarsi i sensi con ciò che vedono nel mondo.
E' un vero danno perchè ci fa cedere alla tentazione di seguire il suo sguardo, così dettagliato, oggettivo ma straordinariamente poetico allo stesso tempo, lasciandoci p ... (continue ) -
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Mar 12, 2010 |
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Il grande inganno del Web 2.0
***This comment contains spoilers! ***
Tolte un paio di suggestioni interessanti, cose già sentite in verie salse. Interessante constatare come il Creative Commons reintroduce quel concetto di contenuto "pubblico" che era comunemente accettato durante il primo sviluppo della rete, e che in seguito è stato rifiutato a beneficio dei nuovi ... (continue)
Tolte un paio di suggestioni interessanti, cose già sentite in verie salse. Interessante constatare come il Creative Commons reintroduce quel concetto di contenuto "pubblico" che era comunemente accettato durante il primo sviluppo della rete, e che in seguito è stato rifiutato a beneficio dei nuovi "private owners" del web. Ovvero: il 2.0 è illusione di grande libertà, ma rispetto agli anni 90 la rete è meno libera.