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Ribellione -
A momenti sembra che le parole di queste pagine diventino oggetti materiali, palpabili. Si caricano della forza dell'immedesimazione, della consapevolezza di quello che ha spinto Prometeo a fare quello che ha fatto. Della consapevolezza di quello che prova, della vendetta, della rabbia, dell'ignoran ... (continue)
- — Sep 1, 2007 | Add your feedback
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Il fasciocomunista
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Alle volte mi prende un senso così profondo di smarrimento che ho imparato a trovare il filo rosso che collega ogni cosa nella storia. Così quando vado da qualche parte mi sembra di esserci già stata, come nel Mare Adriatico, o sulla Grande Muraglia, o nel mezzo di un anfiteatro greco. Mi sembra più ... (continue)
Alle volte mi prende un senso così profondo di smarrimento che ho imparato a trovare il filo rosso che collega ogni cosa nella storia. Così quando vado da qualche parte mi sembra di esserci già stata, come nel Mare Adriatico, o sulla Grande Muraglia, o nel mezzo di un anfiteatro greco. Mi sembra più che altro che una parte di me ci sia già stata, come se quel posto me l'avesse descritto mia sorella, o un'amico. Mentre camminavo per le vie di Roma pensavo a Cesare, a Silla, al povero Catilina e mi sentivo parte della loro esistenza, ma era pur sempre lontano.
Leggere questo libro, al di là dell'affezionarsi ai personaggi e delle fazioni politiche, mi ha soprattutto lasciato con l'amaro in bocca perchè questa è la MIA storia recente.
Tra gli ideali, il bisogno di credere spasmodicamente in qualcosa, la verità, i traditori, i "compagni che sbagliano". Era il 1968 e adesso è quasi il 2008 e cosa stiamo facendo? Dove andiamo? Perchè da dove veniamo è evidente. Ok, hanno sbagliato (in una visione olistica abbiamo sbagliato), tutti sbagliano, ma le cose sono migliorate? Chi lo sa? Tanto, una cosa è certa, non gliene frega niente a nessuno. Non importa trovare un altro modo. Non importa sbattersi, perchè tanto il tempo ci direbbe che avevamo torto. Il torto si dà solo agli sconfitti, questo la storia lo insegna subito. MA è come quando si cade sul ghiaccio e poi hai paura a riinfilarti i pattini.
Ecco. E' questa la mia amarezza. Amarezza per me stessa, che non mi sognerei nemmeno che qualcuno abbia potuto condurre una "vita scriteriata" come quella di Accio, perchè la vita di oggi è solo torpore.
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