Un bel libro, tendenzialmente molto scorrevole con qualche parte più 'farraginosa'. In ogni caso la trama quasi 'noir' è un intelligente pretesto per svelare la concezione altamente fantasiosa (tra un 'Ouroburos' cosmico e un'antigeometrica Terra parallela che oscilla tra il naturale e l'artificiale
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Un bel libro, tendenzialmente molto scorrevole con qualche parte più 'farraginosa'. In ogni caso la trama quasi 'noir' è un intelligente pretesto per svelare la concezione altamente fantasiosa (tra un 'Ouroburos' cosmico e un'antigeometrica Terra parallela che oscilla tra il naturale e l'artificiale) che fa da sfondo alla vicenda. Fa venire voglia di leggere la fine, anche se non tutti i nodi verranno definitivamente sciolti.
Un libro estremamente godibile. Tre storie ben sviluppate che non risparmiano - nella migliore tradizione steampunk\sci-fi - critiche alla società contemporanea. Molto intriganti soprattutto il primo "Vittoria" ed il secondo "Ottentotti" episodio, come scorrevolezza superiori all'ultimo "Walt ed Emi
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Un libro estremamente godibile. Tre storie ben sviluppate che non risparmiano - nella migliore tradizione steampunk\sci-fi - critiche alla società contemporanea. Molto intriganti soprattutto il primo "Vittoria" ed il secondo "Ottentotti" episodio, come scorrevolezza superiori all'ultimo "Walt ed Emily" che in ogni caso brilla per originalità e finezza nella scrittura. Mescolando scienza (soprattutto il naturalismo e l'ecologia ottocentesca) e umorismo Di Filippo trova una 'formula magica' che accompagna piacevolmente il lettore dalla prima all'ultima pagina.
L'opera è divisa in due parti principali. La prima - caratterizzata da una società divisa tra nobili e schiavi di vari livelli e tipi - è incentrata sulla rivolta di strane creature (macchine\esseri viventi detti Mek) di un mondo che non è più la Terra anche se sono i discendenti dei terrestri a gov
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L'opera è divisa in due parti principali. La prima - caratterizzata da una società divisa tra nobili e schiavi di vari livelli e tipi - è incentrata sulla rivolta di strane creature (macchine\esseri viventi detti Mek) di un mondo che non è più la Terra anche se sono i discendenti dei terrestri a governarla. Lo svolgimento mantiene a suo modo un carattere molto kafkiano, con continue ponderazioni delle varie fazioni terrestri per scegliere la giusta strategia di difesa. La tragica guerra si risolve però con un condiviso compromesso. La seconda parte ("Ulan Dhor") offre invece il ritratto di una società umana frammentatissima in cui la religione e la superstizione sono il pretesto per le lotte di potere tra le varie fazioni. La soluzione alla nuova tragedia sarà (come nella prima parte) l'amore. La più dolce e umana delle vie di fuga dalla disperazione.
Un simpatico e agile manualetto che oltre a dare una buona panoramica del fenomeno (in senso generale e con un particolare sguardo alla penisola italiana) ed alla dinamica stregoneria\chiesa cattolica, invita anche ad approfondire l'argomento suggerendo diversi spunti di riflessione.
Una panoramica del giornalista e studioso Marco Dolcetta che approfondisce i rapporti tra ideologia nazionalsocialista e pratiche\credenze esoteriche. Il percorso parte dai prodromi dell'esoterismo in Europa (anche come contrapposizione all'illuminismo) e dalle prime società segrete per arrivare ai
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Una panoramica del giornalista e studioso Marco Dolcetta che approfondisce i rapporti tra ideologia nazionalsocialista e pratiche\credenze esoteriche. Il percorso parte dai prodromi dell'esoterismo in Europa (anche come contrapposizione all'illuminismo) e dalle prime società segrete per arrivare ai compiti e all'organizzazione della società Ahnenerbe, gruppo speciale in seno alle SS. Passando, naturalmente, per il simbolismo e le pratiche pseudo-religiose utilizzati durante il Terzo Reich. Il tutto è completato da una buona sezione di documenti quali foto, interviste e relazioni di indagini dell'epoca.
Un anno nella città lineare
Un bel libro, tendenzialmente molto scorrevole con qualche parte più 'farraginosa'. In ogni caso la trama quasi 'noir' è un intelligente pretesto per svelare la concezione altamente fantasiosa (tra un 'Ouroburos' cosmico e un'antigeometrica Terra parallela che oscilla tra il naturale e l'artificiale ... (continue)
Un bel libro, tendenzialmente molto scorrevole con qualche parte più 'farraginosa'. In ogni caso la trama quasi 'noir' è un intelligente pretesto per svelare la concezione altamente fantasiosa (tra un 'Ouroburos' cosmico e un'antigeometrica Terra parallela che oscilla tra il naturale e l'artificiale) che fa da sfondo alla vicenda. Fa venire voglia di leggere la fine, anche se non tutti i nodi verranno definitivamente sciolti.
La trilogia Steampunk
Un libro estremamente godibile. Tre storie ben sviluppate che non risparmiano - nella migliore tradizione steampunk\sci-fi - critiche alla società contemporanea. Molto intriganti soprattutto il primo "Vittoria" ed il secondo "Ottentotti" episodio, come scorrevolezza superiori all'ultimo "Walt ed Emi ... (continue)
Un libro estremamente godibile. Tre storie ben sviluppate che non risparmiano - nella migliore tradizione steampunk\sci-fi - critiche alla società contemporanea. Molto intriganti soprattutto il primo "Vittoria" ed il secondo "Ottentotti" episodio, come scorrevolezza superiori all'ultimo "Walt ed Emily" che in ogni caso brilla per originalità e finezza nella scrittura. Mescolando scienza (soprattutto il naturalismo e l'ecologia ottocentesca) e umorismo Di Filippo trova una 'formula magica' che accompagna piacevolmente il lettore dalla prima all'ultima pagina.
L'ultimo castello
L'opera è divisa in due parti principali. La prima - caratterizzata da una società divisa tra nobili e schiavi di vari livelli e tipi - è incentrata sulla rivolta di strane creature (macchine\esseri viventi detti Mek) di un mondo che non è più la Terra anche se sono i discendenti dei terrestri a gov ... (continue)
L'opera è divisa in due parti principali. La prima - caratterizzata da una società divisa tra nobili e schiavi di vari livelli e tipi - è incentrata sulla rivolta di strane creature (macchine\esseri viventi detti Mek) di un mondo che non è più la Terra anche se sono i discendenti dei terrestri a governarla. Lo svolgimento mantiene a suo modo un carattere molto kafkiano, con continue ponderazioni delle varie fazioni terrestri per scegliere la giusta strategia di difesa. La tragica guerra si risolve però con un condiviso compromesso.
La seconda parte ("Ulan Dhor") offre invece il ritratto di una società umana frammentatissima in cui la religione e la superstizione sono il pretesto per le lotte di potere tra le varie fazioni. La soluzione alla nuova tragedia sarà (come nella prima parte) l'amore. La più dolce e umana delle vie di fuga dalla disperazione.
Streghe
Un simpatico e agile manualetto che oltre a dare una buona panoramica del fenomeno (in senso generale e con un particolare sguardo alla penisola italiana) ed alla dinamica stregoneria\chiesa cattolica, invita anche ad approfondire l'argomento suggerendo diversi spunti di riflessione.
Nazionalsocialismo esoterico
Una panoramica del giornalista e studioso Marco Dolcetta che approfondisce i rapporti tra ideologia nazionalsocialista e pratiche\credenze esoteriche. Il percorso parte dai prodromi dell'esoterismo in Europa (anche come contrapposizione all'illuminismo) e dalle prime società segrete per arrivare ai ... (continue)
Una panoramica del giornalista e studioso Marco Dolcetta che approfondisce i rapporti tra ideologia nazionalsocialista e pratiche\credenze esoteriche. Il percorso parte dai prodromi dell'esoterismo in Europa (anche come contrapposizione all'illuminismo) e dalle prime società segrete per arrivare ai compiti e all'organizzazione della società Ahnenerbe, gruppo speciale in seno alle SS. Passando, naturalmente, per il simbolismo e le pratiche pseudo-religiose utilizzati durante il Terzo Reich. Il tutto è completato da una buona sezione di documenti quali foto, interviste e relazioni di indagini dell'epoca.