è questo che fanno i mostri quando gli eroi invecchiano?
Come si fa a vivere la propria squallida vita quando la consapevolezza delle tue potenzialità ti dà la certezza di poter avere molto di più? Ci si inventa una nuova vita... o magari più di una, fino a perdercisi dentro e non sapere più chi si è. E' proprio vero: "se la Harris non ci fosse bisognereb
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Come si fa a vivere la propria squallida vita quando la consapevolezza delle tue potenzialità ti dà la certezza di poter avere molto di più? Ci si inventa una nuova vita... o magari più di una, fino a perdercisi dentro e non sapere più chi si è. E' proprio vero: "se la Harris non ci fosse bisognerebbe inventarla".
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più. E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile. Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte
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Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più. E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile. Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte, di persone rimaste indietro, che incontrandosi, forse, potrebbero camminare di nuovo. Una storia dove non succede quasi nulla di importante, fatta di cose banali e gesti quotidiani, in contrasto con l'enorme tumulto interiore che, tuttavia, non si palesa mai completamente e non porta mai ad un punto. A volte noioso, a volte non riesci a chiuderlo, ma una cosa mi sfugge: quel è la tanta decantata genialità di Murakami? Non ho compreso.
Decisamente sottotono rispetto a ciò a cui ci ha abituati. Ci sono un paio di racconti molto belli, e verso la fine alcuni racconti divertenti tipici della sua vena umoristica. In generale credo che non le si addica particolarmente il genere, funziona meglio con i romanzi.
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato! Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente. Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando
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Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato! Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente. Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando e di andare ad ascoltare i brani che tanto decanta (anche se, come nel mio caso, con pessimi risultati).
Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares
Pomposo, soporifero ed irritante.
La scuola dei desideri
Come si fa a vivere la propria squallida vita quando la consapevolezza delle tue potenzialità ti dà la certezza di poter avere molto di più? Ci si inventa una nuova vita... o magari più di una, fino a perdercisi dentro e non sapere più chi si è.continue)
E' proprio vero: "se la Harris non ci fosse bisognereb ... (
Come si fa a vivere la propria squallida vita quando la consapevolezza delle tue potenzialità ti dà la certezza di poter avere molto di più? Ci si inventa una nuova vita... o magari più di una, fino a perdercisi dentro e non sapere più chi si è.
E' proprio vero: "se la Harris non ci fosse bisognerebbe inventarla".
Norwegian Wood
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più.continue)
E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile.
Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte ... (
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più.
E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile.
Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte, di persone rimaste indietro, che incontrandosi, forse, potrebbero camminare di nuovo.
Una storia dove non succede quasi nulla di importante, fatta di cose banali e gesti quotidiani, in contrasto con l'enorme tumulto interiore che, tuttavia, non si palesa mai completamente e non porta mai ad un punto.
A volte noioso, a volte non riesci a chiuderlo, ma una cosa mi sfugge: quel è la tanta decantata genialità di Murakami? Non ho compreso.
Il primo miracolo di George Harrison
Decisamente sottotono rispetto a ciò a cui ci ha abituati. Ci sono un paio di racconti molto belli, e verso la fine alcuni racconti divertenti tipici della sua vena umoristica.
In generale credo che non le si addica particolarmente il genere, funziona meglio con i romanzi.
Nato per rincorrere
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato!continue)
Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente.
Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando ... (
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato!
Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente.
Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando e di andare ad ascoltare i brani che tanto decanta (anche se, come nel mio caso, con pessimi risultati).