Non credevo che sarei mai giunta a leggere la saga di Harry Potter, e invece... Devo dire che pur essendo un romanzo per ragazzi, è stata una piacevole lettura: l'autrice ha una grande fantasia e scrive anche decentemente, nonostante alcune banalità. Proseguirò sicuramente, anche perchè ho visto tut
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Non credevo che sarei mai giunta a leggere la saga di Harry Potter, e invece... Devo dire che pur essendo un romanzo per ragazzi, è stata una piacevole lettura: l'autrice ha una grande fantasia e scrive anche decentemente, nonostante alcune banalità. Proseguirò sicuramente, anche perchè ho visto tutti i film e sono diventata una fan accanita. Mi auguro però che, proseguendo con la saga, i libri diventino un po' più corposi, se fossero tutti alla stregua del primo presto o tardi mi annoierei.
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più. E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile. Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte
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Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più. E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile. Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte, di persone rimaste indietro, che incontrandosi, forse, potrebbero camminare di nuovo. Una storia dove non succede quasi nulla di importante, fatta di cose banali e gesti quotidiani, in contrasto con l'enorme tumulto interiore che, tuttavia, non si palesa mai completamente e non porta mai ad un punto. A volte noioso, a volte non riesci a chiuderlo, ma una cosa mi sfugge: quel è la tanta decantata genialità di Murakami? Non ho compreso.
Decisamente sottotono rispetto a ciò a cui ci ha abituati. Ci sono un paio di racconti molto belli, e verso la fine alcuni racconti divertenti tipici della sua vena umoristica. In generale credo che non le si addica particolarmente il genere, funziona meglio con i romanzi.
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato! Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente. Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando
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Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato! Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente. Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando e di andare ad ascoltare i brani che tanto decanta (anche se, come nel mio caso, con pessimi risultati).
"Ci ha abituati a un particolare concetto di magia: un modo di concepire l'rrazionale come parte integrante della vita." Appunto. Dov'è? Più che di magia quì si parla di cannibalismo. L'autrice manca entrambi i suoi proprositi: "parlare di vampiri senza nominarli". Non solo li nomina, ma non lo sono
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"Ci ha abituati a un particolare concetto di magia: un modo di concepire l'rrazionale come parte integrante della vita." Appunto. Dov'è? Più che di magia quì si parla di cannibalismo. L'autrice manca entrambi i suoi proprositi: "parlare di vampiri senza nominarli". Non solo li nomina, ma non lo sono nemmeno: "creature della notte", nè letali nè immortali, il cui unico elemento in comune con i vampiri è una bellezza inquietante. Una vicenda confusa e troppo visionaria, scritta in maniera altrettanto confusa e visionaria. Forse il fatto che fosse uno dei suoi primi scritti non aiuta... ma questo libro è privo delle atmosfere agro-dolci che la Harris sa creare.
Harry Potter e la Pietra Filosofale
Non credevo che sarei mai giunta a leggere la saga di Harry Potter, e invece...continue)
Devo dire che pur essendo un romanzo per ragazzi, è stata una piacevole lettura: l'autrice ha una grande fantasia e scrive anche decentemente, nonostante alcune banalità.
Proseguirò sicuramente, anche perchè ho visto tut ... (
Non credevo che sarei mai giunta a leggere la saga di Harry Potter, e invece...
Devo dire che pur essendo un romanzo per ragazzi, è stata una piacevole lettura: l'autrice ha una grande fantasia e scrive anche decentemente, nonostante alcune banalità.
Proseguirò sicuramente, anche perchè ho visto tutti i film e sono diventata una fan accanita. Mi auguro però che, proseguendo con la saga, i libri diventino un po' più corposi, se fossero tutti alla stregua del primo presto o tardi mi annoierei.
Norwegian Wood
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più.continue)
E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile.
Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte ... (
Definirlo un romanzo d'amore (come era nelle intenzioni a detta dell'autore) è fuorviante, è decisamente molto di più.
E' la storia più triste che abbia mai letto, ma allo stesso tempo di una tenerezza incomparabile.
Un linguaggio scarno e decisamente diretto per descrivere storie di vite interrotte, di persone rimaste indietro, che incontrandosi, forse, potrebbero camminare di nuovo.
Una storia dove non succede quasi nulla di importante, fatta di cose banali e gesti quotidiani, in contrasto con l'enorme tumulto interiore che, tuttavia, non si palesa mai completamente e non porta mai ad un punto.
A volte noioso, a volte non riesci a chiuderlo, ma una cosa mi sfugge: quel è la tanta decantata genialità di Murakami? Non ho compreso.
Il primo miracolo di George Harrison
Decisamente sottotono rispetto a ciò a cui ci ha abituati. Ci sono un paio di racconti molto belli, e verso la fine alcuni racconti divertenti tipici della sua vena umoristica.
In generale credo che non le si addica particolarmente il genere, funziona meglio con i romanzi.
Nato per rincorrere
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato!continue)
Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente.
Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando ... (
Credo che uno springsteeniano apprezzerebbe molto: sembra lo scritto di un pazzo invasato!
Dal momento che non sono una springsteeniana mi ha annoiato un po', per quanto Morozzi sia sempre e comunque molto divertente.
Fa però venire voglia, anche ai profani come me, di capire di cosa stia parlando e di andare ad ascoltare i brani che tanto decanta (anche se, come nel mio caso, con pessimi risultati).
Il seme del male
"Ci ha abituati a un particolare concetto di magia: un modo di concepire l'rrazionale come parte integrante della vita."continue)
Appunto. Dov'è?
Più che di magia quì si parla di cannibalismo.
L'autrice manca entrambi i suoi proprositi: "parlare di vampiri senza nominarli". Non solo li nomina, ma non lo sono ... (
"Ci ha abituati a un particolare concetto di magia: un modo di concepire l'rrazionale come parte integrante della vita."
Appunto. Dov'è?
Più che di magia quì si parla di cannibalismo.
L'autrice manca entrambi i suoi proprositi: "parlare di vampiri senza nominarli". Non solo li nomina, ma non lo sono nemmeno: "creature della notte", nè letali nè immortali, il cui unico elemento in comune con i vampiri è una bellezza inquietante.
Una vicenda confusa e troppo visionaria, scritta in maniera altrettanto confusa e visionaria.
Forse il fatto che fosse uno dei suoi primi scritti non aiuta... ma questo libro è privo delle atmosfere agro-dolci che la Harris sa creare.