Utile. Assolve, senza eccedere, al suo compito di introdurre alla comprensione di un testo per molti aspetti molto difficile: illustra tutti i riferimenti storici e letterari, chiarisce i temi. Raramente però il commento scende in profondità, non mostra le tensioni intellettuali, le ragioni e i ness
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Utile. Assolve, senza eccedere, al suo compito di introdurre alla comprensione di un testo per molti aspetti molto difficile: illustra tutti i riferimenti storici e letterari, chiarisce i temi. Raramente però il commento scende in profondità, non mostra le tensioni intellettuali, le ragioni e i nessi che pur si percepiscono, si intuiscono, nella lettura sia del romanzo sia della guida. Peccato, perchè i passi più coinvolgenti sono quelli in cui il testo smette di essere solo una guida e dieventa una discesa nelle intenzioni dell'autore, nei significati secondari ed evocati, nelle tecniche della forma che cerca di riprodurre un'idea (elemento forte in Joyce). Una guida insomma che "avrebbe potuto" ma "non ha ...": non un demerito comunque per gli autori. Per l'Ulisse non basta un libro solo.
Certo. Un classico imperituro. Per capirlo nel profondo si dovrebbero conoscere tutti i riferimenti, tutti i significati doppi, cui rinviano moltissimi elementi del libro (specialmente le parodie). Ciò che più mi ha colpito è che la scrittura di J. puoi leggerla con disattenzione, e allora scorre vi
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Certo. Un classico imperituro. Per capirlo nel profondo si dovrebbero conoscere tutti i riferimenti, tutti i significati doppi, cui rinviano moltissimi elementi del libro (specialmente le parodie). Ciò che più mi ha colpito è che la scrittura di J. puoi leggerla con disattenzione, e allora scorre via facile; ma se cerchi di concentrarti su ciò che dice, vieni trascinato nell'abisso di ogni singola parola! Per seguire le sue immagini, i suoi contesti si deve completamente abbandonare ogni collocazione fisica, anche quelle suggerite dal racconto stesso: sembra come se l'unico luogo divenga la parola. L'aspetto più caratteristico (si sa) è l'uso del linguaggio: non solo il flusso di coscienza scardina totalmente le modalità usuali del romanzo. Capitolo preferito: il Bordello.
Utile. Assolve, senza eccedere, al suo compito di introdurre alla comprensione di un testo per molti aspetti molto difficile: illustra tutti i riferimenti storici e letterari, chiarisce i temi. Raramente però il commento scende in profondità, non mostra le tensioni intellettuali, le ragioni e i ness ... (continue)
Utile. Assolve, senza eccedere, al suo compito di introdurre alla comprensione di un testo per molti aspetti molto difficile: illustra tutti i riferimenti storici e letterari, chiarisce i temi. Raramente però il commento scende in profondità, non mostra le tensioni intellettuali, le ragioni e i nessi che pur si percepiscono, si intuiscono, nella lettura sia del romanzo sia della guida.
Peccato, perchè i passi più coinvolgenti sono quelli in cui il testo smette di essere solo una guida e dieventa una discesa nelle intenzioni dell'autore, nei significati secondari ed evocati, nelle tecniche della forma che cerca di riprodurre un'idea (elemento forte in Joyce).
Una guida insomma che "avrebbe potuto" ma "non ha ...": non un demerito comunque per gli autori. Per l'Ulisse non basta un libro solo.