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Abandoned
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- Favole al telefono (5247)
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By Gianni Rodari -
Started on 2008 




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- Il richiamo della foresta (5305)
- ed altri racconti
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By Jack London -
Started on 1993
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- Il partigiano Johnny (5195)
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By Beppe Fenoglio -
Abandoned 




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- Alla ricerca del tempo perduto (1941)
- 8 voll.
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By Marcel Proust -
Abandoned 




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- Castelli di rabbia (15162)
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By Alessandro Baricco -
Abandoned 




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- Una vita violenta (3565)
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By Pier Paolo Pasolini -
Started on 2004 




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Alla ricerca del tempo perduto
..."La lettura di Marcel l'ho iniziata quindici minuti più tardi sul treno che conduceva a Milano Centrale. Nella mia edizione non c'è la prefazione ma anche se vi fosse stata non l'avrei certamente letta prima del libro. Non mi piacciono le partite registrate, i secondi tempi dei film, non leggo gl ... (continue)
..."La lettura di Marcel l'ho iniziata quindici minuti più tardi sul treno che conduceva a Milano Centrale. Nella mia edizione non c'è la prefazione ma anche se vi fosse stata non l'avrei certamente letta prima del libro. Non mi piacciono le partite registrate, i secondi tempi dei film, non leggo gli oroscopi, guardo sempre indietro mai avanti, del futuro non voglio sapere. La manfrina iniziale credevo fosse una specie di prologo, aspettavo che Marcelo mi stupisse e invece passavano le pagine e le stazioni e ciò non avveniva. Credo fossimo in Emilia quando a pag. 48 ho letto l'episodio della Madaleine, quello che l'antologia delle scuole superiori definiva il culmine della poetica proustiana. Dopo pag. 48 la mia insofferenza si è acuita, inconsciamente mi devo esser detto: se questo era il meglio che cosa devo aspettarmi adesso? Ancora alcune pagine e poi ho iniziato a saltare interi periodi. L'ho fatto con pochi autori, ancora meno sono i libri dei quali non ho terminato la lettura. Intorno a pag. 67 ho saltato in tronco la descrizione di una chiesa, poco più avanti sono stato messo fuori combattimento dal galateo falso della Zia Lèonie. Ho fatto sfilare alcune stazioni, ho riprovato a riaprire il libro e quando ho visto che Marcelo si produceva nella descrizione di uno zio puttaniere adoperando un registro sbiadito come un ombrellone da dieci anni sotto il sole, ho chiuso la sua recherce una volta per tutte. Mi ha riprodotto sensazioni simili a quelle regalatemi da Virginnia Wolf e posso assicurare che Gita al faro è uno dei romanzi più brutti che ho letto. Forse non era il momento propizio, mi avevano detto che occorreva calma per dedicarsi alla sua lettura. Un giorno, se mai riuscirò ad esser calmo, riproverò... Riproverò???