Ho potuto constatare che nel caso di questo libro i contro superano di gran lunga i pro.
Per prima cosa non sono riuscito ad abituarmi all'uso del presente indicativo nella narrazione, molto spesso fuorviante ed ambiguo: i dialoghi si fondono con la narrazione. Consecutio temporum quindi quasi ines
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Ho potuto constatare che nel caso di questo libro i contro superano di gran lunga i pro.
Per prima cosa non sono riuscito ad abituarmi all'uso del presente indicativo nella narrazione, molto spesso fuorviante ed ambiguo: i dialoghi si fondono con la narrazione. Consecutio temporum quindi quasi inesistente. Il personaggio principale - Ruth Galloway - è molto poco corposo, probabilmente l'autrice non avrà voluto inserire il cliché del protagonista fuori dal comune o particolarmente brillante, ma, almeno a mio modesto parere, in questo caso si ha davanti una personalità quasi piatta: quei pochi momenti di pathos durano circa mezzo secondo e vanno a finire subito nel dimenticatoio. Gli atteggiamenti dell'altro personaggio principale - Harry Nelson - possono essere comparati a quelli di un'automa programmato: nessuna novità, risposte scontate, l'impressione è quella di avere a che fare con maschere del teatro antico. Forse, solo verso la fine si assisterà ad una serie di comportamenti "umani". Conclusione? Un grandioso lavoro di editing ne avrebbe sicuramente alzato un po' lo stile.
Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che le relazioni della protagonista - ormai quasi obbligatorie nei thriller, a quanto pare - siano gestite in maniera molto "sobria" senza fornire particolari troppo intimi o smielati. Ottima anche l'idea di fondo: usare la Britannia romana come sfondo può donare moltissime opportunità di idee - proprio per il meticciato culturale che si era andato a creare con il mondo celtico - in breve, un terreno molto imprevedibile. Solo che anche questa volta, la storia non riesce a colpire abbastanza, la si percepisce come "burro spalmato su troppo pane", quasi gonfiata per raggiungere le 300 pagine stabilite.
In generale adatto a chi non si aspetta chissà cosa dalla trama o dai personaggi e vuole passare due giorni leggeri.
Avendolo comprato come lettura puramente di svago e con il vago sentore di avere tra le mani il solito titolo commerciale devo dirmi estremamente sorpreso. Quali sono i pro e i contro di questo libro? Iniziamo con i pro. Per prima cosa mi viene da dire: l'ambientazione. Essendo un amante sfegatato
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Avendolo comprato come lettura puramente di svago e con il vago sentore di avere tra le mani il solito titolo commerciale devo dirmi estremamente sorpreso. Quali sono i pro e i contro di questo libro? Iniziamo con i pro. Per prima cosa mi viene da dire: l'ambientazione. Essendo un amante sfegatato della brughiera inglese e delle atmosfere gotiche, devo dire di essere rimasto pienamente soddisfatto. Il villaggio fittizio di Heptonclough serve perfettamente allo scopo: la nebbia, il Morrel Tor, questa enorme formazione rocciosa con un passato inquietante, quasi un monito che raffigura la natura tetra insediata alle radici del villaggio stesso. La scrittura non è niente male, per nulla scontata. I dialoghi sono coerenti con i personaggi, i quali a loro volta si presentano complessi quel tanto che basta per fornire una lettura chiara. Andiamo ai contro: devo dire che le uniche scene che mi hanno fatto storcere il naso sono quelle riguardanti la "parte romantica" nel senso moderno della parola. Va benissimo aggiungere un po' di pepe alla storia, ma alcune osservazioni mi sembravano leggermente ostentate.
Tutto sommato, come detto all'inizio, lettura molto piacevole, indicata per chi vuole passare un po' di tempo tra atmosfere che sanno di antico senza però ritrovarsi addormentato nella poltrona...
In generale, quando ho a che fare con un autore molto popolare mi viene da inarcare il sopracciglio. Devo dire però che l'idea di fondo di questo libro è abbastanza interessante, forse la cosa che mi ha infastidito di più è stata la reale inconsistenza degli argomenti: si ha difatti l'impressione di
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In generale, quando ho a che fare con un autore molto popolare mi viene da inarcare il sopracciglio. Devo dire però che l'idea di fondo di questo libro è abbastanza interessante, forse la cosa che mi ha infastidito di più è stata la reale inconsistenza degli argomenti: si ha difatti l'impressione di parlare di moltissime cose e allo stesso tempo nessuna di queste è chiara o ben definita. Che poi questo sia uno stratagemma letterario è un altro paio di maniche.
L'idea di commentare P&P mi ha sempre messo un pò di paura e continua a farlo, forse perchè temo di tralasciare qualcosa o magari perchè rischio di non rendergli abbastanza merito. Un giorno vidi la citazione di Walter Scott nel retro dell'ultima edizione di Romanzi, penso che molti la conosceranno
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L'idea di commentare P&P mi ha sempre messo un pò di paura e continua a farlo, forse perchè temo di tralasciare qualcosa o magari perchè rischio di non rendergli abbastanza merito. Un giorno vidi la citazione di Walter Scott nel retro dell'ultima edizione di Romanzi, penso che molti la conosceranno ma questo non mi ferma dal riportarla poichè non potrebbe esserci commento migliore e ricco di significato.
"Questa giovane signora aveva un talento straordinario nel descrivere le complicazioni, i sentimenti e i personaggi della vita quotidiana, quale non ho mai incontrato"
Una descrizione semplicissima, che non si limita solo a P&P ma si estende a tutti i suoi romanzi, completi e non.
Un must per coloro che vogliono avvicinarsi allo studio della filologia germanica o in generale allo studio dei popoli germanici. Dopotutto, non stiamo parlando semplicemente di un autore da quattro soldi, quì si parla di Tacito, uno degli storici più importanti dell'antichità: da trattarsi non come
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Un must per coloro che vogliono avvicinarsi allo studio della filologia germanica o in generale allo studio dei popoli germanici. Dopotutto, non stiamo parlando semplicemente di un autore da quattro soldi, quì si parla di Tacito, uno degli storici più importanti dell'antichità: da trattarsi non come una lettura di svago (anche se dubito che qualcuno lo farà mai) ma come fonte importantissima. Buona parte delle conoscenze sul mondo germanico arrivate a noi le dobbiamo proprio ad esso....
La casa dei corpi sepolti
Ho potuto constatare che nel caso di questo libro i contro superano di gran lunga i pro.
Per prima cosa non sono riuscito ad abituarmi all'uso del presente indicativo nella narrazione, molto spesso fuorviante ed ambiguo: i dialoghi si fondono con la narrazione. Consecutio temporum quindi quasi ines ... (continue)
Ho potuto constatare che nel caso di questo libro i contro superano di gran lunga i pro.
Per prima cosa non sono riuscito ad abituarmi all'uso del presente indicativo nella narrazione, molto spesso fuorviante ed ambiguo: i dialoghi si fondono con la narrazione. Consecutio temporum quindi quasi inesistente.
Il personaggio principale - Ruth Galloway - è molto poco corposo, probabilmente l'autrice non avrà voluto inserire il cliché del protagonista fuori dal comune o particolarmente brillante, ma, almeno a mio modesto parere, in questo caso si ha davanti una personalità quasi piatta: quei pochi momenti di pathos durano circa mezzo secondo e vanno a finire subito nel dimenticatoio.
Gli atteggiamenti dell'altro personaggio principale - Harry Nelson - possono essere comparati a quelli di un'automa programmato: nessuna novità, risposte scontate, l'impressione è quella di avere a che fare con maschere del teatro antico. Forse, solo verso la fine si assisterà ad una serie di comportamenti "umani".
Conclusione? Un grandioso lavoro di editing ne avrebbe sicuramente alzato un po' lo stile.
Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che le relazioni della protagonista - ormai quasi obbligatorie nei thriller, a quanto pare - siano gestite in maniera molto "sobria" senza fornire particolari troppo intimi o smielati.
Ottima anche l'idea di fondo: usare la Britannia romana come sfondo può donare moltissime opportunità di idee - proprio per il meticciato culturale che si era andato a creare con il mondo celtico - in breve, un terreno molto imprevedibile. Solo che anche questa volta, la storia non riesce a colpire abbastanza, la si percepisce come "burro spalmato su troppo pane", quasi gonfiata per raggiungere le 300 pagine stabilite.
In generale adatto a chi non si aspetta chissà cosa dalla trama o dai personaggi e vuole passare due giorni leggeri.
Raccolto di sangue
Avendolo comprato come lettura puramente di svago e con il vago sentore di avere tra le mani il solito titolo commerciale devo dirmi estremamente sorpreso.continue)
Quali sono i pro e i contro di questo libro?
Iniziamo con i pro. Per prima cosa mi viene da dire: l'ambientazione. Essendo un amante sfegatato ... (
Avendolo comprato come lettura puramente di svago e con il vago sentore di avere tra le mani il solito titolo commerciale devo dirmi estremamente sorpreso.
Quali sono i pro e i contro di questo libro?
Iniziamo con i pro. Per prima cosa mi viene da dire: l'ambientazione. Essendo un amante sfegatato della brughiera inglese e delle atmosfere gotiche, devo dire di essere rimasto pienamente soddisfatto. Il villaggio fittizio di Heptonclough serve perfettamente allo scopo: la nebbia, il Morrel Tor, questa enorme formazione rocciosa con un passato inquietante, quasi un monito che raffigura la natura tetra insediata alle radici del villaggio stesso.
La scrittura non è niente male, per nulla scontata. I dialoghi sono coerenti con i personaggi, i quali a loro volta si presentano complessi quel tanto che basta per fornire una lettura chiara.
Andiamo ai contro: devo dire che le uniche scene che mi hanno fatto storcere il naso sono quelle riguardanti la "parte romantica" nel senso moderno della parola. Va benissimo aggiungere un po' di pepe alla storia, ma alcune osservazioni mi sembravano leggermente ostentate.
Tutto sommato, come detto all'inizio, lettura molto piacevole, indicata per chi vuole passare un po' di tempo tra atmosfere che sanno di antico senza però ritrovarsi addormentato nella poltrona...
Brida
In generale, quando ho a che fare con un autore molto popolare mi viene da inarcare il sopracciglio. Devo dire però che l'idea di fondo di questo libro è abbastanza interessante, forse la cosa che mi ha infastidito di più è stata la reale inconsistenza degli argomenti: si ha difatti l'impressione di ... (continue)
In generale, quando ho a che fare con un autore molto popolare mi viene da inarcare il sopracciglio. Devo dire però che l'idea di fondo di questo libro è abbastanza interessante, forse la cosa che mi ha infastidito di più è stata la reale inconsistenza degli argomenti: si ha difatti l'impressione di parlare di moltissime cose e allo stesso tempo nessuna di queste è chiara o ben definita.
Che poi questo sia uno stratagemma letterario è un altro paio di maniche.
Pride and Prejudice
L'idea di commentare P&P mi ha sempre messo un pò di paura e continua a farlo, forse perchè temo di tralasciare qualcosa o magari perchè rischio di non rendergli abbastanza merito. Un giorno vidi la citazione di Walter Scott nel retro dell'ultima edizione di Romanzi, penso che molti la conosceranno ... (continue)
L'idea di commentare P&P mi ha sempre messo un pò di paura e continua a farlo, forse perchè temo di tralasciare qualcosa o magari perchè rischio di non rendergli abbastanza merito. Un giorno vidi la citazione di Walter Scott nel retro dell'ultima edizione di Romanzi, penso che molti la conosceranno ma questo non mi ferma dal riportarla poichè non potrebbe esserci commento migliore e ricco di significato.
"Questa giovane signora aveva un talento straordinario nel descrivere le complicazioni, i sentimenti e i personaggi della vita quotidiana, quale non ho mai incontrato"
Una descrizione semplicissima, che non si limita solo a P&P ma si estende a tutti i suoi romanzi, completi e non.
Vita di Agricola - La Germania
Un must per coloro che vogliono avvicinarsi allo studio della filologia germanica o in generale allo studio dei popoli germanici. Dopotutto, non stiamo parlando semplicemente di un autore da quattro soldi, quì si parla di Tacito, uno degli storici più importanti dell'antichità: da trattarsi non come ... (continue)
Un must per coloro che vogliono avvicinarsi allo studio della filologia germanica o in generale allo studio dei popoli germanici. Dopotutto, non stiamo parlando semplicemente di un autore da quattro soldi, quì si parla di Tacito, uno degli storici più importanti dell'antichità: da trattarsi non come una lettura di svago (anche se dubito che qualcuno lo farà mai) ma come fonte importantissima. Buona parte delle conoscenze sul mondo germanico arrivate a noi le dobbiamo proprio ad esso....