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Laila si stupiva sempre del garbo di sua figlia, della sua grande capacità di perdono. Le si riempirono gli occhi di lacrime. Le si strinse il cuore, e si sentì mancare dal dolore al pensiero che quel pomeriggio Aziza non avrebbe fatto il sonnellino accanto a lei, che non avrebbe sentito il peso quasi impercettibile del braccio di Aziza sul petto, la curva della testa di Aziza che le premeva sulle costole, l’alito caldo di Aziza sul collo, i piedi di Aziza sulla pancia. |
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