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BlueAngel's note

In una poltrona, con il gomito sul tavolo e la testa appoggiata alla mano, sedeva la signora più strana che abbia mai visto e che mai vedrò.
Era vestita di stoffe preziose - rasi e pizzi e sete - tutta di bianco. Le scarpe erano bianche. E aveva un lungo velo bianco che le scendeva dai capelli, e nei capelli aveva dei fiori da sposa, ma i capelli erano bianchi.
Alcuni gioielli luminosi le brillavano sul collo e sulle mani, mentre altri gioielli brillavano sul tavolo. Abiti, meno splendidi di quello che indossava, e bauli riempiti a metà erano sparsi un pò ovunque. Non aveva finito di vestirsi, perchè non aveva messo che una scarpa - l'altra era sul tavolino vicino alla mano, - il velo era sistemato solo a metà, l'orologio e la catena erano ancora lì, e alcuni pizzi da mettere sul petto erano ammucchiati confusamente, insieme al fazzoletto, ai guanti, ad alcuni fiori e ad un libro di preghiere, tutt'attorno allo specchio.

Miss Havisham


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