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"Guarda"..."Guarda"...ella ripetè. Lo invitava a guardare l'invisibile, la voce che ora comunicava con lui, Septimuis, il più grande spirito di tutti i tempi, lui, di recente passato da vita a morte, il Signore venuto a rinnovare il mondo, il qualeora si distendeva come un manto, una coperta di neve appena intaccata dal sole; in eterno dolonte; capro espiatorio, vittima attraverso i secoli."Ma io non coglio" egli gemeva, da sè scostando con un cenno della mano quell'eterno dolore, quella solitudine eterna. |
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